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8 de mayo

Beato Juan Vici de Stroncone

Franciscano

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Vocazione e origini nell'Osservanza

Il Beato Giovanni Vici nacque a Stroncone, in provincia di Terni, in un anno che le fonti non ci hanno tramandato. Nel 1373 compì il passo decisivo della sua consacrazione, entrando nell'Ordine Francescano dei Frati minori. Egli fu accolto nell'Eremo di Stroncone dal Beato Paoluccio Trinci da Foligno, riconosciuto come il padre del movimento dell'Osservanza. I frati zoccolanti propugnavano con forza un ritorno alla semplicità della regola francescana primitiva, vivendo in povertà e rigore. La vita di Giovanni s'intrecciò profondamente anche con quella del giovane Beato Antonio Vici da Stroncone, condividendo il cammino di fede e di radicalità evangelica.

Predicazione e governo nell'Ordine

Dotato di grandi qualità intellettuali e spirituali, Giovanni era un uomo dotto e un fecondo oratore. Era universalmente rispettato e amato da tutti per la purezza di vita e l'efficace eloquenza con cui annunciava la parola di Dio. A testimonianza delle sue doti di governo e della stima di cui godeva, Giovanni ricoprì il ruolo di commissario generale dei frati minori osservanti a partire dal 1390. Successivamente, nel 1415, gli fu affidato il gravoso compito di vicario dei frati minori osservanti, guidando l'ordine con dedizione e spirito di servizio.

Il ministero a Lucera e le scoperte storiche

Nel corso della sua vita, il Beato Giovanni compì lunghe peregrinazioni per compiere il suo ministero di predicatore e riformatore. Nel 1406, il religioso eresse il convento di Lucera dedicato al Santissimo Salvatore, con annessa chiesa. Questo complesso conventuale fu edificato sulle fondamenta di una chiesa denominata Santissimo Salvatore sin dall'Alto Medioevo. Cultore della memoria e ricercatore di cose antiche, Giovanni si distinse anche per un notevole rinvenimento archeologico e storico. Presso le rovine del borgo di Castel Fiorentino, non lontano da Lucera, egli rinvenne due lastre di pietra che la tradizione riferisce essere state usate da Federico II come mensa nei giorni trascorsi nel luogo della sua morte, avvenuta nel 1250. Giovanni decise di portare le due lastre di pietra a Lucera, dove costituiscono ancora oggi gli altari maggiori della Basilica Cattedrale dell'Assunta e della Chiesa del Santissimo Salvatore.

Transito, culto e vicissitudini delle reliquie

Giovanni fu illustre per virtù, miracoli e spirito di profezia durante tutto l'arco della sua esistenza terrena. Il Beato morì l'8 maggio 1418 a Lucera, all'interno del convento del Santissimo Salvatore. Dopo la sua dipartita, fu sepolto dapprima nel coro e successivamente sotto l'altare maggiore della chiesa. Nel 1710 fu effettuata una solenne ispezione del sepolcro del Beato, durante la quale furono trovati integri il cuore e le ossa. In occasione della medesima ispezione del 1710, si registrarono diverse testimonianze di guarigioni attribuite alla sua intercessione. Successivamente, nel 1830, i resti mortali furono traslati e murati in un pilastro a sinistra nella navata laterale. Infine, il primo luglio 1970, le reliquie furono nuovamente murate in un pilastro a destra della stessa navata, dove riposano ancora oggi alla venerazione dei fedeli. Il Beato non è ricordato nel Martyrologium Romanum, ma viene regolarmente commemorato nel Martirologio Francescano l'8 maggio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Giovanni Vici da Stroncone?

Il Beato viene commemorato nel Martirologio Francescano l'8 maggio.