9 de septiembre
Beata María Eutimia (Emma) Üffing
Virgen
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Infanzia e giovinezza in Germania
Maria Eutimia Emma Üffing nacque l'8 aprile 1914 a Halverde, nel distretto di Steinfurt, in Germania. Al battesimo, ricevuto lo stesso giorno della nascita, le fu imposto il nome di Emma. Ella fu la quinta figlia di August Üffing e Maria Teresa Schnitt. Il padre si era sposato in seconde nozze, avendo avuto quattro figli dalla prima moglie e altri sette figli con la seconda moglie, Maria Teresa. La famiglia possedeva una piccola proprietà agricola che garantiva una certa sicurezza economica, e Emma crebbe con dieci fratelli e sorelle nell'ambiente tipico di un piccolo paese. I genitori erano profondamente religiosi ed educarono la numerosa prole a una vita semplice e piena di fede. Una forma di rachitismo rallentò lo sviluppo fisico di Emma e le causò una salute cagionevole per il resto della sua vita. Nonostante ciò, Emma non si lamentava mai della sua salute cagionevole, non si indignava quando subiva un'ingiustizia ed evitava ai fratelli e alle sorelle i lavori spiacevoli ogni volta che poteva. Frequentò la scuola elementare del suo paese, ottenendo la pagella di una buona alunna con diligenza e perseveranza, e riuscendo quasi sempre a risultare la seconda della classe. Non fu però scelta per ulteriori studi a causa di una debolezza della memoria e della fragile costituzione fisica.
La sua formazione spirituale fu precoce e profonda. Ricevette la Prima Comunione il 27 aprile 1924 e la Cresima il 3 settembre dello stesso anno. Assisteva alla Santa Messa ogni giorno ed era una bambina devota, silenziosa e serena, che colpiva per il suo atteggiamento assorto durante la preghiera. Terminato il periodo scolastico, aiutò i familiari nei lavori casalinghi e domestici. Sentì la vocazione alla vita religiosa all'età di 14 anni e manifestò apertamente ai familiari la volontà di farsi religiosa all'età di 15 anni, poco dopo che sua sorella era entrata in una Congregazione missionaria. Ella perseverò fermamente nel proposito di farsi religiosa. Cominciò la sua formazione come apprendista di economia domestica il 1° novembre 1931 nel vicino ospedale di Sant'Anna a Hopsten, un istituto tenuto dalle suore Clementine. Si distinse subito per la regolarità del servizio e l'assiduità alle pratiche religiose. La madre superiora della casa, suor Euthymia Linnenkämper, apprezzava il suo atteggiamento sempre servizievole e disponibile, e in lei non si vedeva mai alcuna irritazione o malumore. Pochi giorni prima della morte di suo padre, avvenuta l'8 dicembre 1932, Emma si recò a casa dei genitori per aiutare la madre ad assistere il genitore gravemente malato. Era la prima volta che Emma assisteva un malato ed fu presente durante l'unzione degli infermi del padre, un servizio che avrebbe compiuto molte volte in seguito al capezzale di morenti. Ritornò all'ospedale dopo la morte del padre e, concluso l'apprendistato, fece ritorno a casa il 1° maggio 1933.
La vocazione e l'ingresso tra le Suore della Misericordia
Maturò in questo periodo la scelta definitiva di vita nella Congregazione delle Clementine, conosciute durante il lavoro. Le Clementine, note anche come Klemensschwestern, erano le Suore della Misericordia, fondate nel 1808 dal Vicario capitolare della diocesi di Münster, Clemente Augusto conte Droste di Vischering. Quest'ultimo visse tra il 1773 e il 1845 e divenne un celebre vescovo di Colonia. La fondazione delle Clementine era ispirata a San Vincenzo de' Paoli, e la congregazione si caratterizzava per l'amore fraterno tra consorelle e l'amore misericordioso nell'assistenza ai malati. Nel marzo del 1934, Emma chiese di essere ammessa nella Congregazione tramite una lettera alla casa madre di Münster, fatta con il consenso di sua madre. La direzione della Congregazione di Münster decise di accettare la sua richiesta dopo un'iniziale esitazione. Emma Üffing entrò nella Congregazione delle Suore della Misericordia a Münster il 23 luglio come una delle quarantasette postulanti. Ricevette il nome Eutimia, desiderato ardentemente in memoria della defunta madre superiora di Hopsten, Euthymia Linnenkämper. Iniziò il periodo di postulandato il 27 agosto 1934 e fu ammessa al noviziato il 2 ottobre 1935. Negli anni di prova fu di grande edificazione alle compagne per la rigorosa osservanza e l'intensità della preghiera. Terminò il noviziato emettendo i voti semplici l'11 ottobre 1936. Lo stesso giorno scrisse alla madre: 'Ho trovato colui che il mio cuore ama; voglio afferrarlo e non lasciarlo mai più'.
Suor Maria Eutimia fu trasferita all'ospedale San Vincenzo di Dinslaken il 30 ottobre 1936. Lavorò inizialmente nel reparto femminile e si dedicò successivamente all'assistenza dei malati del reparto d'isolamento intitolato a Santa Barbara, situato in una baracca di legno. Si preparò agli esami teorici e pratici per l'assistenza ai malati con perseveranza e precisione, ricevendo il diploma di infermiera con il massimo dei voti il 3 settembre 1939. Emise i voti solenni nella Casa Madre di Münster il 15 settembre 1940 e ritornò nel padiglione d'isolamento di Dinslaken. La povertà della Seconda Guerra Mondiale aggravò il lavoro di assistenza ai malati, e nel 1941 le fu affidata l'assistenza dei prigionieri di guerra malati e dei lavoratori stranieri, soprattutto inglesi, francesi, russi, polacchi e ucraini. Si dedicò all'assistenza con premura instancabile e cordialità. Il sacerdote francese Emile Eche, che visse diversi anni come prigioniero di guerra nell'ospedale di Dinslaken, fornisce una straordinaria testimonianza su Suor Eutimia. Nel contatto con i malati essa mostrava carità e gentilezza provenienti dal cuore, senza tirarsi indietro davanti a nulla. Sapeva che i prigionieri malati non soffrivano solo nel corpo e, attraverso simpatia umana e vicinanza, faceva sentire i prigionieri al sicuro e a casa. Pregava con i malati e si preoccupava che ricevessero i Santi Sacramenti, meritandosi presto l'appellativo di angelo di Santa Barbara. Molte persone dell'ambiente vedevano nei prigionieri malati dei nemici, mentre per Suor Eutimia erano uomini bisognosi di aiuto. Vedendo i prigionieri scavare nei bidoni della spazzatura per la fame, chiedeva insistentemente pane, preparava panini imburrati e li metteva nei bidoni che aveva precedentemente pulito, affinché gli affamati potessero trovarli. Faceva del bene anche sotto la minaccia di una pena, e Emile Eche definisce la vita di Suor Maria Eutimia un cantico della speranza in mezzo alla guerra.
Il servizio nei sotterranei e gli ultimi anni
Il 23 marzo 1945 un attacco aereo distrusse il reparto dove lavorava Suor Eutimia. Dopo l'arrivo degli Alleati e il ritorno dei prigionieri, si ammalò gravemente di polmonite. Nell'estate del 1945, ripresasi dalla polmonite, fu addetta alla lavanderia per tre anni, fino al 1948. Le Superiori la ritennero l'unica in grado di accollarsi un lavoro penoso e ingrato nei sotterranei dell'ospedale. I sotterranei erano arredati sommariamente e presentavano un ambiente malsano, difficile e saturo di vapori. Molti conoscevano il suo comportamento eroico e la stimavano chiamandola una santina. Si adeguò senza problemi al nuovo incarico nella lavanderia pur amando l'assistenza ai malati, e la sua reazione all'incarico fu che tutto era per Dio onnipotente. Nel 1948 fu trasferita nella Casa di Münster con lo stesso incarico per circa un migliaio di persone tra suore e malati, grazie alla sua assoluta dedizione ed estrema efficacia. Nonostante la sovrabbondanza di lavoro impegnativo, rimase sempre gentile, disponibile, sorridente e prodiga di parole buone, stando accanto a chiunque chiedesse aiuto per qualsiasi faccenda. Viveva il quotidiano in maniera straordinaria e passava tutto il poco tempo libero in preghiera davanti al tabernacolo. Molti che la conoscevano le chiedevano già allora di intercedere per loro nelle preghiere. Nella nuova missione ebbe come aiutanti un gruppo di minorenni corrigende in libertà vigilata chiamate figlie di San Angela, assistendole spiritualmente con notevole successo.
Il 31 marzo 1954 accusò nausee, vomito e vertigini. Una visita medica rivelò un deperimento generale; riposò per quattro settimane e poi tornò al lavoro. Nell'aprile 1955 le fu diagnosticata una grave forma di cancro che richiese un intervento chirurgico con prognosi infausta. Il 21 agosto 1955 ricevette in piena coscienza i sacramenti degli infermi e, scherzando, disse alla Madre Generale di voler far ammalare tutte le suore per far provare loro quella grande felicità, a patto che poi guarissero. Suor Maria Eutimia morì la mattina del 9 settembre 1955. La sua tomba si trova nel cimitero comunale di Münster, in Germania. Subito dopo la morte cominciò a essere venerata, e molte persone, anche oltre i confini della Germania, chiedevano la sua intercessione presso Dio trovandone conforto. Il 7 ottobre 2001 Maria Eutimia Emma Üffing è stata proclamata Beata da Papa Giovanni Paolo II. Ella è ricordata come una vergine appartenente alla Congregazione delle Suore della Compassione che servì Dio tra i malati con insigne pietà, bontà e noncuranza di sé.
Il cammino di fede e servizio
Nata a Halverde nel 1914, Emma Üffing ha tracciato un percorso di vita orientato sin dall'inizio verso la cura del prossimo. La sua vocazione si è concretizzata nel 1934, quando ha fatto il suo ingresso nella Congregazione delle Suore della Misericordia, un passo decisivo che ha dato forma al suo desiderio di consacrazione. La sua formazione professionale è proseguita con determinazione, portandola a conseguire il diploma di infermiera nel 1939, un titolo che le ha permesso di mettere le proprie competenze tecniche al servizio della sofferenza umana in contesti particolarmente complessi.
Durante gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale, la sua opera si è distinta per l'assistenza prestata ai prigionieri di guerra e ai lavoratori stranieri. In tempi di conflitto e privazioni, la sua presenza è stata un punto di riferimento per chiunque si trovasse lontano dalla propria terra e in condizioni di grave fragilità. Dopo le esperienze maturate tra Halverde, Hopsten e Dinslaken, il suo cammino l'ha condotta a Münster. A partire dal 1948, ha svolto il suo servizio presso la lavanderia dell'ospedale, un compito apparentemente umile che lei ha saputo elevare attraverso lo spirito di preghiera e di dedizione che ha sempre caratterizzato il suo agire. In questo luogo, lontano dai riflettori, ha continuato a offrire il suo conforto fino al sopraggiungere di una grave forma di cancro, che l'ha condotta alla morte nel 1955, a soli quarantuno anni. La sua vita, breve ma intensamente vissuta, rimane un esempio di come la santità possa fiorire nel compimento fedele e gioioso dei doveri quotidiani.
Il culto e la memoria
La figura della beata María Eutimia Üffing continua a ispirare numerosi fedeli, che trovano nella sua storia un modello di umiltà e di perseveranza nella carità. Il riconoscimento ufficiale della sua santità è avvenuto nel 2001, quando papa Giovanni Paolo secondo l'ha elevata agli onori degli altari, confermando la bellezza del suo cammino spirituale. La Chiesa celebra la sua memoria il nove settembre, data che coincide con il giorno della sua nascita al cielo.
Questo anniversario rappresenta un momento di profonda riflessione per la comunità cristiana, che ricorda la beata come una donna che ha saputo vedere il volto di Cristo in ogni persona incontrata. La sua testimonianza, priva di grandi clamori, parla al cuore di chi cerca il senso profondo del dono di sé. Anche nella malattia, affrontata con coraggio, ha saputo mantenere viva la testimonianza della sua fede, offrendo la sua sofferenza come atto di amore verso Dio e verso i fratelli. La sua eredità spirituale rimane viva, richiamando tutti alla necessità di un servizio disinteressato e di un amore che non conosce confini.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Maria Eutimia Üffing?
La sua memoria liturgica si celebra il 9 settembre.
Chi era la Beata Maria Eutimia?
Era una religiosa tedesca della Congregazione delle Suore della Misericordia che si distinse per l'eroica dedizione nell'assistenza ai malati e ai prigionieri di guerra.
En Münster en Alemania, beata María Eutimia (Emma) Üffing, virgen de la Congregación de las Hermanas de la Compasión, que sirvió a Dios entre los enfermos con insigne piedad, bondad y despreocupación de sí. — Martirologio Romano