23 de junio
Beata María de Oignies
Fundadora de las Beguinas
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Orígenes y conversión
Las antiche biografie di Maria di Oignies sono fondamentali per comprendere e studiare il rinnovamento religioso dei Paesi Bassi nei secoli XII e XIII. Maria nacque nel 1177 a Nivelles, nel Brabante, antico ducato oggi in Belgio. Le date di riferimento di Maria di Oignies sono 1177 circa - 1213 a Liegi, in Belgio. Maria apparteneva a una famiglia benestante ed era molto religiosa. A quattordici anni i genitori combinarono il matrimonio di Maria con un pio giovane di nome Giovanni per dissuaderla dal farsi monaca. Dopo alcuni anni di felice matrimonio, tra lo sconcerto dei parenti, Maria e Giovanni decisero di comune accordo di dare i beni ai poveri. Maria si consacrò con gioia al Signore rinunciando alla vita benestante e guardando a Colui che si incarnò per salvare l'umanità. Maria e Giovanni si ritirarono in un lebbrosario a Willambroux per servire i malati. A Willambroux si formò una piccola comunità la cui fama si diffuse grazie a Maria. Molti fedeli chiedevano preghiere e consigli a Maria.
Vida en Oignies y las beghinas
All'età di trent'anni Maria decise di ritirarsi nel monastero agostiniano di Oignies con il consenso del marito e del cognato sacerdote, suo confessore. La beata Maria era ricca di doni mistici e visse reclusa in una cella con il consenso del marito, fondando e regolamentando l'Istituto delle Beghine. Maria visse in una cella accanto al coro della chiesa facendo la sacrestana. Maria esercitò un apostolato di preghiera e penitenza come ancella di Cristo al servizio della Chiesa. Maria ispirò il movimento delle beghine. Le beghine erano donne che vivevano in comunità ed erano dirette spiritualmente da un sacerdote. Le beghine non erano suore ma facevano voto privato di castità nella maggior parte dei casi. Le beghine traevano sostentamento da attività lavorative senza chiedere la carità. Le beghine ricevettero un appoggio informale dalla Santa Sede non avendo regole che ne definissero le caratteristiche. Le caratteristiche inusuali del movimento beghino causarono accuse di eresie nei periodi storici più difficili e confusi. Ancora oggi in Belgio e Olanda esistono comunità eredi del carisma delle beghine.
Dones espirituales y encuentros
Nella vicenda interiore di Maria sono riconoscibili i sette doni dello Spirito Santo. Il timor di Dio spinse Maria alla povertà e all'umiltà. Il dono della pietà permise a Maria di curare i malati fisicamente e di essere madre spirituale delle loro anime. Il dono della scienza conferì a Maria la cautela. Il dono della fortezza ispirò a Maria l'armonia del comportamento. Il dono del consiglio diede a Maria uno straordinario equilibrio. Il dono dell'intelletto fece di Maria un'anima contemplativa. Maria fu gratificata da visioni straordinarie. Il dono della sapienza mantenne Maria umile di cuore nonostante le visioni. Maria gustava la soavità della liturgia, soprattutto nelle solennità. Maria aveva una speciale devozione per l'evangelista Giovanni. Maria trascorreva molte ore, anche notturne, davanti all'Eucaristia. Nel 1207 Maria conobbe Giacomo di Vitry, canonico di Parigi. Maria chiese a Giacomo di Vitry di stabilirsi in città e di dedicarsi alla predicazione. La cristianità era lacerata dalle lotte contro le eresie dei catari e degli albigesi. Maria, pur vivendo quasi in clausura, seguiva con trepidazione gli eventi delle lotte contro le eresie. Giacomo divenne il direttore spirituale di Maria e trasmetteva ai devoti i suoi insegnamenti. Maria e Giacomo erano guide l'uno dell'altra come penitente e confessore.
Visiones y últimos días
Maria ebbe la premonizione della futura istituzione della festa del Corpus Domini. La festa del Corpus Domini fu istituita nel 1246 a Liegi grazie a santa Giuliana di Cornillon. Santa Giuliana di Cornillon ebbe legami con le beghine e si fece monaca nel 1207. Nel 1212 Maria di Oignies conobbe san Folco, vescovo di Tolosa, cacciato dalla sua diocesi dagli albigesi. San Folco si rifugiò a Liegi e rimase impressionato dalla santità di vita delle beghine. Nel 1212 Maria ricevette le stimmate. Maria morì l'anno successivo dopo numerose e speciali grazie all'età di circa trentasei anni. Sul letto di morte Maria predisse la nascita di un ordine di predicatori per il bene della Chiesa e contro le eresie. Folco di Tolosa lottò contro i catari insieme a san Domenico e assistette alla fondazione dei primi monasteri domenicani. Nel martirologio la beata Maria è ricordata a Oignies nell'Hainault, nel territorio dell'odierna Francia.
Memoria y difusión
Nel 1216, su richiesta di Folco, Giacomo scrisse la vita di Maria con un lungo prologo sulle origini del movimento religioso. Giacomo si recò a Perugia, sede temporanea del papato, per ottenere l'approvazione delle beghine e dei begardi. I begardi erano la corrispondente comunità maschile delle beghine. Giacomo di Vitry fu un predicatore illustre, teologo e storico. Giacomo divenne in seguito vescovo di S. Giovanni d'Acri in Palestina. Nel 1228 Giacomo fu nominato vescovo di Frascati e poi cardinale. Giacomo si prodigò molto per fare conoscere la vita della sua penitente e la santità delle beghine. Giacomo diede il suo scritto anche all'amico cardinale Ugolino, futuro papa Gregorio IX. Nel 1230-1231 Tommaso Cantimprè aggiunse un supplemento all'opera su Maria.
Su vida y vocación
La trayectoria vital de la Beata María de Oignies comenzó en Nivelles, Brabante, en el año mil ciento setenta y siete. A la temprana edad de catorce años, contrajo matrimonio con un hombre llamado Giovanni. Sin embargo, su corazón pronto se inclinó hacia una vocación de servicio más radical, lo que la llevó a abandonar una vida acomodada para dedicarse por completo a los enfermos. Su labor se centró principalmente en el lebbrosario de Willambroux, donde encontró su verdadera misión al cuidar de quienes padecían la enfermedad y el abandono.
Con el paso del tiempo, su búsqueda de una unión más profunda con Dios la condujo a retirarse al monasterio agostiniano de Oignies, cerca de Liegi, donde desempeñó con sencillez la tarea de sacristana. Fue en este periodo, específicamente en el año mil doscientos siete, cuando conoció a Giacomo de Vitry, quien se convertiría en su biógrafo y testigo de su profunda vida interior. La intensidad de su oración y su unión con el sufrimiento de Cristo alcanzaron un punto culminante en el año mil doscientos doce, cuando recibió la gracia de las estigmas. La Beata María de Oignies falleció en el año mil doscientos trece, dejando una huella imborrable en la historia de la espiritualidad medieval y siendo reconocida como una madre espiritual para las beguinas, quienes vieron en ella un modelo de vida evangélica vivida con autenticidad y fervor.
El culto y legado
La figura de la Beata María de Oignies es venerada por su papel esencial como fundadora y guía espiritual de las beguinas, un movimiento que permitió a muchas mujeres vivir una vocación contemplativa y activa fuera de los muros de los conventos tradicionales. Su legado no se fundamenta en títulos nobiliarios ni en poder, sino en la sencillez de una vida entregada a los pobres y al servicio del prójimo en los lugares donde la miseria humana era más visible.
Aunque no ha sido canonizada formalmente, su memoria es custodiada con gran respeto en Oignies, donde se celebra su festividad dentro del martirologio local. Los fieles acuden a ella buscando intercesión y fortaleza, reconociendo en esta mujer del siglo doce y trece un alma que supo integrar la vida mística con la caridad más concreta. Su testimonio sigue siendo, hasta el día de hoy, un recordatorio de que la santidad es posible en cualquier estado de vida, siempre que el amor a Dios se traduzca en una entrega sincera hacia los hermanos que sufren.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata María de Oignies?
La ricorrenza della Beata María de Oignies si celebra il giorno 23 junio.
Di cosa è patrono la Beata María de Oignies?
La Beata María de Oignies es patrona de las beghinas.
En Oignies, también en Hainaut, en el territorio de la actual Francia, beata María, que, rica en dones místicos, con el consentimiento de su marido, vivió recluida en una celda y luego fundó y reglamentó el Instituto llamado de las Beguinas. — Martirologio Romano