1 de abril
Beato Enrique (Alfieri) de Asti
Franciscano
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Orígenes y primeros años en la orden
Enrico discendeva dagli Alfieri, una delle famiglie piemontesi più illustri, appartenendo in particolare al ramo dei Signori di Magliano. Enrico nacque ad Asti intorno al 1315. Intorno all'età di quindici anni vestì l'abito francescano. Entrò nel convento situato presso la chiesa che ospitava il sepolcreto di famiglia. In seguito, Enrico subentrò al teologo Francesco degli Abati nella reggenza del convento francescano di Asti.
Ascesa al governo e guida dell'ordine
Nel 1372 fu eletto superiore della provincia genovese dei Frati Minori, che includeva la sua città. A seguito della morte del ministro dell'Ordine Martino San Giorgio da Rivarolo, papa Urbano VI lo nominò vicario generale. Il 25 maggio 1387 fu eletto Ministro Generale nel Capitolo Generale celebrato a Firenze nella chiesa di Santa Croce. Svolse il suo incarico con prudenza e saggezza durante il periodo del Grande Scisma d'Occidente. Dovette fronteggiare i seguaci degli antipapi avignonesi Clemente VII e Benedetto XIII. I seguaci degli antipapi da lui fronteggiati includevano Angelo da Spoleto, Giovanni di Chevegney, Giovanni Amici e Giovanni Bardolini. Godette del favore dei papi Urbano VI e Bonifacio IX.
I capitoli generali e l'azione di riforma
Enrico Alfieri celebrò il capitolo generale a Mantova nel 1390. Celebrò il capitolo generale a Colonia nel 1392. Celebrò il capitolo generale a Rimini nel 1396. Celebrò i capitoli generali ad Assisi nel 1399 e nel 1402. Governò l'ordine paternamente senza rinunciare alle proprie penitenze e preghiere. Fu attento all'osservanza della regola e cercò di unire le varie componenti dell'Ordine. Favorì l'uso del rendimento dei conti nel capitolo conventuale per prevenire abusi riguardo alla povertà. Collaborò alla nascita della riforma osservante facilitandone la diffusione in Italia, Francia, Spagna e in altre parti d'Europa. Nominò il beato Paoluccio Trinci come suo commissario per i primi conventi osservanti della provincia umbra e marchigiana. Paoluccio Trinci era stato il promotore della riforma osservante nel 1368.
Devozione, opere e transito
Era devoto di san Giuseppe e san Francesco. Promosse la festa e l'ufficio di nove lezioni per san Giuseppe. Approvò l'opera De conformitate vitae Beati Francisci ad vitam Domini Jesu per il Poverello. L'opera fu scritta da fra' Bartolomeo da Pisa e probabilmente voluta dall'Alfieri. L'opera fu presentata nel capitolo generale di Assisi del 1399. Padre Enrico morì a Ravenna nel 1405. Fu sepolto nel pavimento della chiesa di San Francesco dei frati minori conventuali a Ravenna. Una lapide nel muro soprastante commemora la sua sepoltura. Nel 1829 fu collocata una riproduzione della lapide nella cappella di famiglia a San Martino Alfieri. La lapide loda la sua virtù, il suo rigore per la religione e l'onestà, la pietà, la fede e il disprezzo degli onori mondani. Viene venerato dal popolo come beato. Enrico Alfieri è ricordato nel Martyrologium Franciscanum il primo aprile.
Su vida y misión
La vida del Beato Enrique de Asti es una crónica de vocación y servicio constante. Tras tomar el hábito franciscano en su ciudad natal a los quince años, su camino estuvo guiado por una búsqueda constante de la santidad y la estabilidad de la Orden. Su capacidad de gestión y su espíritu contemplativo le permitieron desempeñar funciones de gran responsabilidad, siendo elegido Ministro General en un momento histórico de enorme complejidad. Durante su gestión, enfrentó los desafíos del Grande Cisma de Occidente, manteniendo la unidad y la disciplina entre sus hermanos con una sobriedad que le granjeó el respeto de sus contemporáneos.
Más allá de sus tareas administrativas, el Beato Enrique fue un incansable promotor de la reforma observante, impulsando un retorno a la vida sencilla y rigurosa que caracterizó los inicios del movimiento franciscano. Su visión se extendió más allá de las fronteras italianas, llegando a influir profundamente en las comunidades de Europa. Uno de los momentos culminantes de su ministerio ocurrió en el año mil trescientos noventa y nueve, cuando otorgó su aprobación a la obra De conformitate vitae Beati Francisci, asegurando así que las enseñanzas y el ejemplo de San Francisco permanecieran como luz para las futuras generaciones. Su existencia, que abarcó casi todo el siglo catorce, concluyó en la ciudad de Rávena, donde entregó su alma a Dios, dejando tras de sí una estela de orden, paz y celo reformador que sigue inspirando a quienes buscan vivir el Evangelio con autenticidad y rectitud.
El culto y memoria
La memoria del Beato Enrique de Asti es custodiada con especial devoción por la familia franciscana, que reconoce en su figura a un guía prudente y un reformador diligente. Aunque su vida transcurrió en una época de divisiones externas, su legado se mantuvo enfocado en la fidelidad al carisma de San Francisco. La Iglesia lo venera hoy como beato, destacando su compromiso con la verdad y su capacidad para fortalecer la estructura de la Orden en un momento de crisis generalizada.
Su nombre aparece registrado en el Martyrologium Franciscanum, donde se marca el uno de abril como el día señalado para honrar su memoria. Esta fecha invita a los fieles a reflexionar sobre su labor de gobierno y su dedicación a la reforma de la vida religiosa. Aunque su figura no es objeto de un culto masivo, permanece como un referente de sobriedad y equilibrio para todos aquellos que valoran el servicio desinteresado y la entrega a la vida comunitaria bajo el amparo de la regla franciscana.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Enrique Alfieri?
Il beato Enrique Alfieri si festeggia il primo aprile, data in cui viene ricordato nel Martyrologium Franciscanum.