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7 de abril

Beata María Asunta Pallotta

Virgen, misionera

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e infanzia di sacrifici

La Beata Maria Asunta Pallotta nacque casualmente a Force il 20 agosto 1878, in provincia di Ascoli Piceno, ed era figlia di Luigi Pallotta e Eufrasia Casali. Fu battezzata il giorno dopo la nascita con i nomi Assunta, Maria, Liberata, secondo la tradizione del tempo. Successivamente, fu cresimata il 7 luglio 1880 da Monsignor Bartolomeo Ortolani, Vescovo e Principe di Ascoli Piceno. La sacra cresima fu impartita nella Chiesa di Santa Maria del Popolo in Castel di Croce, luogo in cui fu battezzato anche suo fratello Alessandro. A Castel di Croce si trova attualmente la casa famigliare della Beata. La sua fanciullezza fu segnata dalla ristrettezza economica della famiglia, motivo per cui frequentò la scuola per soli due anni e iniziò molto presto la vita lavorativa per aiutare le finanze domestiche. A soli sei anni lavorò nei cantieri come manovale, trasportando malta e pietre, dimostrandosi instancabile e senza mai lamentarsi del duro lavoro. I muratori uomini, spesso avvezzi a parole volgari, avvertivano in lei un rispetto riverenziale. Successivamente lavorò come apprendista presso il sarto del paese, che apprezzò la sua bravura e precisione. Maria Assunta Pallotta fu addetta ad umili servizi e visse nella semplicità e nel nascondimento per il regno di Cristo.

Preghiera, penitenza e la chiamata alla vita religiosa

Nonostante la povertà familiare e la mancanza di cibo, la giovane si distingueva per la generosità, aiutando gli anziani bisognosi del paese e condividendo spesso il suo misero pasto con una vicina in assoluta povertà. Dopo il lavoro correva in chiesa a pregare per ore davanti all'altare del Santissimo Sacramento, e i testimoni raccontavano che in preghiera sembrava entrare in estasi. La madre trovò più volte grandi pietre nel pagliericcio dove dormiva la figlia, poiché Assunta aggiungeva pietre al suo letto per fare penitenza. Praticava il digiuno tre volte alla settimana nonostante il lavoro gravoso, indossava il cilicio, amava leggere le vite dei santi e recitava costantemente il rosario. Nella serata di carnevale del 1897 partecipò a un ballo in maschera nel Palazzo Comunale con la madre. Fu allora che un giovane le chiese un bacio durante il ballo, evento che le fece maturare la chiamata alla vita monastica per servire i bisognosi. L'anno seguente, raccomandata da Monsignor Luigi Maria Canestrari, lasciò Force a vent'anni per entrare nell'ordine delle Francescane Missionarie di Maria, affrontando il noviziato nei monasteri di Firenze, Roma e Grottaferrata.

La missione in Cina e la morte

Spinta da un profondo zelo apostolico, volle far parte delle suore inviate in missione in Cina per sostituire le consorelle martiri uccise dai rivoluzionari anticristiani. Nel 1904 si imbarcò da Napoli per raggiungere la Cina e visse in località Dongerkou, dove svolse l'attività di infermiera e cuoca presso la missione. La sua bontà, semplicità e santità stupivano continuamente le consorelle. Nel 1905 si ammalò di tifo e morì a Dongerkou, in Cina, il 7 aprile 1905, circondata dal dolore delle consorelle e dei cristiani locali. La tradizione riferisce che, poco prima di spirare, dalla sua stanza uscì uno strano profumo dolce, intenso e misterioso che svanì alla sua morte. La notte della stessa morte il profumo si propagò in tutte le stanze della missione, e la fragranza misteriosa durò per tre giorni. Il fenomeno attirò un grande pellegrinaggio di cristiani e pagani alla missione. Il profumo si ridusse il giorno del funerale e invase nuovamente la casa quando le suore vi fecero ritorno, cessando esattamente tre giorni dopo, alla stessa ora in cui Assunta era spirata.

Il culto, i miracoli e la beatificazione

La madre superiora informò Papa Pio X chiedendo udienza e raccontando gli eventi prodigiosi. Papa Pio X esclamò che bisognava far causa e presto, interessandosi personalmente all'inoltro della causa di beatificazione. In seguito si verificarono numerosi miracoli per intercessione di Suor Assunta. Nel 1913 la salma fu riesumata e il suo corpo fu trovato incorrotto. La religiosa, vergine e appartenente alle Suore Francescane Missionarie di Maria, fu infine proclamata Beata il 7 novembre 1954. Nel Martyrologium Romanum la data di culto della Beata è il 7 aprile, mentre le Suore Francescane Missionarie di Maria ricordano la Beata il 7 novembre. Da cinquant'anni, inoltre, ogni terza domenica del mese di agosto i paesani festeggiano la Beata, chiedendo la sua protezione per le loro famiglie e per altre persone.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata María Asunta Pallotta?

La festa si celebra il 7 aprile secondo il Martyrologium Romanum, mentre le Suore Francescane Missionarie di Maria la ricordano il 7 novembre. I paesani la festeggiano inoltre ogni terza domenica del mese di agosto.

Di cosa è patrona la Beata María Asunta Pallotta?

I dati disponibili non menzionano specifici patronati ufficiali, sebbene i fedeli ne invocino la protezione per le famiglie.

En la localidad Dongerkou en China, beata María Asunta Pallotta, virgen de las Hermanas Franciscanas Misioneras de María, que, dedicada a humildes servicios, vivió en la sencillez y en el escondimiento por el reino de Cristo. — Martirologio Romano