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1 de noviembre

Beato Amadeo de Portugal

Religioso de los Hermanos Menores, Fundador

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Orígenes y juventud

Las orígenes del Beato Amadeo son objeto de un amplio debate histórico entre los estudiosos. El Beato Amadeo se mostraba extremadamente reservado riguardo a las propias origines, aunque está accertato que su padre fuera castelhano y su madre portuguesa. Successivamente a su muerte se difundió la voce que tuviera una ascendencia nobile o persino reale, y una tradición lo indica como hermano de Santa Beatrice da Silva, la fondatrice delle monache Concezioniste. Su cognome presenta diversas attestazioni documentali, tra cui Menezes, Meneses, Menez, Menes de Sylva o Silva, de Silva y Meneses, Gomes de Silva y Meneses, y Mendes da Silva y Menezes. Esiste una documentazione che indica João como su probabile nombre de battesimo, mentre il nome assunto in religione oscilla tra le forme Amadeo e Amedeo.

Sulla giovinezza y el periodo vissuto nella sua terra d'origine son note numerose narrazioni leggendarie. Si racconta che abbia preso parte a combattimenti contro i Mori, e a seguito di una ferita riportata al braccio sinistro, nel 1442 se retiró presso il monastero gerolamino di Guadalupe, in Spagna. Spinto dal desiderio del martirio, se recó a Granada, donde obtuvo soltanto de ser percosso con delle verghe. Ancora desideroso de testimoniare la fede fino alla morte, s'imbarcò per l'Africa, ma una tempesta lo costrinse a rientrare in Portogallo. Una triplice visione della Vergine Maria, di san Francesco e di sant'Antonio di Padova lo indusse a maturare una nuova scelta de vita, e tali racconti presentano gli elementi tipici della letteratura agiografica.

Entrada en la Orden y labor en Milán

I dettagli agiografici evidenziano la sua partecipazione al movimento di rinnovamento religioso presente nella penisola iberica tra il XII e il XIII secolo. La sua adesione a tale rinnovamento è confermata dall'abbandono dell'ordine dei Girolamini. Nel dicembre del 1452 obtuvo de sus superiores el permiso de pasar a l'Ordine dei Frati Minori y de transferirsi ad Assisi. Pochi mesi dopo il suo arrivo ad Assisi, fue accolto oficialmente dal Ministro Generale Giacomo Bassolini da Mozzanica, il cual decidió de destinare Amadeo al convento de San Francesco in Porta Vercellina a Milano, situato nell'area dell'attuale piazza Sant'Ambrogio.

A Milano emersero le prime manifestazioni della sua profonda spiritualità, che suscitarono i sospetti sia dei Francescani dell'Osservanza sia dei Conventuali. Amadeo mostrava un'inclinazione verso la vita eremitica, y ad Amadeo venivano attribuite capacità di guarigione e visioni mistiche. Le sue doti spirituali e le visioni gli consentirono di entrare in contatto con la corte ducale de Milano. La duchessa Bianca Maria Visconti, consorte di Francesco Sforza, se avvalse della sua collaborazione per compiere delicate missioni diplomatiche presso leader politici e presso il Papa.

Fundaciones y congregación amadeita

A causa de sus carismas particulares y de los sospechos surgidos en su contra, venne trasferito da Milano a Mariano Comense, y successivamente fu ulteriormente trasferito ad Oreno di Vimercate. Ad Oreno di Vimercate, dopo aver ricevuto gli Ordini Sacri, celebró per obbedienza la sua Prima Messa el 25 marzo 1459. Esiste una versione dei fatti secondo cui fu lo stesso Amadeo a richiedere tali trasferimenti per ricercare una maggiore tranquillità spirituale, spinto dalla necessità di sottrarsi alle folle che lo cercavano costantemente. Nel 1460 fu incaricato di assumere la cura del convento di Bressanoro, nei pressi di Castelleone, situato nella diocesi di Cremona, dove curò il restauro delle strutture conventuali. Nel 1464 diede origine a Bressanoro a una piccola comunità vissuta sub regulari observantia.

La creación de la prima comunità fu seguita dall'acquisizione di altre tre sedi conventuali, tutte dedicate alla protezione della Vergine Maria. Si andava così delineando una rete di conventi dipendente gerarchicamente dai Conventuali, ma spiritualmente affine agli Osservanti. Papa Paolo II diede una prima approvazione a questa nuova realtà organizzativa. Con la bolla Piis fidelium voti del 5 novembre 1468, nella quale Amadeo è menzionato con il titolo di "custode", el pontefice autorizzò l'erezione di un nuovo convento intitolato a Santa Maria delle Grazie a Quinzano. Il 22 aprile 1469 papa Paolo II autorizzò la fondazione dei tre monasteri menzionati e nominò Amadeo custode ad beneplacitum apostolicum, stabilendo che il successore di Amadeo dovesse essere eletto dalla comunità e confermato dal capitolo provinciale.

Conflictos y protección papal

Nel 1469 l'arcivescovo di Milano, Stefano Nardini, concesse ad Amadeo la chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, situata al di fuori di Porta Tosa, in seguito Porta Ticinese. Al posto della chiesa concessa, pur tra difficoltà ed interruzioni nei lavori edilizi ma con il sostegno finanziario dei duchi, furono edificati il convento e la chiesa di Santa Maria della Pace. L'intitolazione della chiesa a Santa Maria della Pace nacque con l'auspicio di riportare a Milano la pace, sconvolta dal recente assassinio del duca Galeazzo Maria Sforza. La posa della prima pietra della chiesa di Santa Maria della Pace avvenne il 29 ottobre 1476, e la chiesa fu consacrata dall'arcivescovo Guido II Antonio Arcimboldi il 2 settembre 1497.

La concessione fatta dall'Arcivescovo provocò le proteste dei frati Osservanti. A seguito delle proteste, nel 1470 el Papa riportò le comunità fondate da Amadeo sotto la giurisdizione diretta del Ministro Generale e dei Ministri Provinciali. In conseguenza di tali tensioni, il frate perse progressivamente l'appoggio di cui godeva sia nell'ambiente francescano sia presso la corte ducale. Nel 1471 el neo-eletto papa Sisto IV, che in precedenza era stato Ministro Generale dell'Ordine dei Minori, intervino in suo favore, affidandogli il convento di San Pietro in Montorio a Roma e scegliendolo come proprio confessore personale. Con la lettera Pastoris aeterni del 24 marzo 1472, Sisto IV concesse ad Amadeo la licenza di guidare i frati della sua congregazione come un vero e proprio superiore, accordandogli tutti i privilegi propri dei superiori dell'Ordine francescano. Si calcola che siano stati complessivamente sedici i monasteri fondati da Amadeo e sottoposti alla sua custodia, pur rimanendo sempre sotto il controllo dei vertici dell'Ordine francescano.

El santuario de Nerola y últimos días

Amadeo era solito ritirarsi periodicamente in un romitorio a Nerola, nella regione della Sabina. Nel romitorio di Nerola, Amadeo venerava una piccola immagine della Vergine da lui stesso ritrovata. I duchi Orsini identificarono quella piccola immagine con un'icona precedentemente conservata nella cappella del loro castello, che era stata abbattuta per consentire l'ampliamento delle strutture difensive. In seguito al riconoscimento dell'icona, i duchi Orsini stabilirono di edificare un santuario per custodirla, affidandone la gestione ai seguaci di Amadeo. La costruzione del luogo di culto fu ufficialmente autorizzata con un breve pontificio datato 20 giugno 1478, e il santuario fu intitolato a Santa Maria delle Grazie. L'intitolazione fu scelta a motivo della miracolosa guarigione del figlio di Raimondo Orsini, la quale avvenne grazie alle preghiere del Beato rese dinanzi alla sacra immagine.

Nel 1482 el pontefice concesse ad Amadeo l'autorizzazione a far visita alle comunità da lui fondate in Pianura Padana. Verso la fine di giugno del 1482 Amadeo giunse presso il convento di Santa Maria della Pace. Ripartito da Santa Maria della Pace in direzione di Roma, Amadeo fu costretto a rientrare a causa di un improvviso malore. Amadeo morì a Milano il 10 agosto 1482. La salma di Amadeo fu inumata di fronte all'altare maggiore della chiesa da lui fondata, mentre il monumento sepolcrale commissionato in suo onore dal re di Francia Luigi XI è andato distrutto e non esiste più.

Evolución de los Amadeiti y obra literaria

I seguaci di Amadeo adottarono in suo omaggio il nome di Amadeiti. La bolla Ite vos di papa Leone X, emanata il 29 maggio 1517, disponeva l'unione degli Amadeiti con i Frati Minori Osservanti. Nel corso del capitolo generale dell'Ordine del 1518 fu invece deciso di erigere la congregazione in provincia religiosa autonoma, stabilendo la propria sede a Roma, presso il convento di San Pietro in Montorio. La provincia amadeita mantenne la propria struttura fino all'emanazione della bolla Beati Christi Salvatoris da parte di san Pio V, il 23 gennaio 1568. Con la bolla del 1568, san Pio V soppresse la congregazione e ne aggregò i ventinove conventi alle province dell'Osservanza.

Ad Amadeo è attribuito lo scritto dottrinale intitolato Apochalypsis nova. L'Apochalypsis nova presenta forti affinità concettuali con la produzione letteraria di Gioacchino da Fiore. Nel Dizionario Enciclopedico degli Italiani, lo storico Grado Giovanni Merlo afferma che il nucleo originario dell'Apochalypsis nova è riconducibile ad Amadeo. Secondo Grado Giovanni Merlo, la redazione dell'Apochalypsis nova giunta all'epoca contemporanea presenta modifiche e rielaborazioni risalenti al pontificato di papa Giulio II.

Preguntas frecuentes

Quando se festeggia il Beato Amadeo de Portugal?

La ricorrenza del Beato Amadeo de Portugal se celebra el 1 de noviembre.