5 de diciembre
Beato Juan Bautista Fouque
Sacerdote
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e formazione nel XIX secolo
Jean-Baptiste Fouque nacque a Marsiglia il 12 dicembre 1851, nel contesto del XIX secolo. Suo padre, Louis Fouque, svolgeva la professione di scaricatore di porto, mentre sua madre, Adèle Anne Remuzat, lavorava come sarta. Entrambi i genitori erano persone molto religiose e trasmisero al figlio i valori della fede cristiana. Della sua infanzia poco è conosciuto, ma si sa che il giovane Jean-Baptiste fu allievo della scuola per giovani della classe operaia aperta da don Joseph-Marie Timon-David, fondatore della Congregazione del Sacro Cuore di Gesù, per il quale attualmente è aperto il processo di beatificazione. Un ruolo determinante nella sua crescita spirituale fu svolto proprio da don Joseph-Marie Timon-David e da don Jean-Joseph Allemand, i quali influirono molto sulla formazione del giovane Jean-Baptiste. Queste due guide spirituali lo aiutarono a discernere la sua vocazione al sacerdozio e contribuirono a fargli capire che la sua fede poteva contribuire a migliorare la società nel significato di cattolicesimo sociale. Jean-Baptiste divenne sacerdote il 10 giugno 1876. Il giorno dopo la sua ordinazione celebrò la sua prima Messa nella cappella dell'opera fondata da padre Timon-David, il quale aveva sperato che Jean-Baptiste entrasse nella congregazione da lui fondata. Il primo incarico di Jean-Baptiste durò un anno presso la parrocchia di Santa Margherita. Successivamente, dal dicembre 1877 al luglio 1885, fu vicario parrocchiale ad Auriol. Durante questo periodo ad Auriol, acquistò un edificio che destinò a sala di spettacoli e a sede di un circolo musicale. Dal 1885 al 1888 fu destinato alla cattedrale di Santa Maria Maggiore, chiamata dai marsigliesi 'La Major'. Il 15 aprile 1888 arrivò infine nella parrocchia della Santissima Trinità, dove avrebbe abitato per i successivi trentotto anni, facendo del ministero di viceparroco l'unico incarico ricoperto in tutta la sua vita.
Il contesto marsigliese e le prime opere caritative
Negli anni dello sviluppo del suo ministero, Marsiglia era diventata la seconda città della Francia per numero di abitanti. Il censimento del 1901 registrava cinquecentomila abitanti a Marsiglia. In questa grande metropoli ricchezza e povertà si mescolavano mentre si assisteva all'ascesa delle classi medie, accompagnate da un punto di vista religioso da un anticlericalismo crescente affiancato all'attaccamento alla frequenza dei Sacramenti. Le processioni del Corpus Domini e del Sacro Cuore furono a più riprese vietate e permesse, mentre si profilava la legge che sanciva la separazione ufficiale tra la Chiesa e lo Stato francesi, una normativa che comprendeva anche l'espulsione delle congregazioni religiose. Don Jean-Baptiste seppe cogliere i segni dei tempi e l'espulsione delle stesse congregazioni rese vacanti i conventi che il sacerdote riconvertì in opere caritative. Già il 6 aprile 1888 aveva inaugurato la casa d'accoglienza della Sacra Famiglia per le ragazze che venivano in città come cameriere e dame di compagnia, casa che fu poi affiliata da Jean-Baptiste nel 1901 all'Opera della Protezione della Giovane. Per sostenere queste attività, Jean-Baptiste creò un comitato di patronesse chiamate Amiche della Famiglia. Nel dicembre 1891 ricevette un invito da monsignor Payan d'Augery, vicario generale della diocesi di Marsiglia, per occuparsi dei ragazzi abbandonati. La vigilia di Natale il piccolo Joseph Crouzet fu abbandonato sulla porta di casa dell'altro vicario parrocchiale, don Eyssautier. Vedendo don Eyssautier incerto, don Jean-Baptiste ravvisò in quel bambino un segno da Dio e disse che lo avrebbe preso per iniziare. Il 3 ottobre 1892 celebrò la Messa presso il Santuario marsigliese della Madonna della Guardia e lo stesso giorno fece nascere Villa Paradiso dove accolse orfani, portatori di handicap e ragazzi condannati dalla giustizia. Nel 1894 trasferì l'opera nel quartiere Sant'Anna anche per ragioni di spazio. La nuova opera fu chiamata Casa degli Angeli Custodi e fu affidata alle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli. Jean-Baptiste scrisse al vescovo di Marsiglia, monsignor Robert, spiegando le motivazioni della sua accoglienza per i ragazzi abbandonati, specificando di aver raccolti i bambini per poterli accasare un giorno e che nel frattempo andavano alla scuola parrocchiale. Nel 1903 fondò un ristorante femminile, fondò un'altra casa di accoglienza per signorine e nello stesso anno impiantò la Scuola San Tommaso d'Aquino nell'antico educandato delle Dame della Dottrina Cristiana. Inoltre, trasformò il convento che aveva ospitato le Benedettine del Santissimo Sacramento nel quartiere del Prado nell'Opera de La Salette per le donne anziane.
L'espansione della carità e l'Ospedale San Giuseppe
Nel 1913, colpito dalla crescente delinquenza giovanile, domandò che gli venissero affidati i ragazzi dichiarati colpevoli dai tribunali. Il 27 novembre nacque così l'Opera dell'Infanzia Colpevole, affidata ai sacerdoti della Congregazione di San Pietro in Vincoli, fondata da don Charles Fissiaux. All'epoca della fondazione dell'opera, i giovanissimi delinquenti venivano internati insieme agli adulti, e don Jean-Baptiste usava dire ironicamente sull'opera che per entrare da loro ci voleva un certificato di cattiva condotta. Un giovane ospitato nell'Opera scrisse a don Jean-Baptiste tempo dopo esserne uscito ringraziandolo per averlo sostenuto e augurandogli lunga vita. La prima guerra mondiale e le sue conseguenze furono per don Jean-Baptiste un ulteriore mezzo per esercitare la carità. Nel 1919, a conflitto finito, don Jean-Baptiste ideò la fondazione di un ospedale totalmente gratuito. Don Jean-Baptiste non sapeva come trovare i mezzi per fondare l'ospedale gratuito, ma l'occasione si presentò quando seppe che in un convento abbandonato risalente al 1850 le truppe americane avevano allestito un ospedale. Le truppe americane avevano prestato soccorso a chi ne avesse bisogno e avevano lasciato la strumentazione medica dopo la loro partenza. Il vescovo di Marsiglia fu a lungo sfavorevole all'iniziativa dell'ospedale perché aveva in mente un progetto analogo che non si concretizzò, ma alla fine il vescovo lasciò che don Jean-Baptiste inaugurasse l'Ospedale San Giuseppe il 20 marzo 1921. Nell'Ospedale San Giuseppe prestarono servizio per anni le Suore della Presentazione di Tours, a loro volta scacciate dagli ospedali pubblici. L'ultima realizzazione di don Jean-Baptiste fu a favore dei bambini più abbandonati bisognosi di cure speciali per disabilità fisiche o mentali. Don Jean-Baptiste acquistò un castello a Montfavet, nel dipartimento della Vaucluse, non lontano da Avignone, dedicato all'Angelo Custode e denominato Château Saint-Ange. Nel castello dell'Angelo Custode furono ospitati subito ottanta bambini. Per finanziare tutte queste opere, don Jean-Baptiste radunò collaboratori laici benestanti o ricchi disposti a rinunciare a parte delle loro sostanze. Tra i collaboratori laici vi furono sua sorella Josephine, madame Prat, madame de Greling, che era proprietaria di Villa Paradiso, e madame Jacques, la quale riscattò il monastero diventato sede dell'Ospedale San Giuseppe. Con questa fitta rete di collaboratori don Jean-Baptiste riuscì a circondare Marsiglia di una cintura di carità. Don Jean-Baptiste non poté né volle istituire nuove congregazioni a causa delle leggi anticlericali e per preferenza verso realtà già esistenti garanti di continuità. Per questo motivo, le realizzazioni di don Fouque sono associate dal 2003 nell'Unione delle Opere e degli Amici dell'abbé Fouque, dove l'appellativo abbé è il titolo tradizionale per i sacerdoti secolari in lingua francese.
Il ministero quotidiano, la persecuzione e il ritorno a Dio
Nonostante l'enorme mole di lavoro per le sue opere, don Jean-Baptiste non tralasciava gli impegni del ministero, celebrando sempre la Messa e restando fedele alla recita del Breviario e del Rosario. Ogni giorno don Jean-Baptiste era in confessionale a dispensare il perdono di Dio e a dare direzione spirituale. Divenne famoso come il San Vincenzo de Paoli di Marsiglia, appellativo usato per scherno o ammirazione. Come motto assunse il versetto del Vangelo di Marco nove, ventitré: Omnia possibilia sunt credenti, ovvero tutto è possibile per chi crede. Alla domanda sul segreto della riuscita, rispondeva che Dio gliel'aveva ispirata dicendogli di continuare e che era il buon Dio a fare tutto mentre lui si sentiva da Lui sospinto, amando ripetere che l'entusiasmo è come il fiore della carità. La sua testimonianza cristiana non fu esente da tensioni sociali e politiche. Il 9 febbraio 1925 il sindaco di Marsiglia Siméon Flaissières denunciò una riunione privata della Lega di Difesa religiosa e di Azione cattolica parlando di un fascismo odioso e rivoltante. Manifestanti di estrema sinistra aggredirono i partecipanti alla riunione con sassi e manganelli. L'aggressione causò due morti e il ferimento di don Jean-Baptiste, che aveva circa settant'anni. Circa un anno più tardi, il 1° dicembre 1926, don Jean-Baptiste celebrò la sua ultima Messa stanco per l'età e le fatiche. Il 5 dicembre, dopo quattro giorni dalla sua ultima Messa, rese l'anima a Dio, concludendo la sua esistenza terrena a Marsiglia. L'Ospedale San Giuseppe da lui fondato è oggi il primo ospedale privato senza fini di lucro in Francia e accoglie circa ottocento pazienti suddivisi in trenta reparti, mentre esistono ancora opere a sostegno dell'infanzia e della gioventù fondate da don Fouque, con attività di recupero scolastico e inserimento lavorativo dei disabili.
Il processo di beatificazione e il miracolo
Il 12 maggio 1940 alcuni cittadini marsigliesi domandarono l'introduzione della causa di beatificazione a causa della fama di santità di cui godeva il sacerdote. Il processo informativo diocesano fu aperto il 19 maggio 1944. Nel 1955 fu nominato un nuovo tribunale, ma le autorità diocesane concentrarono i fondi per l'edificazione di nuove chiese a causa dell'espansione di Marsiglia, bloccando temporaneamente la causa. Prima della riapertura della causa si procedette alla ricognizione canonica e alla traslazione dei resti mortali. Il 29 aprile 1993 i resti mortali del Servo di Dio furono collocati accanto alla cappella di San Giuseppe, annessa all'omonimo ospedale. Monsignor Bernard Panafieu, vescovo di Marsiglia e poi Cardinale, riconobbe che il ricordo e la buona fama di don Jean-Baptiste Fouque non erano svaniti e decise di riprendere la causa di beatificazione seguendo le norme canoniche approvate nel 1983. La Santa Sede concesse il nulla osta per la causa il 6 luglio 2002. Un nuovo processo diocesano fu avviato e si svolse dal 7 dicembre 2002 al 15 marzo 2003. Gli atti dell'inchiesta diocesana furono aperti presso la Congregazione delle Cause dei Santi il 22 marzo 2003 e furono convalidati il 4 giugno 2004. La Congregazione chiese che il processo iniziato nel 1944 fosse concluso per utilizzare le testimonianze come prove autentiche. La richiesta della Congregazione risale al 12 dicembre 2005. Il processo precedente fu concluso il 28 gennaio 2006 in seguito alla richiesta. Gli atti conclusivi furono consegnati il 30 gennaio 2006 e convalidati il 9 gennaio 2007. La Congregazione delle Cause dei Santi stabilì che la causa dovesse essere considerata recente e non antica o storica, nonostante fossero passati più di cinquant'anni dalla morte del Servo di Dio. La Positio super virtutibus fu presentata nel 2012. Si tennero la riunione dei consultori teologi e quella dei cardinali e vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi. Papa Francesco autorizzò la promulgazione del decreto che dichiarava don Jean-Baptiste Fouque Venerabile il 21 dicembre 2016. Il miracolo esaminato per la beatificazione riguarda una donna italiana di nome Maria Accorsini, coniugata Grassi, la quale risiedeva a Marsiglia e lavorava come donna delle pulizie all'Istituto degli Angeli Custodi. Dal 1915 la donna soffriva di ulcera piloro-duodenale con continue recidive. I medici dell'Ospedale San Giuseppe dichiararono che due operazioni non erano servite a migliorare le condizioni di Maria Accorsini. Nel 1926 Maria Accorsini iniziò ad affidarsi all'intercessione di don Jean-Baptiste Fouque sapendo che stava per morire. Nel 1929 la donna partecipò a un pellegrinaggio a Lourdes e invocò don Jean-Baptiste Fouque una seconda volta. Al ritorno dal viaggio a Lourdes, Maria Accorsini migliorò progressivamente, ritrovò le forze e riprese peso. Nel 1933 il Bureau médical del Santuario di Lourdes certificò la guarigione di Maria Accorsini. L'inchiesta diocesana sull'asserito miracolo fu convalidata il 1 febbraio 2013. La Consulta medica della Congregazione delle Cause dei Santi espresse parere positivo il 23 febbraio 2017. I consultori teologi confermarono il nesso tra la guarigione e l'intercessione di don Jean-Baptiste, e i cardinali e i vescovi della Congregazione emisero un giudizio favorevole sul miracolo. Papa Francesco autorizzó la promulgazione del decreto sul miracolo il 18 settembre 2017. La beatificazione si svolse il 30 settembre 2018 nella cattedrale di Santa Maria Maggiore a Marsiglia. Il rito di beatificazione fu presieduto dal cardinale Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in veste di inviato del Papa. La diocesi di Marsiglia ha lanciato una campagna sulle reti sociali attuata dall'agenzia di comunicazione Classe 35 per festeggiare la beatificazione. La campagna social si è svolta dal 21 settembre, anniversario del Battesimo di don Fouque, al 30 settembre, giorno della beatificazione, e i marsigliesi sono stati invitati a condividere su Facebook e Instagram le buone azioni compiute usando l'hashtag #faistaba.
La vida de servicio
Juan Bautista Fouque nació en Marsiglia en el año mil ochocientos cincuenta y uno. Tras años de preparación y discernimiento, recibió la ordenación sacerdotal el diez de junio de mil ochocientos setenta y seis, iniciando así un camino de servicio que lo llevaría a ejercer su ministerio en diversos lugares, incluyendo Auriol y Montfavet. Desde los primeros años de su sacerdocio, su corazón se mostró especialmente sensible ante el sufrimiento de los pobres, lo que lo impulsó a buscar soluciones concretas para aliviar las carencias de su comunidad.
Su capacidad de gestión y su profunda compasión le permitieron realizar obras de gran impacto social. En el año mil ochocientos ochenta y ocho fundó la casa de acogida de la Sagrada Familia, y pocos años después, en mil ochocientos noventa y dos, estableció Villa Paraíso, un refugio dedicado al cuidado de huérfanos y personas con discapacidad. Estas iniciativas fueron solo el comienzo de una labor expansiva que continuó en mil novecientos trece con la creación de la Obra de la Infancia Culpable. Finalmente, su visión de una atención médica integral para todos se vio coronada con la inauguración del Hospital San José en el año mil novecientos veintiuno. El Beato Juan Bautista Fouque entregó su vida por completo a estas causas hasta su muerte, acaecida en Marsiglia en el año mil novecientos veintiséis, dejando tras de sí un camino de amor al prójimo que sigue inspirando a muchos.
El reconocimiento de la Iglesia
La vida del Beato Juan Bautista Fouque es un ejemplo de cómo la fe, cuando se traduce en obras, puede cambiar el curso de la historia local. Su dedicación constante a los más necesitados fue reconocida oficialmente por la Iglesia cuando, el treinta de septiembre de dos mil dieciocho, el Papa Francisco procedió a su beatificación. Este acto solemne no solo honró su memoria, sino que propuso su testimonio como un faro de esperanza para todos los creyentes.
Actualmente, la Iglesia celebra su memoria litúrgica el cinco de diciembre, invitando a los fieles a meditar sobre la importancia de la caridad activa y la entrega generosa. El legado de este sacerdote marsellés nos recuerda que la santidad no es un camino ajeno a las realidades del mundo, sino que se encuentra precisamente en la atención diligente a las heridas de los hermanos. A través de la oración y el recuerdo de sus obras, los fieles encuentran en el Beato Juan Bautista Fouque un intercesor que nos anima a vivir con la misma humildad y prontitud con la que él sirvió a los predilectos del Señor.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Juan Bautista Fouque?
La memoria liturgica del Beato cade il 5 dicembre.