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14 de julio

Beato Hroznata (Hrornata, Croznato)

Mártir premonstratense

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini familiari e vita alla corte di Praga

Hroznata nacque verso l'anno 1160 a Teplá, proveniente da una delle famiglie più illustri e ragguardevoli di tutta la Boemia. Negli anni della sua giovinezza e della maturità secolare, egli si distinse per le sue doti e per il prestigio sociale, tanto da diventare uno dei più importanti personaggi politici della corte di Praga del suo tempo. La sua vita quotidiana era immersa nelle responsabilità pubbliche e nel governo del territorio, contestualizzata in quel dodicesimo secolo che vedeva il Regno di Boemia attraversare profonde trasformazioni politiche e culturali.

Il corso della sua esistenza terrena subì una radicale trasformazione a causa di eventi luttuosi e dolorosi che segnarono profondamente il suo cammino spirituale. Hroznata rimase infatti vedovo prematuramente per la perdita della giovane moglie e subì ben presto anche la gravissima perdita dell'unico figlio. Questi tragici eventi distaccarono progressivamente il suo cuore dalle cose terrene, orientando le sue aspirazioni verso mete spirituali più elevate e disponendo la sua anima a un radicale cambiamento di vita.

Le fondazioni monastiche e il voto di crociata

Spinto da una profonda conversione interiore e dal desiderio di servire il Signore, Hroznata decise di impiegare i suoi beni personali per la gloria di Dio e il bene della Chiesa. Fondò a Teplá, sui suoi terreni di proprietà, il monastero di Santa Maria destinato ai Canonici Premostratensi, ordine religioso che era stato fondato nel 1121 da San Norberto. Nel corso dell'anno 1198, Hroznata partì per la crociata insieme ad altri cavalieri boemi, un impegno che rispondeva anche all'adempimento di un voto solenne formulato per un pellegrinaggio in Terra Santa. Tuttavia, la spedizione crociata non giunse a termine e Papa Celestino III provvide a commutare il suo voto originario.

Negli anni immediatamente successivi, precisamente verso il 1200, Hroznata fondò un secondo monastero, questa volta a Chote_ov, destinato alle Canonichesse Premostratensi e intitolato devotamente a San Venceslao. Nel 1201 si recò a Roma, dove prese personalmente l'abito dei Premostratensi, suggellando il suo definitivo distacco dal mondo. Al suo ritorno, donò tutti i suoi beni materiali al monastero di Teplá e scelse di vivere all'interno della comunità monastica come semplice fratello laico, sottomettendosi alla regola con grande umiltà.

La difesa dei beni ecclesiali e il martirio

L'abate del monastero di Teplá, riconoscendone le doti amministrative e la totale dedizione alla comunità, affidò a Hroznata l'incarico di amministratore dei beni della comunità. All'epoca, l'abbazia subiva gravi soprusi e ingiustizie riguardanti i suoi possedimenti terrieri e patrimoniali. Per far fronte a tali minacce, Hroznata si spostava frequentemente nel territorio per difendere i diritti e i beni legittimi dell'abbazia. Durante lo svolgimento di uno di questi viaggi istituzionali, fu proditoriamente catturato dai briganti e dai predoni che infestavano la regione, i quali lo condussero al castello di Kinsberg dove fu severamente incarcerato.

I rapitori chiesero una forte somma di denaro all'abate del monastero per la sua liberazione, ma Hroznata impedì che la comunità subisse quel ricatto economico. Durante la prigionia subì crudeli maltrattamenti e, secondo quanto riportato dal martirologio, fu lasciato deliberatamente morire di fame. Morì santamente in carcere a causa delle sofferenze patite il quattordici luglio 1217. L'evento del martirio è collocato dal martirologio a Stáry Kynsperk vicino a Eger in Boemia. Lo stesso martirologio ricorda il beato Croznato come martire che lasciò la corte ducale per entrare tra i monaci premostratensi di Teplá dopo la perdita dei suoi cari, e che fu catturato dai predoni mentre difendeva i diritti del monastero.

La sepoltura, il culto e la canonizzazione

Dopo la sua morte tragica, il corpo del martire fu riscattato dall'abate di Teplá che provvide a riportarlo nella propria terra d'origine. Dopo solenni e partecipati funerali, le sue spoglie furono sepolte con grande onore nella chiesa abbaziale del monastero. Il corpo fu subito venerato come reliquia di un autentico martire della fede. Il culto in suo onore ebbe inizio immediatamente dopo la sua morte, testimoniato dal fatto che nel tredicesimo secolo una lampada ad olio ardeva continuamente giorno e notte sulla sua tomba.

Col passare del tempo, la devozione popolare crebbe costantemente, tanto che dal quattordicesimo secolo il giorno della sua morte era considerato festa di precetto nei due monasteri premostratensi. Nel corso del sedicesimo secolo, i pellegrinaggi alla sua tomba raggiunsero notevoli proporzioni, attirando fedeli da ogni regione. Tra i pellegrini che visitarono la sua tomba vi furono illustri imperatori austriaci e vescovi cattolici, e per accogliere la grande affluenza di devoti fu edificato un sontuoso altare. L'Ordine Premostratense e l'arcivescovo di Praga Schönborn avanzarono formalmente la richiesta per la conferma ecclesiastica del suo culto. Papa Leone XIII accolse questa istanza e confermò ufficialmente il culto da sempre tributatole il sedici settembre 1897. La festa liturgica fu stabilita per il quattordici luglio. Le date biografiche ufficiali riportano che visse da Teplá, in Boemia, nel 1160 fino a Kinsberg, dove morì il quattordici luglio 1217.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Hroznata?

La festa liturgica del Beato Hroznata si celebra il quattordici luglio.

Di cosa è patrono il Beato Hroznata?

Il Beato Hroznata è patrono dei perseguitati ingiustamente.

En la localidad de Stáry Kynsperk cerca de Eger en Bohemia, beato Croznato, mártir, que, muertos la esposa y el hijo, se dice que dejó la corte ducal para entrar entre los monjes premonstratenses de Teplá; capturado después por los predones mientras intentaba defender los derechos del monasterio, fue dejado morir de hambre. — Martirologio Romano