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1 de agosto

Beata María Stella del SS. Sacramento (Adelaida) Mardosewicz y 10 compañeras

Mártires

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto storico e la persecuzione

La politica nazista non prevedeva inizialmente una persecuzione diretta e sistematica contro la Chiesa Cattolica e le altre Confessioni cristiane. Nonostante la mancanza di una persecuzione diretta in termini generali, si verificarono tuttavia l'uccisione di parecchi componenti del clero e dei religiosi negli Stati occupati e nei campi di concentramento. La situazione assunse connotati drammatici in Polonia, dove il clero rientrò pienamente nel programma di annientamento e sottomissione del popolo polacco ideato dal Terzo Reich. Il clero polacco era infatti considerato particolarmente pericoloso dalle autorità occupanti perché costituiva la classe dirigente della Nazione ed aveva un grande carisma sul popolo. Anche in Bielorussia il clero era considerato parte della classe dirigente da eliminare, inclusi sacerdoti e suore senza alcuna distinzione. Le eliminazioni fisiche furono metodicamente precedute da restrizioni economiche, di culto e di ogni attività pastorale e spirituale. La scusa o l'occasione per l'eliminazione fisica era data il più delle volte da presunti contatti con familiari di persone arrestate o fucilate o dall'aver aiutato prigionieri russi, ebrei o partigiani. Nella regione di Nowogródek, nel corso degli anni 1942 e 1943, vi furono ben sessanta sacerdoti e suore uccisi. Nella regione di Nowogródek nessuno fu portato in campo di concentramento, ma si preferì fucilare sul luogo, soffocare con il gas o, in alcuni casi, bruciare vive le vittime innocenti.

La guida di suor Maria Stella e la comunità

Le undici suore martiri appartenevano alla Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia di Nazareth e facevano parte della Casa di Nowogródek. Suor Maria Stella del Santisimo Sacramento, al secolo Adelaide Mardosewicz, era la superiora della Casa e aveva cinquantacinque anni di età. Suor Maria Stella era stata una donna di alta fede e aveva saputo infondere nelle consorelle quello spirito di sacrificio che le avrebbe condotte al martirio. Ella aveva guidato le suore durante la complessa e difficile occupazione sovietica compresa tra il diciannovesimo secolo e la prima metà del ventesimo, in particolare tra il 1939 e il 1941. Tale periodo era stato caratterizzato dalla spoliazione dell'abito religioso e dallo scioglimento forzato della Casa. Successivamente, con il mutare degli eventi bellici, la superiore aveva guidato le suore durante il loro successivo riunirsi sotto la nuova occupazione tedesca, riprendendo la vita comunitaria nella regione.

La comunità era composta da religiose di varie età e provenienze, unite da una ferma dedizione. Maria Imelda di Gesù dell'Ostia, al secolo Jadwiga Karolina Zak, aveva cinquantuno anni. Maria Rajmunda di Gesù e Maria, al secolo Anna Kukolowicz, aveva cinquantuno anni. Maria Daniela di Gesù e Maria, al secolo Eleonora Aniela Józwik, aveva quarantotto anni. Maria Kanuta di Gesù nel Giardino dei Getsemani, al secolo Józefa Chrobot, aveva quarantasette anni. Maria Sergia della Madonna Addolorata, al secolo Julia Rapici, aveva quarantatré anni. Maria Gwidona della Misericordia Divina, al secolo Helena Cierpka, aveva quarantatré anni. Maria Felicyta, al secolo Paulina Borowik, aveva trentotto anni. Maria Heliodora, al secolo Leokadia Matuszewska, aveva trentasette anni. Maria Kanizja, al secolo Eugenia Mackiewicz, aveva trentanove anni. Maria Borromea, al secolo Weronika Narmontowicz, aveva ventisette anni ed era la più giovane della comunità.

L'arresto e il sacrificio supremo

Verso la metà di luglio del 1943 la Gestapo arrestò circa centoventi abitanti della zona di Nowogródek per rappresaglia. Di fronte a questo dramma umano, le undici suore si dichiararono prontamente disposte a dare la loro vita in cambio di quanti avevano famiglia e figli da accudire. Il trentuno luglio di sera le suore furono convocate al commissariato locale e vi si recarono da sole, senza opporre resistenza. Le suore erano fiduciose perché, non avendo fatto male alcuno, pensavano al massimo a una deportazione in Germania per i lavori forzati. La Gestapo assunse invece un atteggiamento aggressivo, fece salire le suore su un camion e le trasportò a tre chilometri di distanza per fucilarle. La presenza improvvisa di contadini che si ritiravano dai campi rese le condizioni sfavorevoli all'esecuzione, per cui le suore furono riportate al commissariato e rinchiuse in cantina. La scelta della cantina invece della prigione fu forse fatta per tenere nascosto l'atto criminoso alla popolazione. Le undici suore trascorsero l'intera notte in preghiera e raccoglimento spirituale. La mattina del primo agosto 1943 gli aguzzini trovarono le suore immerse in una pace profonda che sorprese i carnefici. Le suore furono quindi condotte a cinque chilometri da Nowogródek e fucilate indossando la loro tonaca religiosa. Con le suore fu fucilato anche un giovane bielorusso che era stato testimone per caso dell'eccidio compiuto nella foresta nei pressi della città.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata María Stella del Santisimo Sacramento e compagne?

La memoria liturgica si celebra il 1° agosto secondo il Martyrologium Romanum e il 4 settembre secondo la fissazione stabilita da Papa Giovanni Paolo II.

Dove avvenne il martirio delle suore?

Il tragico eccidio fu compiuto nella foresta presso la città di Nowogródek, in Polonia, nel corso dell'anno 1943.

En el bosque cerca de la ciudad de Nowogródek en Polonia, beatas María Stella del Santísimo Sacramento (Adelaida) Mardosewicz y diez compañeras de la Congregación de las Hermanas de la Sagrada Familia de Nazaret, vírgenes y mártires, que, en los funestos tiempos de guerra, alcanzaron la gloria celestial fusiladas por los enemigos de la religión. — Martirologio Romano