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8 de mayo

Beata María Catalina de San Agustín (Catherine Simon de Longpré)

Virgen

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e infanzia in Francia

La beata Maria Caterina di Sant'Agostino si chiamava al secolo Catherine Simon de Longpré. Nacque il tre maggio 1632 a Saint-Sauveur-le-Vicompte, nella diocesi di Coutances, in Francia, nell'attuale Dipartimento della Manica. Nel martirologio è indicata come nativa del Québec in Canada, beata Maria Caterina di Sant’Agostino, Caterina Symon de Longprey, vergine delle Suore Ospedaliere della Misericordia dell’Ordine di Sant’Agostino. Era figlia dell'avvocato Giacomo Simon de Longpré e di Francesca Jourdan de Launay, la cui madre era a sua volta figlia di un magistrato. Fu battezzata lo stesso giorno della nascita con il nome di Caterina. I suoi genitori erano ferventi cristiani e si trovavano in buoni rapporti con san Giovanni Eudes, vissuto tra il 1601 e il 1680. San Giovanni Eudes fu fondatore di due Congregazioni religiose e uomo di profonda spiritualità, ed ebbe un grande influsso nella formazione spirituale di Caterina. Nel 1634, all'età di due anni, la bambina fu affidata ai nonni materni, forse a causa della morte della madre. I nonni materni avevano nella loro casa una specie di piccolo ospedale per gli ammalati poveri. Nella casa dei nonni, Caterina ebbe l'opportunità di conoscere sacerdoti e religiosi che la frequentavano abitualmente. Questa attività di assistenza svolta nella casa permise a Caterina di formarsi al futuro stato di suora ospedaliera. L'ambiente domestico dei nonni le permise inoltre di aprirsi a una vita spirituale più intensa.

La vita di Catherine Simon de Longpré fu precoce e si svolse in modo più veloce rispetto alle coetanee e alle consorelle. A tre anni e mezzo, in seguito a conversazioni con il gesuita padre Malherbe, manifestò i primi segni di precocità e il proposito di fare sempre la volontà di Dio. A quattro anni si confessò per la prima volta. Ad otto anni fece la Prima Comunione e nello stesso periodo si iscrisse alla Confraternita del Rosario. All'età di dieci anni, nel 1642, si consacrò volontariamente alla Vergine Santissima mediante un documento scritto e firmato col proprio sangue. Forse su consiglio di san Giovanni Eudes, all'età di undici anni fece tre voti privati: non commettere mai peccato mortale, vivere in castità perpetua e prendere come madre la Beata Vergine. Condusse la sua esistenza di preadolescente dedita alla preghiera e alla meditazione profonda. Si confessava due volte la settimana e faceva la Comunione settimanalmente, coltivando il desiderio costante di farsi suora, come le aveva predetto san Giovanni Eudes.

La consacrazione e la partenza per il Canada

Il sette ottobre 1644, all'età di dodici anni, entrò come aspirante nel monastero delle Agostiniane Ospedaliere di Bayeux. Entrò nel monastero insieme alla sorella maggiore. I parenti di Caterina avevano generosamente contribuito alla fondazione di quel monastero di Bayeux. Dopo due anni di preparazione come aspirante, fu ammessa al Noviziato. Ricevette l'abito religioso il ventiquattro ottobre 1646 all'età di quattordici anni. Nello stesso giorno in cui prese l'abito, la nonna materna rimasta vedova entrò anch'essa in convento. Durante il Noviziato il suo fervore e zelo ebbero un'intensità tipica di una suora adulta e matura spiritualmente. Al termine del noviziato, il venticinque aprile 1648, all'età di sedici anni, emise i voti semplici. Il quattro maggio successivo fece la professione religiosa a Nantes. Assunse il nome religioso di suor Maria Caterina di Sant'Agostino.

La Congregazione delle Canonichesse Regolari Ospedaliere della Misericordia di Gesù aveva fondato nel 1639 l'Ospedale Hôtel-Dieu a Quebec, in Canada. La Congregazione aveva la necessità di inviare forze giovani di rinforzo nella città nordamericana. Il monastero di Bayeux fu invitato a fornire volontarie per la missione in Canada. Caterina si offrì subito come volontaria pur non avendo ancora sedici anni compiuti. Si cercò di dissuaderla e suo padre si oppose fermamente alla partenza. Suor Maria Caterina, confusa per le difficoltà sorte, fece il voto di vivere e morire in Canada se Dio le avesse aperto la porta. Il padre, la superiora e il vescovo diocesano acconsentirono infine alla sua partenza. Il ventisette maggio 1648 suor Maria Caterina s'imbarcò a La Rochelle per Quebec insieme alla consorella madre Anna dell'Assunzione. Arrivò a destinazione a Quebec il diciannove agosto 1648.

L'opera a Quebec e la vita ospedaliera

In Canada trovò un clima rigido, compiti molto impegnativi e la minaccia costante alla città da parte degli Irochesi in guerra. Sentiva che quella era la strada scelta da Dio per lei e si mise di buon grado all'opera per superare le difficoltà. Si impegnò nell'apprendimento delle lingue locali per comunicare con tutti. La sua opera fu di grande aiuto alla comunità delle Canonichesse Regolari Ospedaliere della Misericordia. Lavorò instancabilmente all'interno del monastero e nell'ospedale Hôtel-Dieu, svolgendo tutti i compiti affidati con dedizione alla cura degli infermi, distinguendosi nel dare loro speranza e consolazione. All'età di ventidue anni fu eletta per la prima volta amministratrice della Casa e dell'Ospedale. Successivamente divenne direttrice dell'ospedale, consigliere della superiora e maestra delle novizie. Nel suo primo triennio come amministratrice curò la costruzione del nuovo ospedale. Si dedicò costantemente anche all'apostolato e alla catechesi.

La religiosa era giovane, attiva e nel contempo spesso ammalata. La beata Maria dell'Incarnazione, fondatrice delle Orsoline a Quebec e nata Maria Guyart nel 1599 e morta nel 1672, conosceva bene la religiosa. La beata Maria dell'Incarnazione disse che la religiosa ebbe la febbre per più di otto anni senza andare a letto. La stessa fonte attestò che visse la malattia senza mai lamentarsi. Non omise di fare l'obbedienza durante la malattia. Non perse gli esercizi del coro, del suo ufficio e della comunità. Era sempre dotata di un'accoglienza amabile ed incantevole. Le consorelle la consideravano solo come una buona religiosa comune. Il suo animo, la sua spiritualità e le sue ricchezze interiori erano invece note solo al direttore spirituale e al primo vescovo di Quebec, il beato Francesco de Laval, vissuto tra il 1623 e il 1708. Monsignor de Laval giunse in Canada nel giugno 1659. Suor Maria Caterina ricevette il sacramento della Cresima da monsignor de Laval il ventiquattro agosto 1659 all'età di ventisette anni. Maria Caterina di Sant'Agostino continuò in silenzio il suo stile di vita di suora prudente, obbediente, caritatevole, umile e precisa.

Grazie mistiche, lotte spirituali e il tramonto

Era gratificata di straordinarie grazie mistiche, visioni e rivelazioni. Dovette sopportare continue lotte contro il demonio che la tormentava con violenti tentazioni. Ebbe la consolazione di vedere spiritualmente padre Jean de Brébeuf, martire gesuita in Canada nel 1649. Padre Jean de Brébeuf era nato nel 1593 e morto nel 1649. Padre Jean de Brébeuf fu proclamato Beato nel 1925 e Santo nel 1930 insieme ad altri sette gesuiti martiri tra il 1622 e il 1649. Gli altri sette gesuiti martiri erano Gabriele Lalemont, Isacco Jogues, Antonio Daniel, Carlo Garnier, Natale Chabanel, Renato Goupil e Giovanni de La Lande. Il santo gesuita fu ucciso dagli Irochesi. Il santo gesuita le apparve rattristato dicendole che era per lui una pena vedere un Paese per cui aveva tanto lavorato e versato sangue ridotto a terra di abominio e d'empietà. Il santo le chiese aiuto dicendo: Sorella di Sant'Agostino! Avrete pietà di noi? Aiutateci ve ne prego. Suor Caterina rispose abbandonandosi alla giustizia divina come pubblica vittima per i peccati altrui. Nel mese di febbraio 1663 ebbe ancora visioni di padre Jean de Brébeuf. Il padre le fece capire che Dio voleva servirsi di lui per proteggere il Paese e quanti avrebbero ricorso a lui. Ebbe sofferenze enormi nella sua offerta totale al servizio della gloria di Dio e della salvezza delle anime dei francesi e degli indigeni. Fu attaccata dai demoni che non le concedevano riposo, torturandola moralmente e picchiandola fisicamente. Tutte queste esperienze furono tramandate dal gesuita padre Paul Ragueneau, suo confessore e poi biografo. Il Journal spirituel fu scritto da lei su richiesta dei consiglieri spirituali. Il biografo Ragueneau trasse i suoi pensieri dal suddetto Journal. Il Journal spirituel andò purtroppo distrutto nell'incendio scoppiato nel 1775 all'Hôtel-Dieu di Quebec.

Il venti aprile 1668 suor Maria Caterina si ammalò gravemente di tisi. Ricevette i santi Sacramenti e morì serenamente a Quebec l'otto maggio 1668 ad appena trentasei anni d'età compiuti. La beata concluse la sua giovane vita all'età di soli trentasei anni. Suor Maria Caterina di Sant'Agostino de Longpré è stata proclamata Beata a Roma il ventitré aprile 1989 da papa Giovanni Paolo II. La Chiesa cattolica compie indagini conoscitive e processi sull'intera vita dei Servi di Dio prima di proclamarli Beati o Santi. La sua festa liturgica si celebra l'otto maggio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la beata Maria Caterina di Sant'Agostino?

La sua festa liturgica si celebra l'8 maggio, giorno in cui si ricorda la sua nascita al cielo.

Qual era il suo nome secolare e dove nacque?

Il suo nome secolare era Catherine Simon de Longpré ed era nata a Saint-Sauveur-le-Vicompte, in Francia, il 3 maggio 1632.

En Quebec en Canadá, beata María Catalina de San Agustín (Catalina) Symon de Longprey, virgen de las Hermanas Hospitalarias de la Misericordia de la Orden de San Agustín, que, dedicada al cuidado de los enfermos, se distinguió en darles esperanza y consolación. — Martirologio Romano