2 de septiembre
Beato Giacomo Friteyre-Durvè
Sacerdote y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la formazione religiosa
Il Beato Giacomo nacque a Marsac, nella regione dell'Alvernia, il 18 aprile 1725 nel corso del diciottesimo secolo. Ricevette la sua prima istruzione dai gesuiti presso la località di Boillons, dove maturò i fondamenti della sua crescita umana e cristiana. Deciso a seguire la vocazione religiosa, entrò nel noviziato dei gesuiti a Tolosa nel 1742. Dopo aver ricevuto l'ordinazione a presbitero, svolse l'incarico di insegnante di lettere e filosofia in varie città della Francia, trasmettendo la sapienza cristiana attraverso lo studio e l'educazione dei giovani.
Il ministero della predicazione
A causa della dispersione dell'Ordine dei Gesuiti dal territorio francese avvenuta nel 1762, egli iniziò l'attività di predicatore nella sua diocesi natale. Non ritenendosi al sicuro neanche nella diocesi d'origine, cercò rifugio nello Stato Pontificio per preservare la propria libertà e la dedizione al ministero. Nel 1773, in seguito al decreto di ripristino della Compagnia di Gesù, fece ritorno in Francia continuando con slancio l'attività di predicatore. Grazie alle sue notevoli doti oratorie ottenne una grande fama, tanto da essere chiamato a predicare la Quaresima alla corte di re Luigi XVI. Nel 1777 fu invitato a predicare presso la cattedrale di Notre-Dame a Parigi e ricevette la nomina a canonico per le chiese di San Paolo e San Dionigi. A distanza di qualche anno rinunciò alle rendite economiche collegate ai suoi incarichi, desideroso di vivere con maggiore povertà evangelica. Sperando di riscoprire lo spirito della sua vocazione originaria, decise infine di fare ingresso tra gli Eudisti.
La persecuzione e il martirio a Parigi
Con l'avvento della Rivoluzione Francese scelse di non abbandonare Parigi, nonostante i gravi rischi per il clero che sceglieva di rimanere fedele alla Chiesa. Si camuffò da merciaio ambulante per poter accedere alle abitazioni dei fedeli e amministrare il conforto spirituale, soprattutto ai moribondi che necessitavano dei sacramenti. Lo stratagemma del travestimento fu tuttavia scoperto ed egli venne individuato e tratto in arresto verso la fine di agosto del 1792. Sottoposto alle pressioni del tempo, si oppose fermamente al giuramento sulla Costituzione civile del clero. A causa del suo rifiuto venne incarcerato all'interno del convento dei Carmelitani, adibito a prigione per i sacerdoti non giurati. Il 2 settembre 1792, mentre camminava nel cortile della struttura, venne avvicinato da un ex cantore della sua parrocchia di nome Vincenzo. Dopo un breve scambio di battute e dopo essere stato riconosciuto dal sacerdote, Vincenzo gli spaccò il cranio usandone una scure. Giacomo Friteyre-Durvé compì così il suo transito terreno a Parigi il 2 settembre 1792, morendo in odio alla fede cattolica e facendo parte delle vittime note come Martiri del settembre 1792 a Parigi.
Le conseguenze storiche e la beatificazione
L'aggressore tornò nel suo quartiere vantandosi pubblicamente dell'omicidio, rimanendo impunito a causa del clima di violenza antiklericale dell'epoca. Tuttavia, la coscienza segnò il destino dell'omicida: nel 1820 Vincenzo morì manifestando pentimento per il delitto compiuto in un momento di follia. La fine dell'assassino fu segnata da un grave delirio durante il quale invocava l'aiuto e il perdono di padre Friteyre per il proprio trapasso. A suggello di questa testimonianza di fede e di perdono, il 17 ottobre 1926 papa Pio XI lo ha proclamato beato.
Su vida y ministerio
Giacomo Friteyre-Durvè nació en el año mil setecientos veinticinco en Marsac. Su vocación religiosa se manifestó tempranamente, llevándolo a ingresar en el noviciado de los jesuitas en Tolosa en el año mil setecientos cuarenta y dos. A lo largo de los años, su formación y su talento como orador le permitieron desarrollar una importante carrera como predicador. Su palabra resonó con fuerza tanto en la corte del rey Luis dieciséis como en la emblemática catedral de Notre-Dame, lugares donde su elocuencia y fervor espiritual fueron ampliamente reconocidos. Tras un periodo de residencia en el Estado Pontificio, regresó para continuar su misión en un contexto histórico cada vez más complejo.
Cuando la Revolución francesa alteró profundamente la vida de la Iglesia, el beato Giacomo no abandonó a su grey. Ante la persecución, optó por la audacia y el servicio sacrificado, realizando actividades pastorales de manera clandestina. Para eludir los controles, se disfrazaba de vendedor ambulante, recorriendo las calles para llevar los sacramentos y el consuelo a quienes los necesitaban. Esta labor de caridad y resistencia espiritual fue el centro de su vida hasta el momento de su detención. Su arresto fue consecuencia directa de su firme negativa a prestar juramento a la Constitución civil del clero, un acto que él consideraba incompatible con su lealtad a la Iglesia. Finalmente, fue ejecutado en el patio del convento de los carmelitanos en París, en el año mil setecientos noventa y dos, entregando su espíritu en un acto final de coherencia y amor a Dios.
El culto y la memoria
La memoria del beato Giacomo Friteyre-Durvè permanece viva en la Iglesia católica como un modelo de integridad sacerdotal. El diecisiete de octubre de mil novecientos veintiséis, el Papa Pío undécimo reconoció oficialmente su sacrificio al beatificarlo, elevándolo a los altares junto a otros mártires que perdieron la vida en París durante el mes de septiembre de mil setecientos noventa y dos. Este reconocimiento formal no solo honra su muerte, sino que valida la rectitud de su conciencia y su fidelidad a la doctrina ante las presiones del poder terrenal.
Cada dos de septiembre, la comunidad de fieles recuerda su testimonio, integrándolo en la conmemoración de aquellos que dieron su vida por la fe durante los años de la persecución revolucionaria. Su figura sigue siendo un punto de referencia para los sacerdotes y laicos, invitando a la reflexión sobre la importancia de la fidelidad a los principios evangélicos aun en situaciones de crisis extrema. Su culto sencillo y solemne se centra en la oración y en la gratitud por su ejemplo de valentía apostólica, que sigue inspirando a las generaciones actuales a permanecer firmes en la búsqueda de la verdad.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Giacomo Friteyre-Durvè?
La sua ricorrenza liturgica si celebra il 2 settembre, giorno in cui subì il martirio a Parigi.