Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

15 de febrero

Beato Ángel (Scarpetti) de Sansepolcro

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La vita e i primi passi nell'Ordine

Il beato Ángel nacque a Sansepolcro nella prima metà del secolo XIII. Una antica tradizione locale afferma che appartenesse alla nobile o stimata famiglia Scarpetti. Intorno al 1254, rispondendo alla chiamata del Signore, entrò nel convento cittadino degli Eremiti di Giovanni Bono. Pochi anni dopo, precisamente nel 1256, quel medesimo convento passò al nuovo Ordine dei frati Eremiti di sant'Agostino, sancendo così la sua definitiva appartenenza alla grande famiglia spirituale agostiniana. Durante la sua esistenza terrena si verificarono alcuni episodi miracolosi a lui attribuiti, tra i quali la tradizione ricorda in modo particolare la resurrezione di un innocente condannato a morte. Gli scrittori agostiniani e gli studiosi locali ne ricordano la profonda umiltà fin dal secolo XVI, virtù che accompagnò sempre la sua decisa carità e la sua illibata purezza di spirito e di corpo. Per tutte queste ragioni, si guadagnò tra i concittadini una duratura fama di uomo accetto a Dio e ricco di carismi soprannaturali. Il suo cammino si concluse con la morte, avvenuta a Sansepolcro nel 1306.

Il culto, le traslazioni e la memoria

Subito dopo la sua scomparsa, la devozione popolare e istituzionale si strinse attorno alla sua memoria. Nel 1310, presso la chiesa agostiniana cittadina, nacque una confraternita intitolata alla Vergine Maria e al beato Angelo, alla quale i priori provinciale e generale dell'Ordine inviarono speciali privilegi. Nel 1555 i frati lasciarono la prima chiesa per trasferirsi in quella attuale, portando con sé il corpo di frate Angelo. In quell'occasione fu fissata al 29 settembre la celebrazione della festa della traslazione del corpo, una ricorrenza che rimase attiva fino alla sua soppressione avvenuta nel 1855. Nel corso dei secoli l'attenzione verso le sue reliquie rimase viva, tanto che nel 1740 il corpo fu sottoposto a ricognizione canonica dal vescovo di Sansepolcro monsignor Raimondo Pecchioli. Il cammino verso il riconoscimento ufficiale della sua santità riprese con vigore nel 1905, anno in cui iniziò il processo sul culto tributato al servo di Dio Angelo; tale iter si concluse positivamente con l'approvazione nel 1922. Oggi il corpo del beato è conservato sotto l'altare maggiore della chiesa di Sant'Agostino in Sansepolcro, racchiuso in una cassa di legno intagliato, dorato e decorato con scene della sua vita. La vitalità di questa devozione si è manifestata anche in tempi recenti, precisamente con l'ultima manifestazione solenne del culto risalente al 2 ottobre 1987, quando la cassa con il corpo fu portata in processione per le strade intorno alla chiesa di Sant'Agostino. La sua immagine è tramandata inoltre da un affresco del secolo XIV proveniente dall'antica chiesa agostiniana e attualmente esposto al Museo Civico di Sansepolcro.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il beato Ángel Scarpetti?

La sua memoria liturgica si celebra il 15 febbraio.

En Borgo Sansepolcro, hoy en Toscana, beato Ángel Scarpetti, sacerdote de la Orden de los Ermitaños de San Agustín. — Martirologio Romano