6 de octubre
Beato Isidoro de S. José De Loor
Pasionista
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Orígenes y vocación
Isidoro nacque il 18 aprile 1881 a Vrasene, nelle Fiandre Orientali in Belgio. I suoi genitori erano modesti agricoltori profondamente cristiani che educarono i figli al timor di Dio e all'amore per la Chiesa. La giornata della famiglia si svolgeva nel lavoro pesante ma gioioso dei campi, vissuto alla presenza di Dio e sotto la protezione della Madonna, e si chiudeva sempre con la recita comune del rosario. Durante la sua giovinezza, Isidoro ricevette la Prima Comunione all'età di 11 anni e in seguito ricevette la Cresima nel 1894. La sua crescita spirituale lo portò a diventare catechista nella sua parrocchia a Vrasene e a Saint-Gilles, dove fu anche cantore nella Pia Unione di San Francesco Saverio. All'età di 26 anni, nel 1907, assistette a una missione tenuta dai Padri Redentoristi. Isidoro non si perse nessuna predica della missione dei Redentoristi e ne rimase molto colpito, decidendo di diventare come loro. Il padre redentorista Bouckaert esaminò Isidoro e, notando la sua grande devozione verso la Passione di Cristo, lo indirizzò ai Passionisti con saggezza e prudenza.
La vida religiosa entre los passionistas
La Congregazione dei Passionisti fu fondata da san Paolo della Croce e comprende sia chierici sia Fratelli coadiutori che sono religiosi al pari dei sacerdoti. Isidoro entrò come fratello coadiutore nel noviziato di Ere a Tournai, un istituto che era stato fondato nel 1840 dal beato Domenico della Madre di Dio. Isidoro entrò in convento il 15 aprile 1907, lasciando la famiglia in silenziose lacrime. Si trovò subito a suo agio in convento e nulla lo scoraggiava, poiché disse a sé stesso di doversi fare santo in quel luogo. Il beato Isidoro emise i voti perpetui il 13 settembre 1908, consolidando per sempre la sua consacrazione al Signore. Nel 1910 fu trasferito nel nuovo convento di Wezembeek-Oppen vicino a Bruxelles, dove svolse i compiti di cuoco, portinaio e ortolano con esemplare dedizione.
El sufrimiento y el tránsito al cielo
Nel 1911 si manifestò improvvisamente una cancrena all'occhio destro che turbò la sua quiete fisica ma non quella spirituale. Dopo molte e atroci sofferenze, l'occhio malato gli fu asportato, e Isidoro tornò al lavoro quotidiano pur sapendo, secondo la diagnosi del medico, che il cancro sarebbe riapparso altrove dopo alcuni anni. L'11 agosto 1912 fu trasferito a Kortrijk, in provincia di Bruges, dove fu dapprima cuoco, poi portinaio e qualche volta questuante. A Kortrijk visse sempre in intima unione con Dio, diventando un modello per i confratelli coadiutori passionisti. Nel settembre del 1916, in piena Prima Guerra Mondiale, il cancro ricomparve in modo fulminante all'intestino. Si consolava dei dolori atroci ripetendo la riflessione che il Paradiso guadagnato è guadagnato per sempre. La notte del 6 ottobre 1916 avvertì dolori violenti e, seduto su una sedia con la testa fra le mani, mormorava l'invocazione che fosse fatta la volontà del Signore. Il superiore lo confortò esortandolo ad avere animo e ricordandogli che era giunta l'ora di andare in cielo; alzando un po' la testa rispose affermativamente riguardo al bel Paradiso, pronunciando le sue ultime parole prima di morire con calma e serenità invidiabile ad appena 36 anni.
Culto y beatificación
Il corpo del religioso fu sepolto nel cimitero di Kortrijk, ma nel 1952 i suoi resti mortali furono trasferiti nel convento di Courtrai in Belgio. Il convento di Courtrai divenne presto meta di numerosi pellegrinaggi, mentre le grazie ricevute per sua intercessione si contano a migliaia, rendendo la sua figura una delle più popolari e amate del Belgio. La causa per la sua beatificazione fu introdotta il 9 novembre 1960. Infine, Papa Giovanni Paolo II lo beatificò il 30 settembre 1984. Nel Martirologio è ricordato come beato Isidoro di San Giuseppe de Loor, religioso della Congregazione della Passione, che svolse santamente i suoi compiti e fu esempio di accettazione di atroci sofferenze per i confratelli.
Su camino de fe
La vida del Beato Isidoro de San José De Loor estuvo marcada por una vocación clara y un deseo profundo de consagrarse al Señor. Su ingreso al noviciado de los religiosos pasionistas en Ere, ocurrido en el año mil novecientos siete, representó el inicio de un camino de abnegación que culminó con la emisión de sus votos perpetuos apenas un año después, en mil novecientos ocho. A partir de entonces, su presencia en lugares como Wezembeek-Oppen y Kortrijk fue un ejemplo constante de laboriosidad y espíritu contemplativo, virtudes propias de su carisma religioso.
La prueba del dolor se hizo presente en su cuerpo con particular intensidad. En el año mil novecientos once, el Beato Isidoro debió someterse a la intervención quirúrgica para la asportación de su ojo derecho, una experiencia que vivió con la resignación y la paz interior que caracterizaron siempre su carácter. Lejos de desanimarse, continuó cumpliendo con sus deberes con una entrega que edificaba a sus hermanos de comunidad. Finalmente, su salud declinó a causa de un tumor, que le causó la muerte en el año mil novecientos dieciséis, en la ciudad de Kortrijk. Su partida fue el cierre de una existencia breve pero colmada de sentido, en la que el sufrimiento fue transfigurado por el amor a la Pasión de Cristo, convirtiéndose en una ofrenda permanente al Padre.
El reconocimiento de su santidad
El recuerdo del Beato Isidoro de San José De Loor permanece vivo en la Iglesia, que reconoce en su vida un modelo de virtud cristiana. Su beatificación, celebrada por el Papa Juan Pablo Segundo en el año mil novecientos ochenta y cuatro, oficializó la veneración que muchos ya profesaban hacia este religioso que supo transformar el dolor en un camino de santificación. Su figura es un recordatorio de que la grandeza de espíritu no reside en las acciones extraordinarias, sino en la capacidad de aceptar con amor la voluntad de Dios en las circunstancias más difíciles.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Isidoro de S. José De Loor?
La festa liturgica del beato Isidoro se celebra el 6 de octubre.
En Cortryck en Bélgica, beato Isidoro de San José de Loor, religioso de la Congregación de la Pasión, que desarrolló santamente las tareas a él confiadas y, golpeado por la enfermedad, fue para sus confrades un ejemplo de aceptación de atroces sufrimientos. — Martirologio Romano