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8 de noviembre

Beata María Crucificada Satellico

Clarisa

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Infanzia e formazione a Venezia

Elisabetta Maria Satellico nacque a Venezia il 9 gennaio 1706. I suoi genitori erano Pietro Satellico e Lucia Mander. Nella prima fase della sua vita, visse con i genitori in casa dello zio materno che esercitava il ministero sacerdotale. Lo zio sacerdote provvide con cura alla sua formazione morale e culturale. Fin dalla fanciullezza, la fanciulla mostrò una precoce intelligenza applicandosi presto alla lettura. Inoltre, dimostrò una particolare disposizione per la preghiera, la musica e il canto. Fin da fanciulla ebbe la vocazione religiosa aspirando fermamente a farsi cappuccina.

Ingresso nel monastero di Ostra Vetere

Una giovane insegnante veneziana di musica e canto lasciò per motivi di salute il monastero delle Clarisse di Ostra Vetere, nella diocesi di Senigallia, nelle Marche. Elisabetta Satellico offrì la sua pronta sostituzione ed entrò nel convento come educanda e addetta alla direzione del canto e del suono dell'organo all'età di quattordici anni. Il vescovo di Senigallia non le concesse di indossare l'abito religioso a causa della giovanissima età. Poté indossare l'abito religioso cinque anni dopo, all'età di diciannove anni, il 13 maggio 1725, con il permesso del nuovo vescovo Bartolomeo Castelli. In quel momento così significativo, cambiò il nome in Maria Crocifissa.

Professione religiosa e cammino spirituale

Trascorse l'anno di noviziato in profondo raccoglimento e preghiera meditando incessantemente il mistero della Croce. Fece la professione religiosa il 19 maggio 1726 davanti al Vicario generale della diocesi di Senigallia. Concentrò tutti i suoi sforzi per rendersi conforme a Gesù Crocifisso attraverso i consigli evangelici e la devozione alla Vergine Immacolata secondo lo spirito di san Chiara d'Assisi. Fu provata e purificata da Dio con continue afflizioni di spirito e gravi infermità corporali che ne minarono la salute. Subì persino gli insulti e gli assalti dei demoni che la tormentarono anche fisicamente per tutta la vita.

Prove mistiche e guida spirituale

Superò prove e difficoltà con l'aiuto fondamentale dei direttori spirituali Angelo Sandreani e padre Giovanni Battista Scaramelli. Proprio padre Giovanni Battista Scaramelli divenne in seguito il suo primo biografo. Durante il suo cammino terreno, ebbe il dono di straordinari prodigi soprannaturali e autentici fenomeni mistici. Nel corso degli anni, fu eletta badessa del monastero per guidare la comunità. In seguito, ricoprì la carica di Vicaria per disposizione vescovile dopo che non poté continuare l'Ufficio di badessa nonostante la riseduta elezione. Esercitò la carica di Vicaria con grande bontà e fermezza fino alla morte.

Transito e cammino verso la beatificazione

Morì l'8 novembre 1745 all'età di trentanove anni, consumata dalla tisi. Fu sepolta nella chiesa di Santa Lucia di Ostra Vetere, in provincia di Ancona. A causa della diffusa fama di santità e dei favori attribuiti alla sua intercessione, il primo processo ordinario si aprì il 18 agosto 1752. La pratica fu tuttavia accantonata per le difficoltà dei tempi e riprese il suo iter nel 1826 con papa Leone XII. Il processo riprese ulteriormente nel 1914 con papa san Pio X. Il miracolo attribuito alla sua intercessione fu finalmente approvato il 14 maggio 1991. Papa Giovanni Paolo II la proclamò beata il 10 ottobre 1993.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata María Crucificada Satellico?

La sua memoria liturgica si celebra l'8 novembre, giorno della sua nascita al cielo.

Di cosa è patrona la Beata María Crucificada Satellico?

Nei documenti storici e nei dati biografici ufficiali non risultano menzionati specifici patronati.

En Ostra Vetere en Las Marcas, beata María Crucificada (Elisabetta Maria) Satellico, abadesa de la Orden de las Clarisas, insigne en la contemplación del misterio de la Cruz y llena de místicos carismas. — Martirologio Romano