9 de septiembre
Beato Francisco Garate
Profeso jesuita
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Dalle origini alla formazione nella Compagnia di Gesù
Francesco Gárate nacque nel paese di Recarte ad Azpeitia, in Spagna, il 3 febbraio 1857. Il suo paese natale si trovava non lontano dal castello di Loyola, e la sua vita spirituale risentì fortemente della spiritualità della terra d'origine di sant'Ignazio di Loyola, il quale visse tra il 1491 e il 1556 e fu il fondatore della Compagnia di Gesù. Fino all'età di nove anni, Francesco ricevette dai genitori Francesco e Maria una forte educazione cristiana e le prime nozioni scolastiche. Successivamente, fino ai quattordici anni, frequentò la scuola municipale di Azpeitia, ponendo le basi per il suo futuro cammino umano e religioso. Nel 1871 si trasferì ad Orduña in Vizcaya per lavorare come domestico nel Collegio gesuita Nuestra Señora de la Antigua. Durante i tre anni di servizio prestati nel Collegio di Orduña, maturò in lui la vocazione profonda di entrare nella Compagnia di Gesù come Fratello Coadiutore. A causa della guerra civile scoppiata nel territorio basco, il Noviziato fu tuttavia trasferito dalla Castiglia a Poyanne, nel Sud della Francia. A Poyanne, dopo due anni di noviziato, il 2 febbraio 1876 Francesco emise i voti semplici. Rimase nella località francese per circa due anni, occupandosi con dedizione dei lavori materiali della Casa e del servizio in infermeria.
Il servizio infermieristico e la professione solenne
Essendosi specializzato come infermiere, nel 1877 fu trasferito nella Comunità e nel Collegio gesuitico di San Giacomo di La Guardia a Pontevedra, ai confini con il Portogallo. A La Guardia curò con pazienza, carità e sollecitudine la salute dei ragazzi per circa dieci anni, guadagnandosi la stima di tutti. Nel poco tempo libero che gli restava dalle cure infermieristiche, aiutò il Fratello incaricato della Sacrestia nel Collegio di La Guardia, dimostrando una versatile disponibilità. Proprio nel Collegio di La Guardia emise i voti solenni il 15 agosto 1887, suggellando la sua definitiva consacrazione religiosa. Già prima di arrivare a Deusto era preceduto dalla reputazione di Fratello molto laborioso e di carità squisita, e gli studenti gli avevano attribuito l'affettuoso nome di Hermano Finuras, ovvero Fratel Gentilezza. Il quotidiano servizio svolto con l'amore di un atto gradito a Dio fu il segreto della sua santità normale, vissuta senza clamori ma con straordinaria coerenza evangelica.
I quarantadue anni di portineria a Deusto
L'anno successivo ai voti solenni fu destinato a Deusto, a Bilbao, come portinaio del Collegio di Studi Superiori, che divenne poi l'Università di Bilbao. Si prodigò nella missione di portinaio a Deusto per quarantadue anni, fino al termine della sua vita. Durante il suo servizio a Deusto fu conosciuto da ben tre Padri Gesuiti che divennero poi Generali dell'Ordine. Tra i Generali dell'Ordine conosciuti vi fu padre Ledochówski, che guidò la Compagnia di Gesù dal 1915 al 1942. Tra i medesimi Generali dell'Ordine conosciuti vi fu anche padre Pedro Arrupe, Generale dal 1965 al 1983. I tre Generali lasciarono in seguito testimonianze eloquenti sull'operato ammirevole di fratel Gárate. Fratel Gárate usava una mirabile discrezione in una portineria frequentata come un porto di mare da persone di ogni età e condizione. Univa all'umiltà un'incantevole naturalezza e uno speciale istinto che indovinava e preveniva il servizio da operare. I suoi occhi limpidi colpivano per la luminosità e la bontà che esprimevano, e il suo sguardo raggiungeva il cuore di chi gli parlava, fossero essi studenti o padri gesuiti. Nella portineria riceveva un via vai continuo di gente tra parenti di alunni, persone che cercavano i Padri, fornitori e poveri che chiedevano aiuto. Per tutti fratel Francesco Gárate aveva una buona parola, un sorriso amabile e un'attenzione soddisfacente alle richieste. Alla domanda su come facesse a sbrigare tante occupazioni restando sereno, rispondeva che faceva serenamente quello che poteva e il resto lo faceva il Signore. Considerava che con l'aiuto di Dio tutto è leggero e soave perché si serve un buon padrone.
Il transito e la memoria liturgica
L'8 settembre 1929 in serata fu colpito da gravi dolori e chiese che gli fosse portato il Santo Viatico. Il suo stato di salute peggiorò rapidamente nonostante le cure attente del medico e dei Fratelli infermieri. Nelle prime ore del mattino del 9 settembre chiese con insistenza l'estrema unzione. Alla fine dell'ultima preghiera del rito, appena detto Amen, spirò serenamente. Morì all'età di settantadue anni, dei quali cinquantacinque trascorsi nella Compagnia di Gesù e quarantadue come portinaio dell'Università. Fu originariamente sepolto nel cimitero di Deusto. Nell'agosto del 1946 i suoi resti mortali furono traslati all'Università di Bilbao, dapprima nella Cappella. Dal 1964 le sue spoglie furono poste accanto alla portineria dove aveva lavorato per tanti anni, a perenne ricordo della sua presenza. Vissuto tra Recarte in Spagna e Deusto a Bilbao, morì il 9 settembre 1929. Considerato già in vita un religioso perfetto e santo, è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II il 6 ottobre 1985. La sua celebrazione liturgica ricorre il 9 settembre.
Su camino de servicio
Francisco Gárate nació en mil ochocientos cincuenta y siete en Recarte, Azpeitia. Su vocación religiosa lo llevó a ingresar en la Compañía de Jesús en el año mil ochocientos setenta y seis, realizando su formación inicial en Poyanne. Desde los primeros pasos de su vida consagrada, mostró una disposición admirable para el trabajo y la obediencia, virtudes que lo acompañarían a lo largo de toda su trayectoria terrenal.
Durante su vida religiosa, prestó servicio en diversos lugares como Azpeitia, Orduña y La Guardia. En esta última localidad, desempeñó con esmero la labor de enfermero durante diez años, cuidando con paciencia y ternura a sus hermanos de comunidad. En el año mil ochocientos ochenta y siete, consolidó su entrega al emitir sus votos solemnes, reafirmando su pertenencia total al Señor bajo el estandarte de la Compañía.
Sin embargo, su misión más prolongada y característica tuvo lugar en Deusto, Bilbao. Allí, ejerció el cargo de portero durante cuarenta y dos años ininterrumpidos. En este puesto, que muchos considerarían sencillo, Francisco Gárate encontró su propio altar. Con una sonrisa, una palabra amable y una disposición siempre atenta, acogió a innumerables personas, convirtiéndose en un referente de paz y de bondad para alumnos, profesores y visitantes. Su vida fue un constante ejercicio de discreción y entrega, hasta su fallecimiento en el año mil novecientos veintinueve, dejando un legado de humildad que sigue inspirando a la Iglesia.
Memoria y beatificación
La figura del Beato Francisco Gárate es un testimonio de cómo la santidad no requiere de grandes empresas extraordinarias, sino de la fidelidad amorosa en los detalles más pequeños del día a día. Su recuerdo permanece vivo como ejemplo de la vida religiosa profesa, centrada en la obediencia y en el servicio abnegado al prójimo.
La Iglesia reconoció oficialmente sus virtudes heroicas al elevarlo a los altares. El Papa Juan Pablo Segundo procedió a su beatificación en el año mil novecientos ochenta y cinco, proponiendo su vida como un modelo accesible para todos los cristianos. Su memoria se celebra cada año, invitando a los fieles a reflexionar sobre el valor del servicio oculto y la importancia de la acogida cordial, virtudes que él encarnó con total naturalidad a lo largo de sus setenta y dos años de vida.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Francisco Gárate?
La sua celebrazione liturgica ricorre il 9 settembre.
Di cosa è patrono il Beato Francisco Gárate?
I dati biografici non riportano specifici patronati per il beato.
En Bilbao, en la Guascogna, en España, beato Francisco Gárate Aranguren, religioso de la Compañía de Jesús, que desempeñó durante cuarenta y dos años con cristiana humildad el oficio de portero. — Martirologio Romano