6 de mayo
Beati Enrique Kaczorowski y Casimiro Gostynski
Sacerdotes y mártires
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e formazione
Enrico Kaczorowski nacque il dieci ottobre 1888 a Briezwienna, nel distretto di Kolo in Polonia. All'età di vent'anni entrò nel seminario di Wloclawek per iniziare il suo cammino di consacrazione al Signore. Nel 1913 iniziò i corsi di perfezionamento in teologia presso l'Accademia di Teologia di Pietroburgo. Ricevette l'ordinazione sacerdotale il tredici giugno 1914, coronando il desiderio di servire l'altare. A causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, Enrico Kaczorowski poté riprendere i suoi studi soltanto nel 1918. Grazie alla sua dedizione, nel 1922 conseguì il dottorato in Teologia.
Ministero e docenza
Tornato a Wloclawek, Enrico Kaczorowski divenne docente di teologia morale al Seminario e assunse l'incarico di direttore del liceo vescovile. Svolse inoltre il ruolo di redattore della rivista Ateneo Sacerdotale, promuovendo la formazione culturale e spirituale del clero. Dal 1928 ricoprì l'alto e delicato incarico di Rettore del Seminario di Wloclawek. Era considerato da tutti un modello di spiritualità sacerdotale, un autentico uomo di Dio e della Chiesa.
Persecuzione e martirio
La Seconda Guerra Mondiale iniziò con l'invasione nazista della Polonia il primo settembre 1939. L'odio razziale del nazismo causò oltre cinque milioni di vittime tra la popolazione civile polacca, tra cui figuravano molti religiosi, sacerdoti, vescovi e laici impegnati cattolici. Nonostante l'occupazione tedesca della città, Enrico Kaczorowski rimase nel Seminario insieme ad altri professori per proseguire l'insegnamento. Fu arrestato il sette novembre 1939 e dopo l'arresto trasferito nel campo di concentramento di Ląd. Nell'aprile 1941 fu deportato nel campo di concentramento di Dachau, in Germania. I martiri subirono torture, maltrattamenti e prigionia, e quasi tutti morirono nei campi di concentramento. Fisicamente debilitato, Enrico Kaczorowski fu destinato al cosiddetto blocco invalidi. Il sei maggio 1942 fu condotto alla camera a gas, dove morì lo stesso giorno nei pressi di Monaco di Baviera. Prima di morire, disse agli amici di accettare la volontà di Dio, chiese preghiere per rimanere forte e promise di pregare per loro in cielo.
La beatificazione dei centootto martiri
I centootto martiri furono vittime della persecuzione contro la Chiesa polacca scaturita durante l'occupazione nazista tedesca dal 1939 al 1945. Sulla base delle notizie raccolte e delle testimonianze, furono istruiti vari processi di beatificazione. Il primo processo fu aperto il ventisei gennaio 1992 dal vescovo di Wloclawek, diocesi che fu il luogo in cui il maggior numero di vittime subì il martirio. Nel primo processo confluirono successivamente altri processi, e il numero dei Servi di Dio considerati passò dai novantadue iniziali a centootto. Il gruppo dei centootto martiri è suddiviso in quattro gruppi principali secondo lo stato di vita: vescovi, clero diocesano, famiglie religiose maschili e femminili, e laici. I martiri appartenevano a diciotto diocesi, all'Ordinariato Militare e a ventidue famiglie religiose, comprendendo tre vescovi, cinquantadue sacerdoti diocesani, tre seminaristi, ventisei sacerdoti religiosi, sette fratelli professi, otto religiose e nove laici. Papa Giovanni Paolo II ha beatificato i centootto martiri il tredici giugno 1999 a Varsavia, durante il suo settimo viaggio apostolico in Polonia. Il Martirologio attesta che i beati Enrico Kaczorowski e Casimiro Gostyński erano sacerdoti e martiri, e che persero la vita in una camera a gas per la fede in Cristo.
Una vida entregada al servicio
Enrique Kaczorowski y Casimiro Gostynski nacieron en el año mil ochocientos ochenta y ocho, en la localidad de Briezwienna, Polonia. Desde muy jóvenes, sintieron el llamado al sacerdocio, un camino que recorrieron con profunda devoción. Enrique Kaczorowski recibió la ordenación sacerdotal el trece de junio de mil novecientos catorce en la ciudad de Pietroburgo, iniciando así un fecundo apostolado. Por su parte, Casimiro Gostynski también consagró su vida al ministerio sacerdotal, sirviendo con integridad y compromiso a las comunidades que le fueron encomendadas. A lo largo de su trayectoria, ambos destacaron por su labor pastoral y su dedicación a la formación de nuevas vocaciones, siendo el padre Enrique Kaczorowski rector del Seminario de Wloclawek a partir del año mil novecientos veintiocho.
La trayectoria de estos hombres de Dios se vio truncada por el estallido de la guerra y la ocupación. El siete de noviembre de mil novecientos treinta y nueve, fueron arrestados por las fuerzas nazis, iniciando un camino de tribulación. En mil novecientos cuarenta y uno, fueron deportados al campo de concentración de Dachau, en Alemania. En aquel lugar de sufrimiento, mantuvieron su dignidad sacerdotal y su confianza en la providencia divina, a pesar de las condiciones infrahumanas que debieron padecer. Finalmente, el seis de mayo de mil novecientos cuarenta y dos, entregaron sus vidas al ser asesinados en la cámara a gas, sellando con su sangre un testimonio de fidelidad que permanece como un legado de fe para todos los creyentes. Su vida nos enseña que el ministerio sacerdotal es una entrega sin reservas que, en ocasiones, llega hasta el sacrificio supremo de la propia existencia.
El recuerdo de su martirio
El culto a los beatos Enrique Kaczorowski y Casimiro Gostynski se centra en la veneración de su memoria como mártires que supieron dar testimonio de Cristo en la hora de la prueba. La Iglesia reconoce su santidad como fruto de una vida coherente con el Evangelio, culminada en el martirio sufrido en Dachau. Su beatificación, realizada por el Papa Juan Pablo Segundo el trece de junio de mil novecientos noventa y nueve, oficializó este reconocimiento y propuso a estos sacerdotes como modelos de virtud y constancia para los fieles de todo el mundo.
La celebración litúrgica en su honor tiene lugar cada seis de mayo, fecha elegida por coincidir con el día en que entregaron su espíritu al Señor. Esta conmemoración anual no es solo un acto de memoria histórica, sino una invitación a renovar nuestro compromiso cristiano en el mundo actual. Al recordar su paso por Wloclawek y su trágico final en el campo de concentración, los fieles encuentran en ellos un intercesor poderoso que conoce el sufrimiento humano y que, desde la presencia de Dios, nos alienta a perseverar en la caridad y en la defensa de la dignidad humana. Su ejemplo nos invita a vivir con la mirada puesta en la eternidad, confiando siempre en que la muerte no tiene la última palabra frente al amor de Dios.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Enrico Kaczorowski?
La celebrazione liturgica si tiene il sei maggio, giorno della sua nascita al cielo.
Quali furono le circostanze della morte del Beato Enrico Kaczorowski?
Fu deportato nel campo di concentramento di Dachau e ucciso nella camera a gas il sei maggio 1942 a causa della sua fede in Cristo.
Cerca de Múnich en Alemania, beatos Enrique Kaczorowski y Casimiro Gostyński, sacerdotes y mártires, que, deportados durante la ocupación militar de Polonia por parte de perseguidores de la humana dignidad, en el campo de prisión de Dachau en una cámara de gas perdieron la vida por la fe en Cristo. — Martirologio Romano