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13 de mayo

Beata Magdalena Albrici

Abadesa agustiniana

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Orígenes nobiliarios y vocación

Magdalena nacque a Como all'inizio del XV secolo, specificamente nel 1415, in seno alla nobile famiglia degli Albrici, i cui membri furono protagonisti della storia cittadina di Como dal decimoterzo secolo. La casa della famiglia Albrici era vicina alla chiesa di San Eusebio, un contesto urbano che favorì la vicinanza della giovane ai luoghi della fede. La fanciulla ebbe tre fratelli, tra cui il fratello Zanino che esercitò l'incarico di Podestà e Governatore della città di Como, mentre la stessa Magdalena ottenne sostegno per i suoi monasteri dai Duchi di Milano grazie alla sua famiglia. Sin da ragazza Magdalena ebbe un ardente amore per il Signore e il desiderio di aiutare il prossimo bisognoso. Durante una carestia in cui i concittadini pativano la fame, Magdalena diede tutto quanto poteva a un povero che bussò al portone del suo palazzo. La tradizione riferisce che la giovane avrebbe incontrato san Bernardino da Siena nel 1419 prima di entrare in monastero, un incontro che avrebbe segnato profondamente il suo spirito. Rimasta orfana di entrambi i genitori, Magdalena decise ben presto di votarsi alla vita religiosa e volle entrare nel convento delle Benedettine di Santa Margherita, antico e rinomato. Tuttavia, per divina ispirazione, salutati i fratelli, Magdalena si diresse verso Brunate.

El retiro en Brunate y la reforma agustiniana

A Brunate vi era una casa religiosa fondata intorno al 1340 che seguiva la Regola di Sant'Agostino. Brunate era un povero villaggio sulla montagna che sovrasta la città e il Lago di Como, in un luogo isolato e selvaggio. I disagi e le fatiche di Brunate rispondevano alla sincera ricerca di una vita santa da parte di Magdalena. Fin dai primi anni in comunità, la giovane si distinse per umiltà, obbedienza e spirito di mortificazione, amando in modo particolare meditare davanti al Crocefisso. Dopo qualche tempo Magdalena fu eletta superiora, dimostrandosi più desiderosa di ubbidire che di comandare ed esortando sovente le consorelle a cercare il rispetto dei precetti religiosi. Durante il priorato di Maddalena la casa rifiorì e fu trasformata in un vero e proprio monastero seguendo la Regola di Sant'Agostino, poiché la beata era profondamente innamorata della spiritualità di sant'Agostino. La comunità di Brunate contava allora una ventina di monache. San Bernardino da Siena avrebbe visitato Maddalena a Brunate nel 1432, confermando la fama di santità che già circondava l'eremo. La Albrici rivolse a papa Nicolò V due suppliche per l'approvazione del convento di Brunate e di quello della Santissima Trinità. Il vescovo di Como Bernardo Landriani, in data 6 aprile 1448, comunicò il Breve di concessione pontificio. Nel 1455 la Congregazione lombarda Riformata accolse le comunità sotto la sua giurisdizione, e seguendo l'esempio di Maddalena, altre comunità di monache si aggregarono all'Ordine agostiniano.

Fundaciones y relaciones espirituales

Da atti notarili risulta che nel 1443 Magdalena fondò a Como una casa di ospitalità per monache questuanti. Tra il 1455 e il 1456 la casa di ospitalità divenne il monastero della Santissima Trinità con l'aiuto di Bianca Maria Visconti, duchessa di Milano. Nel 1459 il monastero della Santissima Trinità divenne indipendente da Brunate. Una santa amicizia legò la beata Maddalena al domenicano beato Antonio della Chiesa. Il ruolo del beato Antonio della Chiesa fu determinante in un dissidio tra la Beata e i suoi fratelli, contrari a una rendita lasciata dal padre per i bisogni della comunità, e su consiglio del beato Antonio, la direzione del monastero passò nel 1455 agli Agostiniani Riformati Eremitani. Il beato Antonio fu più volte priore del convento di San Giovanni nella città lariana. Madre Magdalena ebbe rapporti anche con il giovane beato Geremia Lambertenghi. Geremia Lambertenghi nacque a Como nel 1440 in un'illustre famiglia, e a vent'anni decise di vestire l'abito dei terziari francescani e di unirsi agli eremiti dell'eremo di San Donato su Monte Brunate, distinguendosi fin dalla giovinezza per grande religiosità e amore verso i poveri, sulla scia dell'esempio luminoso di Maddalena.

Caridad y prodigios en vida

Madre Magdalena visse nel silenzio dell'eremo brunatese, alternando la preghiera e il lavoro con un trasporto di carità verso i poveri, manifestato attraverso un costante soccorso spirituale e materiale. Si parlò di guarigioni prodigiose avvenute per sua intercessione mentre era in vita. Divenne famoso il Miracolo del pane, accaduto un giorno d'inverno quando, a causa di un'abbondante nevicata, le strade erano impraticabili e il monastero rimase senza viveri. La monaca addetta alla cucina diede notizia della mancanza di viveri a Madre Magdalena, la quale disse di apparecchiare la mensa come consuetudine e andò in chiesa a pregare. Giunta l'ora del pranzo, raccomandando alle consorelle di affidarsi alla Divina Provvidenza, qualcuno bussò alla porta: davanti al portone del convento fu lasciato un gran cesto di pane, ma l'addetta alla portineria notò l'assenza di orme nella neve. Un altro miracolo fu quello dell'albero di visciole che diede miracolosamente frutti durante un periodo di siccità con dispensa vuota e rami inizialmente pieni solo di foglie. Un giorno, recandosi a visitare i malati in paese, Maddalena guarì con un segno di croce una donna che aveva una piaga alla gola. In un'altra occasione si presentò in monastero una mamma con la figlia colpita dal padre con un ferro in un momento d'ira; la Beata, dopo una prima risposta di impotenza e mossa a pietà, pregò prostrata a terra e fasciò la testa della bambina col suo velo, e al segno della croce la bimba si svegliò. Con la mediazione di Madre Magdalena si placarono inoltre alcuni litigi tra gli abitanti di Como e di Brunate e alcuni peccatori si convertirono.

Tránsito y memoria histórica

Maddalena Albrici morì il 13 maggio 1465 dopo una lunga malattia vissuta cristianamente, come ricordato anche dal martirologio che la ricorda a Como come beata badessa dell'Ordine di Sant'Agostino che suscitò il fervore di perfezione delle consorelle. Il corpo della defunta fu esposto per otto giorni per permettere ai pellegrini di salire a Brunate, e la sua tomba divenne meta immediata di fedeli che la acclamarono santa. Già nel 1468 alcuni miracoli di Maddalena furono dipinti nella foresteria del convento e in altri locali. La prima biografia latina della Beata Maddalena fu stampata a Roma da Fra Paolo Olmi o Lolmi nel 1484. Nei primi decenni del Cinquecento i comaschi presentarono a papa Leone X la domanda di beatificazione. Papa Pio II approvò definitivamente l'unione del monastero di Brunate all'Ordine Agostiniano il 16 luglio 1549. Numerose grazie furono ottenute per intercessione di Maddalena e registrate da alcuni storici con i nomi dei beneficiati. Nel 1490 una donna di nome Beccalina di Brunate, con un tumore e prossima al parto, si affidò alla Beata offrendo il figlio al Signore; il bambino nato da Beccalina divenne un frate francescano e annotò la vicenda sulla copertina di un messale donato alle Agostiniane.

Traslaciones de reliquias y devoción popular

Nel 1595 il corpo della beata Maddalena fu traslato nella chiesa comasca di San Giuliano in seguito al trasferimento delle monache. Il titolo di Beata fu subito diffuso dai predicatori che la raffigurarono con raggi luminosi sul capo. La prima lastra tombale menzionava le ossa della venerabile Maddalena priora del monastero morta il 12 maggio 1465. Nel 1520 il cugino Pietro Albrici sostituì la lapide e fece ampliare la chiesa, ed essa presenta la figura della Beata in bassorilievo, voluta per ricordare la religiosità, la santità e i miracoli di Maddalena Albricia priora e benefattrice del tempio. Nel 1784 il monastero di San Giuliano fu soppresso e le spoglie della Beata furono trasportate in una villa a Verzago presso la famiglia di una monaca. Dal 1880 le reliquie furono conservate nel Seminario Maggiore di Como. La devozione dei comensi rimase immutata, come testimoniano i numerosi ex-voto dipinti a Brunate e in San Giuliano. Un ex-voto del 16 agosto 1828 mostra la Beata fra le nubi in preghiera verso il Crocifisso con una donna inginocchiata vicino a una culla, mentre un altro ex-voto del 1846 raffigura la Beata tra le nubi con il capo coronato di raggi, un'inferma a letto e un sacerdote. Nel 1890 i miracoli più famosi furono raffigurati all'interno della rinnovata chiesa di Brunate. Il decreto di conferma del culto ab immemorabili fu emanato l'11 dicembre 1907 per volontà di san Pio X. Nel 1933 le reliquie furono portate in Cattedrale sotto l'altare di Sant'Ambrogio, e nel 1936 alcune reliquie furono concesse alla comunità parrocchiale di Brunate dopo reiterate richieste. Infine, il 16 maggio 1998 le reliquie furono riunite nell'altare a lei dedicato nella chiesa di Sant'Andrea a Brunate.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata Magdalena Albrici?

La sua ricorrenza liturgica si celebra il 13 maggio.

En Como, beata Magdalena Albrici, abadesa de la Orden de San Agustín, que suscitó mucho el fervor de perfección de sus consagradas. — Martirologio Romano