27 de diciembre
Beato Alfredo Parte
Sacerdote escolapio, mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il contesto storico e la persecuzione in Spagna
La guerra civile spagnola imperversò in due momenti successivi separati da due anni. Il primo momento della guerra fu la Rivoluzione delle Asturie dal 5 al 14 ottobre 1934. Il secondo momento della guerra andò dal luglio 1936 al 1939. La guerra civile portò a una complessa combinazione di ragioni, tra cui motivi politici e un filone di aperta lotta antireligiosa. Nel 1934 i martiri furono pochi grazie al duro intervento del Generale Franco. Nel 1936 il numero dei martiri raggiunse oltre settemila. La persecuzione del 1936 fu generalizzata e durò più a lungo, colpendo le zone della Spagna dove si era affermata la Repubblica a opera di gruppi e partiti estremisti dotati di potere autonomo e arbitrario. Migliaia di ecclesiastici di tutte le condizioni, inclusi vescovi, sacerdoti, suore, seminaristi, religiosi di vari Ordini e laici impegnati nell'apostolato cattolico, caddero vittime innocenti di questa violenza.
La Chiesa cattolica, il 1 ottobre 1995, ha beatificato tredici Religiosi Scolopi, membri della Congregazione delle Scuole Pie. La Congregazione delle Scuole Pie fu fondata da san Giuseppe Calasanzio nel 1597 per l'educazione cristiana della gioventù. I tredici religiosi scolopi beatificati erano tutti spagnoli e morirono in giorni e luoghi diversi nel 1936. I tredici religiosi scolopi beatificati sono padre Dionisio Pamplona, padre Manuel Segura, fratel David Carlos, padre Faustino Oteiza, fratel Fiorentino Felipe, padre Enrico Canadell, padre Maties Cardona, padre Francesco Carceller, padre Ignasi Casanovas, padre Carlos Navarro, padre José Ferrer, padre Juan Agramunt e padre Alfredo Parte.
La formazione e i primi anni di sacerdozio
Padre Alfredo Parte nacque a Cirraluelo de Bricia, in provincia di Burgos, il 2 giugno 1899. Sentendo la chiamata del Signore alla vita consacrata, Alfredo Parte entrò tra gli Scolopi vestendone l'abito il 1 agosto 1915. Poco tempo dopo, con ferma convinzione spirituale, Alfredo Parte emise i voti religiosi il 13 agosto 1916. I suoi studi e la sua formazione filosofica e teologica iniziarono ad Irache. La sua intensa formazione fu tuttavia interrotta da una lunga malattia che mise alla prova la sua pazienza e la sua resistenza fisica. Superati gli ostacoli della salute cagionevole, Alfredo Parte fu ordinato sacerdote a Palencia il 3 marzo 1928 all'età di ventinove anni.
Un confratello descrisse Alfredo Parte come edificante, allegro nonostante le stampelle, e sempre con il sorriso sulle labbra. Egli svolgeva il suo ministero calasanziano nel Collegio delle Scuole Pie di Villacarriedo sin dal 1922, educando i giovani con amore e dedizione evangelica. Questa vita di studio, preghiera e insegnamento fu bruscamente interrotta quando fu estromesso dal Collegio di Villacarriedo dai miliziani rivoluzionari nel luglio 1936, all'inizio della seconda fase del conflitto.
L'arresto e il martirio a Santander
Costretto a lasciare il suo collegio, fu costretto a rifugiarsi in casa della zia a La Concha. In questo rifugio precario rimase nascosto fino al giorno in cui fu arrestato a La Concha il 17 novembre. Fu rinchiuso qualche giorno dopo l'arresto nella nave-prigione ancorata nel porto di Santander. Lì trascorse quaranta giorni nella stiva della nave-fantasma Alfonso Pérez insieme ad altri prigionieri in condizioni disumane. Dal fondo della stiva fu chiamato il 27 dicembre 1936 per presentarsi davanti a un tribunale allestito sulla stessa nave.
Prima di comparire davanti ai suoi giudici, gli fu suggerito di insudiciarsi le mani per passare come manovale e salvarsi la vita. Alfredo Parte rifiutò il consiglio ringraziando e dichiarando di non voler rinnegare la sua professione di sacerdote e scolopio. Si dichiarò ai giudici come sacerdote scolopio di Villacarriedo, accettando consapevolmente le conseguenze della sua coraggiosa confessione. Giunto al termine della scaletta che portava in coperta, fu raggiunto da un colpo di pistola alla nuca. La sua morte lo aggiunse alla schiera di martiri della persecuzione in Spagna. Il martirologio colloca il beato Alfredo Parte a Santander in Cantabria, come sacerdote dell'Ordine dei Chierici regolari delle Scuole Pie e martire.
Su camino de fe
La trayectoria vital del beato Alfredo Parte estuvo marcada por un profundo deseo de entrega desde su juventud. Tras ingresar en la Orden de las Escuelas Pías en mil novecientos quince, comenzó un proceso de formación y maduración espiritual que lo prepararía para las responsabilidades que asumiría años más tarde. Durante su estancia en lugares como Irache, Palencia, Villacarriedo y La Concha, desarrolló una labor pastoral constante y silenciosa, propia de quien busca sembrar el bien en el corazón de los fieles y de los alumnos confiados a su cuidado. Su ordenación sacerdotal en Palencia, en el año mil novecientos veintiocho, consolidó su entrega total al servicio de la Iglesia, marcando el inicio de un ministerio que se prolongaría hasta los días turbulentos de mil novecientos treinta y seis.
El año mil novecientos treinta y seis trajo consigo una prueba de fuego para su fe. Tras ser arrestado por milicianos revolucionarios en el mes de noviembre, fue conducido a la nave prisión denominada Alfonso Pérez, en Santander. En aquel entorno de confinamiento y adversidad, el padre Alfredo mantuvo la serenidad propia de quien ha puesto su vida en manos de Dios. El momento decisivo de su martirio ocurrió cuando, ante sus captores, confesó con claridad su identidad sacerdotal. Esta declaración de fe, hecha con plena consciencia del riesgo que corría, fue el acto final de su existencia terrenal, sellando su compromiso con el sacerdocio hasta el derramamiento de su propia sangre. Su vida, aunque breve en años, constituye una lección de entereza y de amor incondicional a la vocación que recibió del Señor.
Memoria y beatificación
La Iglesia reconoce en el beato Alfredo Parte la figura del servidor fiel que, en la hora de la persecución, supo dar testimonio de Cristo. Su sacrificio no quedó en el olvido, sino que fue acogido por la comunidad cristiana como un modelo de santidad. El reconocimiento oficial de su martirio llegó el primero de octubre de mil novecientos noventa y cinco, fecha en la que el papa Juan Pablo II procedió a su beatificación. Este acto solemne confirmó que su muerte no fue un hecho aislado, sino una ofrenda voluntaria y valiente por causa del Evangelio.
Hoy, el recuerdo del beato Alfredo es motivo de gratitud y reflexión para todos los fieles. Su ejemplo nos invita a vivir nuestra propia vocación con la misma transparencia y valentía, recordando que la fidelidad a Dios trasciende cualquier circunstancia externa. La memoria litúrgica que celebramos cada veintisiete de diciembre es una oportunidad para agradecer el don de su vida y para pedir su intercesión, fortaleciendo nuestra esperanza en la promesa de la vida eterna que él alcanzó a través de su entrega generosa.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Alfredo Parte?
La sua ricorrenza liturgica si celebra il 27 dicembre, giorno in cui si commemora il suo martirio.
En Santander en Cantabria en la costa de España, beato Alfredo Parte, sacerdote de la Orden de Clérigos Regulares de las Escuelas Pías y mártir, que, durante la persecución, fue conducido en cuanto sacerdote al glorioso martirio. — Martirologio Romano