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2 de julio

Beato Antonio Yi Hyeon

Mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e ricerca spirituale

Antonio Yi Hyeon nacque a Yeoju nella provincia del Gyeonggi nell'odierna Corea del Sud durante il secolo XVIII o il secolo XIX. Poco dopo l'introduzione del cattolicesimo in Corea si procurò alcuni testi religiosi e iniziò a studiarli con grande impegno personale. In seguito prese l'abitudine di frequentare l'abitazione di Giosafat Kim Geon-sun che era la residenza di suo zio Luca Yi Hui-yeong. Proprio presso questa dimora iniziò a studiare formalmente il catechismo nell'autunno del 1797 approfondendo progressivamente la dottrina cristiana dopo aver stabilito la propria residenza nella capitale Seul.

Incontri nella capitale e legami familiari

Durante il suo soggiorno a Seul fece la conoscenza di Filippo Hong Pil-ju. Entrò inoltre in contatto con Barnaba Jeong Gwang-su, Pietro Choe Pil-je e Francesco Kim Jong-gyo partecipando regolarmente a riunioni di preghiera insieme a loro. La sua vita privata si legò ulteriormente alla comunità cattolica quando contrasse matrimonio con la figlia di Antonio Hong Ik-man divenendo così cognato di Filippo Hong Pil-ju. Nel corso dell'inverno del 1800 i suoi genitori morirono e subito dopo il loro decesso ebbe inizio la persecuzione Shinyu.

Arresto e prove della fede

Antonio fu arrestato insieme ai suoi compagni e condotto al quartier generale della Polizia di Seul per gli interrogatori. Suo zio Luca era stato arrestato prima di lui e in seguito giustiziato dopo essere stato sottoposto a interrogatori e torture. Durante i primi interrogatori Antonio non rilasciò alcuna dichiarazione dannosa per la Chiesa. Tuttavia a causa del pressante e violento prosieguo di interrogatori e percosse ebbe un momento di cedimento ma dimostrò grande lealtà non rivelando il nascondiglio degli altri fedeli nemmeno durante tale temporanea defezione.

Il pentimento e il martirio

Trasferito presso il Ministero della Giustizia si pentì dell'apostasia commessa e prevedendo nuove pressioni rafforzò la propria determinazione a professare la fede e a sacrificare la vita per Dio. Poiché i persecutori non riuscirono a farlo abiurare lo condannarono a morte. Prima della condanna dichiarò di essersi commosso nello studiare per quattro anni i libri religiosi insieme ai compagni. Prima di morire affermò di credere nel cattolicesimo di amarlo e di non voler rinunciare alla fede in Dio a prescindere dalla pena. Condotto presso la Piccola Porta Occidentale di Seul fu decapitato il 2 luglio 1801 corrispondente al 22 maggio del calendario lunare. Affrontò il supplizio insieme a Matteo Kim Hyeon-u, Colomba Kang Wan-suk, Ignazio Choe In-cheol, Susanna Kang Gyeong-bok, Giuliana Kim Yeon-i, Viviana Mun Yeong-in e Agata Han Sin-ae.

La beatificazione

Il Beato Antonio Yi Hyeon è stato incluso nel gruppo di martiri guidato da Paolo Yun Ji-chung. Del medesimo gruppo fanno parte anche il sacerdote cinese padre Giacomo Zhou Wen-mo primo missionario giunto in Corea che amministrò ad Antonio il battesimo insieme a Barnaba Jeong Gwang-su, Pietro Choe Pil-je, Francesco Kim Jong-gyo, Antonio Hong Ik-man e Filippo Hong Pil-ju. La memoria liturgica e il riconoscimento ufficiale della sua santità si compirono quando papa Francesco lo beatificò il 16 agosto 2014 durante il suo viaggio apostolico in Corea del Sud.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Antonio Yi Hyeon?

La sua ricorrenza si celebra il 2 luglio giorno in cui subì il martirio nel 1801.