2 de septiembre
Beati Carlos Luis y Luis Benjamín Hurtrel
Mártires
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La vita di Carlo Luigi Hurtrel
Carlo Luigi Hurtrel è nato a Parigi nel 1760. Nel corso della sua giovinezza e della sua formazione culturale, Carlo Luigi ha conseguito il titolo di Magister artium nel 1780. Successivamente, Carlo Luigi è entrato nell'Ordine dei Frati Minimi, fondato da san Francesco da Paola nel 1435. Spinto dalla sua vocazione, Carlo Luigi ha emesso i voti religiosi nel 1781. Nel 1783, Carlo Luigi è stato ordinato presbitero, coronando il suo cammino di consacrazione al Signore. All'inizio della Rivoluzione Francese, nel 1789, Carlo Luigi ricopriva il ruolo di bibliotecario nel convento di Parigi. Quando ai religiosi francesi fu concesso di optare per la secolarizzazione o per la vita comune, Carlo Luigi scelse di restare nel suo convento, dimostrando grande fermezza nella sua scelta di fede. Nei mesi successivi, Carlo Luigi ha firmato un documento indirizzato a papa Pio VI insieme ad altri partecipanti a un ritiro spirituale tenutosi il 23 maggio 1792 nel Seminario degli Irlandesi. Nel documento inviato al papa, Carlo Luigi si è definito parisinus ex Ordine Minorum presbiter. Il 10 agosto 1792, Carlo Luigi è stato arrestato insieme ad altri religiosi ed ecclesiastici diocesani. Dopo l'arresto, Carlo Luigi è stato condotto nell'abbazia di Saint-Germain-des-Prés, adibita a prigione, con l'imputazione di essere un sostenitore della monarchia.
La vita di Luigi Beniamino Hurtrel
Luigi Beniamino Hurtrel è nato a Parigi intorno al 1770. Durante gli anni della sua formazione ecclesiastica, tra il 1789 e il 1790, Luigi Beniamino risultava studente presso il Seminario di Trente-Trois a Parigi. In seguito, Luigi Beniamino ha frequentato il Seminario di Saint-Nicolas quando era suddiacono. Al momento della sua detenzione, Luigi Beniamino era diacono diocesano ed è stato arrestato nello stesso periodo del fratello Carlo Luigi. Luigi Beniamino è stato inizialmente detenuto nel Municipio. Successivamente, a partire dal 1° settembre 1792, Luigi Beniamino è stato trasferito nell'abbazia di Saint-Germain-des-Prés. Nel carcere dell'abbazia, Luigi Beniamino ha ritrovato il fratello maggiore Carlo Luigi, il quale era giunto nel medesimo luogo di prigionia settimane prima, e con lui ha condiviso gli ultimi momenti della sua esistenza terrena e il supremo sacrificio.
Il martirio e gli eventi storici
Il 1° settembre 1792, il fratello diacono Luigi Beniamino ha raggiunto Carlo Luigi nel carcere dell'abbazia. Nelle prime ore del 2 settembre 1792, i prigionieri appartenenti al clero sono stati condotti a gruppi nel parlatorio per essere giudicati da un tribunale improvvisato. Il tribunale sommario era presieduto dal commissario Maillard, incaricato dal Comitato di vigilanza. Agli ecclesiastici veniva ingiunto di giurare sulla Costituzione civile del clero, e quanti si rifiutavano venivano immediatamente uccisi a sciabolate. La richiesta di prestare giuramento è stata rivolta anche ai fratelli Hurtrel. Prima che i due fratelli potessero rispondere, un membro del tribunale che li conosceva è intervenuto in loro difesa, scatenando un diverbio con il presidente Maillard. Senza attendere una sentenza formale, un gruppo di rivoluzionari ha aggredito i due fratelli e li ha uccisi a colpi di sciabola, sopraffacendo i rari difensori. Le stragi di sacerdoti e religiosi si sono protratte nei giorni 2 e 3 settembre 1792 in vari luoghi di Parigi, tra cui l'Abbazia di Saint-Germain-des-Prés, il convento dei Carmelitani, la prigione de La Force e il seminario di San Firmino. Gli eccidi del settembre 1792 rappresentano uno degli eventi più tragici della Rivoluzione Francese, segnando profondamente la storia della Chiesa attraverso il martirio di numerosi fedeli servitori di Dio.
Una vida entregada al servicio
La trayectoria de los hermanos Hurtrel estuvo profundamente arraigada en la ciudad de París. Carlos Luis, el mayor de los dos, recibió la ordenación sacerdotal en el año mil setecientos ochenta y tres. Su vida cotidiana se desenvolvía en el entorno conventual de los Mínimos, donde desempeñó con dedicación la función de bibliotecario, custodiando el saber y la espiritualidad de su comunidad. Por su parte, Luis Benjamín, diez años menor, seguía sus pasos con la mirada puesta en el altar, formándose con esmero en el Seminario de Trente-Trois para alcanzar el diaconado. Ambos vivieron su juventud en un clima de creciente tensión política que terminaría por cambiar el curso de sus vidas de manera irreversible.
La llegada de la Revolución Francesa trajo consigo una persecución sistemática contra los representantes de la Iglesia. En este contexto de hostilidad, los hermanos fueron arrestados a causa de su condición religiosa y su negativa a renunciar a sus convicciones. A pesar de la incertidumbre y el peligro inminente, mantuvieron una postura firme, sin abandonar su identidad cristiana. El desenlace de su historia ocurrió el dos de septiembre de mil setecientos noventa y dos en París, donde ambos fueron brutalmente martirizados a golpes de sciabola. Su muerte, ocurrida en el mismo día, simboliza la unión fraterna y el sacrificio compartido por el Reino de los Cielos, dejando un legado de fortaleza espiritual que ha trascendido los siglos, recordándonos la importancia de la coherencia de vida frente a cualquier forma de opresión.
El recuerdo de su testimonio
La veneración a los beatos Carlos Luis y Luis Benjamín Hurtrel se inscribe en la memoria de los mártires que dieron su vida por la fe durante la Revolución Francesa. Su reconocimiento como beatos es un tributo a la fidelidad de aquellos que no dudaron en enfrentar la muerte por permanecer leales a su ministerio y a su vocación. La Iglesia celebra su memoria el dos de septiembre, fecha en la que cada año se recuerda el sacrificio de estos dos hermanos parisinos.
Su culto no se limita a la conmemoración litúrgica, sino que invita a los fieles a reflexionar sobre el valor de la libertad religiosa y la importancia de la perseverancia en la oración. Al recordar su historia en el siglo dieciocho, los creyentes encuentran en ellos un espejo donde observar la propia capacidad de entrega y el valor para defender la verdad en tiempos de dificultad. La sobriedad de su vida, dedicada al estudio y al servicio ministerial, se ve realzada por la grandeza de su martirio, convirtiéndolos en intercesores cercanos para quienes atraviesan pruebas en su camino de fe. Su historia, aunque marcada por la violencia de su época, sigue siendo una fuente de esperanza y un llamado a vivir con plena autenticidad el compromiso bautismal en el mundo actual.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Carlos Luis y Luis Benjamín Hurtrel?
La ricorrenza dei beati Carlo Luigi e Luigi Beniamino Hurtrel si celebra il 2 settembre.