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29 de septiembre

Beato Carlos de Blois

Duque de Bretaña

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e matrimonio

Nacque nel 1320 a Blois, benché esistano indicazioni di date alternative risalenti al biennio tra il 1318 e il 1319. Era figlio di Guido di Châtillon e di Margherita di Valois, la quale era sorella del re di Francia Filippo VI. Fin dalla giovinezza dimostrò doti fisiche e intellettuali non comuni, che seppe unire a profonde virtù cristiane come la pietà, l'umiltà e lo spirito di sacrificio. Il quattro giugno 1337 fu dato in sposo a Giovanna di Penthièvre, nipote del duca di Bretagna e sua erede presuntiva.

La guerra di successione e la cattività

Il duca Giovanni Terzo di Bretagna morì il trenta aprile 1341, aprendo una grave crisi dinastica. Carlo scese in armi contro Giovanni di Montfort per difendere i diritti legittimi di sua moglie. Giovanni di Montfort era il fratellastro del defunto duca e rivendicava il ducato per sé. Questa lotta di successione divenne un capitolo rilevante della guerra dei cent'anni, trasformando la Bretagna in un campo di battaglia dove si affrontarono la Francia e l'Inghilterra, alleate dei due partiti avversi. Carlo combatteva come leale cavaliere, sebbene la sua indole lo portasse alla contemplazione e alla preghiera. In un suo scritto confessò che sarebbe stato meglio per lui essere frate minore, poiché il popolo non poteva aver pace a causa dei contrasti, pur non potendo agire senza il consiglio dei baroni. Tra il 1341 e il 1347 la guerra gli fu favorevole, e in questo periodo di successo apportò abbellimenti sontuosi nella chiesa dei Francescani di Guingamp, facendo inoltre costruire una cappella reale dedicata a san Luigi d'Angiò. La situazione mutò il venti giugno 1347, quando cadde prigioniero nella battaglia della Roche-Derrien. In seguito a ciò, subì una lunga e dolorosa cattività a Londra tra il 1348 e il 1356. Durante gli anni trascorsi in prigione scrisse la biografia del suo santo prediletto Ivo, la cui canonizzazione aveva ottenuto in precedenza dal papa.

Gli ultimi anni e la battaglia di Auray

Dopo la liberazione poté godere soltanto di una pace relativa. Nel 1363 la guerra riprese nonostante i vari tentativi di arbitrio. Il ventinove novembre 1364 Carlo soccombette nella battaglia d'Auray, affrontando la morte in combattimento. Il suo corpo, scoperto rivestito di un cilicio, fu seppellito presso i Francescani di Guingamp, e il popolo lo venerò subito come santo, descrivendolo come uomo pio, mite e umile. Sette anni dopo la morte, Giovanna di Penthièvre avviò le pratiche per la canonizzazione, nonostante gli sforzi contrari di Giovanni quarto di Montfort. Il papa Gregorio Undicesimo aprì il processo apostolico ignorando l'opposizione del duca, e tale processo si tenne dal nove settembre al diciotto dicembre 1371. Una copia degli atti di quel procedimento si conserva ancora oggi nel manoscritto Vaticano Latino 4025. Le guerre successive e lo scisma d'Occidente interruppero a lungo la procedura.

Il culto e la beatificazione

Il culto fu organizzato fin dall'inizio dai Francescani. Nel 1591, durante le drammatiche guerre di religione, la chiesa di Guingamp fu distrutta, rendendo necessario il trasporto del corpo di Carlo nella nuova chiesa della Madonna delle Grazie fuori città. Questo luogo divenne meta frequentatissima di pellegrinaggi, e all'interno si conservano i resti del beato in un modesto reliquiario offerto nel 1753 dal duca di Châtillon. La causa di canonizzazione fu ripresa il quattro settembre 1892 e, infine, il quattordici dicembre 1904 Pio X confermò il culto immemorabile e lo dichiarò beato.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Carlos de Blois?

Viene festeggiato il venti giugno a Blois e il trenta ottobre nelle diocesi di Bretagna.

Di cosa è patrono il Beato Carlos de Blois?

Non sono indicati patronati specifici nei dati biografici tradizionali.

Cerca de Vannes, en la costa de Bretaña, beato Carlos de Blois, hombre pío, manso y humilde: duque de Bretaña, habría deseado entrar entre los Frailes Menores, pero, obligado a defender la propia soberanía contra un enemigo, fuerte en las dificultades, sufrió una larga carcelación y fue asesinado en combate cerca de Auray. — Martirologio Romano