Sant'Eligio nacque tra il 588 e il 590 a Chaptelat, presso Limoges, in Francia, da genitori modesti, e ricevette un'istruzione prima di essere assunto come apprendista dall'orefice lionese Abbone, direttore della zecca reale e grande maestro. Divenuto un allievo abile quanto il maestro, Eligio si distinse per la sua eccezionale maestria e per una straordinaria onestà che caratterizzò tutta la sua esistenza. Chiamato a corte dal re Clotario secondo e successivamente dal re Dagoberto primo, che regnò dal 623 al 639, servì come consigliere e ambasciatore in missioni di fiducia. Dopo la morte del sovrano, scelse la vita religiosa e il 13 maggio 641 fu consacrato vescovo di Noyon-Tournai, sede collocata dal Martirologio in Neustria.
Durante il suo episcopato, sant'Eligio lavorò con zelo nell'apostolato e si impegnò profondamente nella campagna di evangelizzazione e rievangelizzazione nel Nord della Gallia, operando nelle regioni della Mosa e della Scelda e nelle terre dei Frisoni in Olanda, dove la sua vita terrena si concluse il 1° dicembre del 660. Fu uno dei grandi protagonisti dell'annuncio cristiano insieme ad altri vescovi collaboratori, tra i quali figurano Audoeno di Rouen, che fu anche il suo biografo, Amand di Tongres e Sulpizio il Pio di Bourges. Il suo culto si diffuse ampiamente in Francia, Germania e Italia, e viene ricordato come vescovo, orefice, consigliere del re e costruttore di insigni edifici sepolcrali e fondatore di monasteri maschili e femminili.
Sant' Ansano de Siena es una figura luminosa del siglo cuarto, recordado por la Iglesia como el valiente evangelizador que llevó la luz de la fe a tierras senesas. Nacido en Roma y bautizado por su madrina Massima, dedicó su existencia a anunciar el mensaje de Cristo con determinación y humildad, enfrentando los desafíos de una época marcada por la dureza hacia los creyentes. Su testimonio de fidelidad al Evangelio le otorgó un lugar central en la historia espiritual de Siena, ciudad que lo venera con profunda devoción.
El santo es recordado principalmente por haber sembrado la semilla del cristianismo en la región, convirtiéndose en el primer guía espiritual de aquellos que abrazaron la fe bajo su enseñanza. Su vida, sellada por el sacrificio supremo, nos invita a reflexionar sobre la constancia en el discipulado. A través de su entrega, Sant' Ansano no solo dejó una huella indeleble en la fe de su comunidad, sino que permanece como un modelo de coherencia cristiana y un intercesor cercano para todos aquellos que buscan vivir con rectitud y esperanza en medio de las dificultades del mundo actual.
Sant' Edmundo Campion visse nel corso del sedicesimo secolo, un periodo segnato da profonde divisioni religiose in Inghilterra sotto il regno della regina Elisabetta prima. Nato a Londra nel gennaio del 1540 da genitori agiati, compì un cammino di formazione che lo portò inizialmente ad abbracciare l'indirizzo protestante, per poi riscoprire e professare fermamente la fede cattolica. Entrato nella Compagnia di Gesù e ordinato sacerdote, scelse di tornare in patria per una coraggiosa missione di apostolato clandestino, affrontando la persecuzione con incrollabile dedizione.
Viene ricordato come uno dei più celebri martiri inglesi per aver testimoniato la propria fedeltà alla Chiesa cattolica sino all'estremo sacrificio della vita, affrontando il patibolo a Tyburn nel 1581. La sua memoria liturgica si celebra il primo dicembre e il ventiquattro gennaio, insieme ai martiri d'Inghilterra. La sua figura resta un punto di riferimento luminoso per la fermezza spirituale, la cultura raffinata e la totale coerenza evangelica dimostrata lungo tutto il suo ministero sacerdotale.
La Beata Clementina Anuarite Nengapeta fue una religiosa y virgen del siglo veinte, nacida en el Congo en 1939 y martirizada en Isiro, Zaire, el uno de diciembre de 1964. Su vida estuvo consagrada al amor divino, a la obediencia, a la humildad y a la oración constante, entregándose con afecto y delicadeza al servicio de todos los que la rodeaban. Su firmeza espiritual y su profundo compromiso la llevaron a resistir con valor los peligros de una época turbulenta marcada por la violencia de la guerra civil.
Es recordada principalmente por su heroico martirio, afrontado con valentía para defender su consagración y su dignidad. Durante la persecución y su posterior cautiverio junto a otras religiosas, mantuvo una actitud de inquebrantable fe, exhortando a sus consorelle a la oración hasta entregar su vida en el año 1964. Por su pureza y su gloriosa muerte, es considerada el equivalente a Santa Inés en el continente africano y fue beatificada por el Papa Juan Pablo II el quince de agosto de 1985.
Sant'Agerico nacque nel sesto secolo, precisamente intorno all'anno cinquecento venti, nella località di Harville, conosciuta anche come Agerici villa, situata nella regione dell'Austrasia, nel territorio dell'odierna Francia. La sua esistenza si svolse interamente tra la terra natia e la città di Verdun, dove frequentò la scuola vescovile dei Santi Pietro e Paolo e dove in seguito svolse il suo fondamentale ministero episcopale. Il martirologio attesta che durante la sua vita costruì chiese e battisteri, distinguendosi per lo zelo pastorale e per aver fatto della sua chiesa un sicuro luogo di asilo per i fuggitivi, arrivando a patire molto da parte del re Teodorico a causa di questa coraggiosa difesa dei perseguitati.
Il santo vescovo è ricordato per la sua intensa attività ecclesiale e per le dure prove affrontate nel tentativo di arginare la violenze dei sovrani del suo tempo. Ebbe importanti relazioni con figure eminenti dell'epoca, come l'amico san Gregorio di Tours, che lo lodò ammiramente nei suoi scritti collocandolo tra i migliori presuli del periodo, e il poeta Venanzio Fortunato. La sua memoria rimase viva nei secoli attraverso il culto liturgico nella diocesi di Verdun e la fondazione della celebre abbazia a lui intitolata, confermando l'importanza spirituale di un pastore che spese ogni energia per la comunità cristiana e per la tutela della giustizia evangelica.
Il beato Riccardo Langley visse nel corso del sedicesimo secolo in Inghilterra, appartenendo a un'antica e facoltosa famiglia dello Yorkshire. Nato presumibilmente a Grimthorpe durante il regno di Enrico VIII, fu un uomo contraddistinto da una grande pietà e da una elevata carità, mettendo tutti i suoi beni a disposizione dei preti missionari. Sovveniva continuamente i sacerdoti nelle loro necessità economiche e materiali, accogliendoli spesso nella sua casa e nascondendoli persino durante i periodi di dura persecuzione sotto il regno della regina Elisabetta. La sua esistenza terrena si concluse con il supremo sacrificio della vita a York, dove subì il martirio ed fu impiccato il primo dicembre 1586 con l'accusa di aver dato ospitalità ad alcuni sacerdoti.
Il martirologio ricorda il beato Riccardo Langley come martire a York, in Inghilterra, e la sua memoria liturgica si celebra il primo dicembre. Durante la reclusione nelle prigioni del castello conservò sempre serenità e buon umore, guadagnandosi l'amicizia dei carcerieri grazie alla sua cortesia. Fu innalzato all'onore degli altari da papa Pio XI il quindici dicembre 1929, riconoscendo la nobiltà della sua testimonianza di fede cristiana e il coraggio con cui affrontò la condanna a morte emessa senza prove e richiesta da una giuria addomesticata.
Sant'Evasio visse durante il quarto secolo e viene ricordato come un insigne vescovo e martire della fede cristiana. Alcuni studiosi lo considerano il primo vescovo di Asti, città in cui svolse una intensa opera pastorale ed evangelizzatrice, consacrato vescovo verso l'anno 330. La sua testimonianza cristiana si concluse con il martirio nella Selva Cornea, presso Casale, dove affrontò la morte insieme ai suoi fedeli compagni per rimanere fedele al Signore.
Nel corso dei secoli la sua memoria è rimasta viva nel cuore dei fedeli, tanto che in epoca medioevale la città fu chiamata Casale Sant'Evasio in suo onore. Oggi Sant'Evasio è patrono della città e della diocesi di Casale Monferrato, dove viene festeggiato con grande solennità il dodici novembre, mentre la Chiesa di Asti ne celebra la memoria il primo dicembre.
Charles-Eugène de Foucauld nacque a Strasburgo il 15 settembre 1858, secondo genito di Édouard de Foucauld e di Elisabeth de Morlet. Dopo un'infanzia segnata precocemente dalla perdita dei genitori, visse una giovinezza inquieta e lontana dalla fede, intraprendendo la carriera militare e compiendo importanti esplorazioni in Marocco. La grazia divina lo raggiunse a Parigi grazie all'incontro con l'abate Henri Huvelin, avviandolo a una profonda conversione che lo condusse a cercare la vita nascosta di Nazareth, prima come trappista e poi come eremita.
Ordinato sacerdote, visse nel deserto algerino tra Beni-Abbès e Tamanrasset, facendosi apostolo dei poveri e fratello universale di tutti, specialmente delle popolazioni tuareg. Consacrò l'intera esistenza alla preghiera, all'adorazione e alla carità fraterna, fino al martirio avvenuto l'uno dicembre 1916. Beatificato da papa Benedetto XVI il 13 novembre 2005, la Chiesa ne celebra la memoria liturgica il primo dicembre, ricordandone la testimonianza luminosa di radicale dedizione al Vangelo e l'amore universale.
La Beata Liduina, al secolo Elisa Angela Meneguzzi, visse nel corso del ventesimo secolo offrendo la propria esistenza nella semplicità e nella dedizione totale al prossimo. Nata nel 1901 in una famiglia contadina di Giarrre di Abano Terme, in provincia di Padova, crebbe in un ambiente povero di beni materiali ma ricco di fede e di onestà. Fin da giovane dimostrò una profonda devozione religiosa, percorrendo chilometri a piedi per partecipare all'Eucaristia e dedicandosi all'insegnamento del catechismo. Dopo aver lavorato come domestica, rispose alla vocazione consacrata entrando tra le suore Salesie, dove visse la sua quotidianità attraverso mansioni umili e un sorriso capace di accogliere chiunque. Il suo cammino spirituale e umano la condusse infine in terra d'Africa, dove operò con straordinario altruismo come infermiera tra le sofferenze della guerra e dei bombardamenti, prima di spegnersi prematuramente nel 1941 a causa di una grave malattia.
La sua memoria rimane viva per la testimonianza luminosa di carità universale, che non conosceva distinzioni di razza o di credo religioso. Liduina seppe farsi compagna di cammino per le giovani generazioni e madre amorosa per i soldati feriti e per quanti soffrivano sotto i bombardamenti a Dire-Dawa. La sua dedizione silenziosa, unita a un coraggio eroico nel soccorrere i bisognosi tra le macerie, lasciò un segno indelebile in quanti la conobbero, cristiani e musulmani insieme. Ricordata con affetto per la sua inesauribile pazienza e per la dolcezza del suo tratto, fu proclamata beata nell'anno duemila e due, coronando il percorso di una vita spesa interamente nell'amore per Dio e per i fratelli.
San Hussik fue un obispo y mártir del cuarto siglo que entregó su vida por la fidelidad al Evangelio y la pureza de la Iglesia en Armenia. Nacido en Armenia hacia el año 305, pertenecía a una estirpe de profunda raíz espiritual, siendo hijo del Katholikós Verthanes y nieto de san Gregorio Illuminatore, conocido también como san Gregorio Armeno. La memoria de este santo se venera con especial devoción en la tradición armena, donde su figura destaca por el valor con el que defendió la dignidad de la casa de Dios frente a los abusos del poder temporal.
Su camino terrenal estuvo marcado por la entrega pastoral, la ascesis y el sacrificio supremo del martirio. Tras una vida familiar de la que nacieron descendientes que también enriquecerían la historia de la Iglesia, San Hussik asumió el supremo pastorado y gobernó con rectitud hasta entregar su vida a causa de los azotes recibidos por amonestar al rey. Hoy es recordado el primero de diciembre en la Iglesia armena, junto con otros santos de su ilustre familia, como un pastor íntegro que selló su testimonio con la sangre.
El Beato Antonio Bonfadini nació en la ciudad de Ferrara en el año 1400, durante los primeros años del siglo quince. A lo largo de su vida terrenal, este dedicado sacerdote de la Orden de los Frailes Menores recorrió de manera incansable numerosas regiones de Italia y santos lugares de la Tierra Santa, consagrando su existencia a la noble tarea de predicar la palabra de Dios con entrega y celo apostólico. Su memoria permaneció viva en el corazón de los fieles a través de los siglos, manteniendo una devoción constante que culminó cuando un decreto pontificio del trece de mayo de 1901 reconoció oficialmente su culto. Hoy en día, su figura es recordada con profunda gratitud en el Martirologio, donde se le invoca como un fiel servidor del Señor que supo encarnar los ideales de pobreza y evangelización propios de su familia religiosa.
La trayectoria existencial del Beato Antonio Bonfadini abarcó desde su sólida formación universitaria en su ciudad natal hasta su tránsito definitivo hacia la eternidad en Cotignola. Su paso por el mundo estuvo marcado por la humildad, el servicio a los peregrinos y un profundo compromiso con la difusión del Evangelio, tanto en la península italiana como en Oriente. Aunque su nombre fue vinculado erróneamente por algunos eruditos a una serie de sermones antiguos debido a conjeturas del pasado, la investigación histórica ha sabido delimitar con precisión su verdadera identidad y su rica aportación espiritual. La Iglesia actual honra su memoria litúrgica cada primero de diciembre, ofreciendo a los creyentes el testimonio luminoso de un sacerdote que entregó su vida al servicio de la fe y de la Iglesia.
El beato Juan Gueruli nació en Verucchio alrededor del año 1270, en el seno de una familia de la que la tradición refiere un signo premonitorio antes de su nacimiento, cuando su padre vio un aquilotto levarsi en volo dal grembo della madre. Desarrolló su ministerio eclesiástico como sacerdote, desempeñando con entrega los deberes de su época y destacando por una vida ejemplar guiada por la caridad. Su figura se inscribe en el contexto eclesial e histórico del siglo XIV, uniendo su labor pastoral en la catedral de Rimini con la cercanía a las comunidades locales y a las familias prominentes de su tierra, como los Malatesta. Su tránsito hacia la vida eterna se produjo el día 1 de diciembre de 1320 en Rimini, dejando una profunda huella espiritual en los fieles que pronto comenzaron a honrar su memoria.
El culto en honor al beato Juan Gueruli se mantuvo vivo a lo largo de los siglos, arraigándose firmemente en la devoción popular y recibiendo la confirmación oficial en el año 1808 por parte de papa Pio VII. Su memoria litúrgica se celebra el 1 de diciembre, fecha que conmemora su nacimiento para el cielo. A lo largo de las generaciones, sus sagradas reliquias y los testimonios de su intercesión atrajeron a numerosos peregrinos, consolidando un patrimonio de fe que abarca desde la apertura de su causa en el año 1641 hasta la conservación de su memoria en el Tempio Malatestiano y en su tierra natal de Verucchio.
La Beata Maria Rosa de Jesús, al secolo Bruna Pellesi, è stata una religiosa italiana del ventesimo secolo appartenente alle Suore Terziarie Francescane di sant'Onofrio. Nata nel modenese nel 1917, visse un'esistenza non lunga di cinquantacinque anni, la cui seconda metà fu segnata da una grave tubercolosi che la costrinse a una lunga reclusione nei sanatori.
È ricordata per aver saputo trasformare la sofferenza fisica e l'isolamento in un profondo cammino di amore e offerta spirituale, mantenendo sempre sul viso un sorriso inalterabile e conquistato. Beatificata nel 2007, la sua testimonianza continua a indicare la via della gioia evangelica nella prova e nella dedizione agli altri.
San Naúm è il settimo dei profeti minori dell'Antico Testamento e visse nella seconda metà del settimo secolo avanti Cristo. Il suo libro profetico, composto da soli tre capitoli, si colloca temporalmente tra la caduta di Tebe nel seicento sessantatré avanti Cristo e la caduta di Ninive nel seicento dodici avanti Cristo. Non si sa praticamente nulla della biografia personale del profeta, ma la tradizione riportata da san Girolamo indica come suo luogo di nascita lo sconosciuto villaggio di Elcos, situato in Galilea. L'asprezza della sua espressione risente pienamente della mentalità e del clima spirituale dell'Antico Testamento.
Il ministero profetico di San Naúm è interamente dedicato alla caduta e alla rovina dell'Assiria, la grande e temuta avversaria del popolo d'Israele. Nel Martirologio Romano, il santo è commemorato come il profeta che predicò la sovranità di Dio sul corso del tempo e il suo giudizio retto sui popoli. La sua memoria liturgica si celebra il primo dicembre, ricordando alle generazioni di credenti che nessun regno umano può reggersi stabilmente sulla prepotenza e sull'oppressione dei deboli.
La tradizione agiografica piemontese custodisce la memoria di due figure distinte che portano il nome di San Proietto, la cui esistenza storica e la cui identificazione continuano a interrogare gli studiosi attraverso l'analisi delle fonti documentarie, archeologiche e iconografiche. Il primo santo, vissuto tra il quarto e il quinto secolo, emerge attraverso un'antica epigrafe e il ritrovamento di una capsella plumbea con reliquie nell'area di Cavour, dove il suo culto medievale era particolarmente sentito dai fedeli. Il secondo San Proietto è invece venerato come diacono e martire nel calendario liturgico regionale, legato alle vicende di Casale Monferrato e alla figura del vescovo Evasio.
Le reliquie di questo secondo San Proietto sono custodite con devozione nella cattedrale romanica dedicata a San Lorenzo, situata a Casale Monferrato, sotto la mensa dell'altare di fondo della navata destra. La sua festa liturgica ricorre annualmente il primo dicembre, data che coincide con il giorno della morte dei compagni martiri. Le complesse questioni legate all'identificazione del patrono di Casale e dei suoi compagni rimangono aperte, lasciando aperta la possibilità che un'accurata analisi delle fonti possa un giorno determinare se i due santi debbano essere identificati in un unico personaggio.
Il Beato Juan Beche è ricordato come un insigne sacerdote dell'Ordine di San Benedetto, abate e martire che visse durante il secolo decimorsesto. Non si hanno notizie certe circa le origini di questo religioso, il cui vero cognome fu forse Marshall e il cui nome religioso fu Tommaso. Egli seppe distinguersi per la sua profonda cultura, essendosi laureato ad Oxford nel 1515, e per la sua vicinanza spirituale ad altre figure eminenti della Chiesa inglese del tempo. La sua testimonianza cristiana culminò nel supremo sacrificio della vita, affrontato con coraggio sotto il regno di Enrico VIII, quando fu condannato a morte con il pretesto di tradimento, ma di fatto per aver mantenuto la fedeltà al Romano Pontefice in un'epoca di grave prova per la comunità ecclesiale.
La sua memoria liturgica e il suo culto rimasero vivi nella tradizione della Chiesa cattolica fino alla solenne beatificazione concessa dal pontefice Leone XIII il 13 maggio 1895 mediante conferma di culto. Oggi la sua figura interpella i fedeli sulla coerenza della fede e sull'importanza dell'appartenenza alla Chiesa universale, ricordando il prezzo della testimonianza evangelica di fronte alle pressioni del potere politico. La sua vita monastica, segnata inizialmente dagli studi e dalla guida delle comunità affidategli, si compì nel sigillo del martirio a Colchester, lasciando un segno indelebile nella storia del monachesimo inglese.
San Rodolfo Sherwin nacque verso il 1550 a Rodesley, nella contea di Derby, in Inghilterra, durante il sedicesimo secolo. Dopo aver compiuto i suoi studi presso l'Exeter College di Oxford, visse una profonda conversione al cattolicesimo nel 1575 che segnò l'inizio del suo cammino spirituale e sacerdotale. Si recò quindi a Douai per studiare teologia e ricevette l'ordinazione presbiterale il 23 marzo 1577, per poi proseguire la sua formazione a Roma fino alla primavera del 1580, quando partì per la missione in patria sotto il regno della regina Elisabetta I.
Giunto in Inghilterra, esercitò il suo ministero con grande zelo e magnanima carità prima di essere arrestato nel novembre del 1580. Rinchiuso nelle prigioni di Londra, affrontò torture, interrogatori e lunghi mesi di detenzione nella Torre con straordinaria fortezza d'animo, guadagnandosi persino l'ammirazione dei suoi carcerieri per la sua vita di preghiera. Condannato a morte in seguito a un processo per presunto alto tradimento, subì il martirio a Tyburn il 1 dicembre 1581 insieme a sant'Edmondo Campion e sant'Alessandro Briant, venendo infine canonizzato da Papa Paolo VI il 25 ottobre 1970.
Sant' Alejandro Briant nació en el Somerset, Inglaterra, alrededor del año 1556, y desarrolló su vida y su ministerio durante el siglo XVI, bajo el reinado de la reina Elisabetta I. Joven sacerdote y activista católico, renovó su firme fidelidad a la Santa Sede durante el periodo trascendido en Hart Hall y a Oxford, para luego viajar al extranjero con el fin de ingresar en el seminario de Douai, donde recibió la ordenación presbiteriana antes de regresar a su patria para desempeñar su ministerio en la zona occidental. Su vida estuvo profundamente entrelazada con la de otros celosos defensores de la fe, como Edmondo Campion y Rodolfo Sherwin, quienes también regresaron a Inglaterra para confortar los ánimos de los fieles con su palabra y sus escritos tras haber recorrido caminos de formación en el extranjero, como el ingreso de Campion en la Compagnia di Gesù en Roma y su posterior ordenación sacerdotal en Praga.
Sant' Alejandro Briant es recordado principalmente por haber entregado su vida como mártir en Tyburn, Londres, el 1 de diciembre de 1581, por su inquebrantable fidelidad a la Iglesia de Roma y al Papa. Su memoria permanece viva en la historia de la Iglesia junto a la de sus compañeros, siendo reconocido como uno de los cuarenta mártires d'Inghilterra e Galles canonizados por Papa Paolo VI el 25 de octubre de 1970. Su testimonio heroico, marcado por sufrimientos atroces y por una profunda gracia espiritual durante su detención en la Torre de Londra, junto al deseo ferviente de formar parte de la Compagnia di Gesù, lo consagra como un modelo insigne de entrega total a Dios y a la fe católica.
La Beata María Clara del Niño Jesús, nata Libania do Carmo Galvao Mexia de Moura Telles de Albuquerque, è stata una figura luminosa del diciannovesimo secolo. Nata ad Amadora nel 1843, ha attraversato la sofferenza della perdita precoce di entrambi i genitori durante l'infanzia, trasformando il proprio dolore in una dedizione profonda e instancabile verso i più bisognosi. La sua vita è stata un atto di amore continuo, consacrato interamente al servizio del prossimo e alla cura dei poveri.
È ricordata come la fondatrice della congregazione delle Suore Ospedaliere dei Poveri, oggi note come Suore Francescane Ospedaliere dell'Immacolata Concezione, un'opera nata nel 1871 che ha saputo estendere il proprio raggio d'azione ben oltre i confini del Portogallo. Grazie alla sua ferma guida, la missione ha raggiunto terre lontane come la Francia, l'Angola, l'India, la Guinea Bissau e Capo Verde, portando ovunque il conforto della carità cristiana. La sua dedizione è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa con la beatificazione avvenuta il ventuno maggio duemilaundici per mano di Papa Benedetto Sedicesimo.
En Poitiers en Aquitania, ahora en Francia, santa Florencia, virgen, que, convertida al verdadero Dios por el obispo San Hilario exiliado en la provincia de Asia, lo siguió a su regreso a su patria.
San Castriciano de Milán
Obispo
En Milán, san Castriciano, obispo.
San León de Fréjus
Obispo
En Fréjus en la Provenza, siempre en Francia, san León, obispo, que apoyó la institución monástica de san Honorato en la isla de Lérins; a él san Juan Casiano, su amigo, dedicó sus diez primeras Conferencias.
San Donnolo
En Le Mans, en Neustria, ahora en Francia, san Donnolo, obispo, ya abad del monasterio de San Lorenzo en París, insigne por sus milagros.
Beato Casimiro (Kazimierz) Sykulski
Mártir
En el campo de exterminio de Auschwitz cerca de Cracovia en Polonia, beato Casimiro Sykulski, sacerdote y mártir, que fue fusilado durante la guerra delante de los perseguidores de la Iglesia de Dios por haber custodiado con firmeza su propia fe.
Sant' Albano
Rey de Hungría
San Jerónimo de Pratis
Mártir mercedario
Sant' Olimpiada de Amelia
Mártir
San Renato de Maastricht
Obispo
San Mac Cainne
Obispo
Del Martirologio Romano
En Noyon en Neustria, ahora en Francia, san Eligio, obispo, que, orfebre y consejero del rey Dagoberto, después de haber contribuido a la fundación de muchos monasterios y construido edificios sepulcrales de insigne arte y belleza en honor de los santos, fue elevado a la sede de Noyon y Tournai, donde atendió con celo al trabajo apostólico. — Martirologio Romano