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28 de mayo

Beato Lanfranco de Canterbury

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini a Pavia e la formazione

Lanfranco è denominato anche Lanfranco da Pavia e nacque a Pavia intorno al 1005 da una famiglia agiata. Il padre morì quando Lanfranco era ancora giovane ed egli esercitò la magistratura nella sua città natale dopo la morte del padre. Si formò alla scuola giuridica pavese. Non vi è una sicura documentazione di una presenza di Lanfranco nello studio bolognese. Esercitò nella città natia l'ufficio di letterato e di avvocato. Abbandonò Pavia nel 1035 per motivi sconosciuti. Si è ipotizzato che l'abbandono di Pavia sia avvenuto per contrasti fra famiglie nobili. Si trasferì ad Avranches, in Normandia. Ad Avranches aprì una scuola di lettere e dialettica per vivere. Pensò di trovare migliore fortuna a Rouen a causa della mancanza di successo e tranquillità ad Avranches. Durante il viaggio verso Rouen fu catturato da predoni. L'episodio della cattura lo impressionò al punto da fargli promettere che si sarebbe fatto monaco se avesse avuto salva la vita, intorno al 1042. Mantenne il voto entrando nel monastero di Bec. Il monastero di Bec era stato fondato da poco tempo da Erluino. I primi anni nel monastero non furono facili. Pensò di ritirarsi in eremitaggio perché non riteneva buona la vita condotta nel monastero. Erluino lo dissuase dal ritirarsi in eremitaggio dimostrandogli fiducia. Erluino lo nominò priore e gli affidò la direzione della scuola monastica. Sotto l'impulso di Lanfranco la scuola monastica di Bec divenne una delle più celebri dell'epoca. Nella scuola di Bec si formarono Ivo di Chartres, Anselmo di Aosta, Anselmo di Lucca, il cardinale Guitmondo e Teodorico di Paderborn. Niccolò II inviò a Lanfranco cappellani romani perché si esercitassero nella dialettica e nella retorica. Alessandro II inviò i suoi nipoti a Lanfranco per gli stessi motivi di studio. La notorietà della scuola fu strettamente connessa con la controversia eucaristica suscitata da Berengario di Tours.

La difesa della fede e l'opera teologica

Lanfranco contrastò con decisione e fermezza la dottrina di Berengario. Partecipò a numerosi sinodi contro Berengario, tra cui quelli di Roma e Vercelli del 1050 e di Tours del 1055. Scrisse il famoso Libellus de sacramento corporis et sanguinis Christi contra Berengarium. Lo scritto contra Berengario gli meritò dai contemporanei la fama di miglior teologo dell'Occidente. Ha avuto il merito di denunciare l'errore di Berengario nella controversia sull'Eucaristia. Ha proposto la dottrina tradizionale sull'Eucaristia senza però approfondirla. Disputò contro Berengario circa la presenza reale del corpo e del sangue di Cristo nel Sacramento eucaristico. Di lui restano vari scritti di importanza generalmente molto relativa. Costituisce un'eccezione l'opuscolo contro l'eresia di Berengario. Tra le sue compilazioni si citano i Commentari sui Salmi, opera perduta. Tra le sue opere si citano i Commentari su San Paolo. Ha scritto gli Statuta sive decreta pro ordine S. Benedicti, che consistono in una minuziosa spiegazione della Regola. Ha scritto note sulle Collationes di Cassiano di scarso valore. Ha scritto il Liber de celanda confessione sul sigillo sacramentale e sul modo di ovviare alla mancanza di confessore in casi estremi. Ha scritto le Epistolae, ritenute interessanti per la storia e per il diritto. Si segnala l'Epistola XXXIII indirizzata al vescovo Domnaldo d'Irlanda sulla Comunione ai bambini. Il più antico biografo di Lanfranco fu Milone Crispino dell'abbazia di Bec. Milone Crispino narrò le attività di Lanfranco come abate e arcivescovo intorno al 1140. Alcuni dati biografici di Lanfranco furono in seguito deformati nella Cronaca di Enrico di Knighton e da Guglielmo di Thorn.

In Normandia e il rapporto con Guglielmo il Conquistatore

Fu stimato consigliere di Guglielmo il Conquistatore. Le prime relazioni con Guglielmo il Conquistatore non furono facili. Sembra che Lanfranco non fosse favorevole alle nozze di Guglielmo con la cugina Matilde di Fiandra nel 1053. L'opposizione al matrimonio fu sancita anche a Roma. Guglielmo aveva intenzione di espellere il monaco dalla Normandia per questa opposizione. Nel 1059 Lanfranco si recò a Roma. Ottenne da Niccolò II la dispensa di parentela per il matrimonio del duca. Il successo della missione fece entrare il monaco nelle grazie del duca. Guglielmo accettò volentieri di costruire un monastero maschile intitolato a San Stefano e uno femminile nella città di Caen come penitenza per la dispensa. Lanfranco fu nominato abate del monastero di San Stefano nel 1066. Lanfranco è stato abate di Caen. Ha iniziato in Normandia un'efficace riforma monastica. Ha restaurato la disciplina monastica per riportare i monaci allo spirito della regola. Ha insistito in particolare sulla clausura e sul distacco dalle ricchezze. Nell'anno seguente si voleva eleggere Lanfranco alla sede vescovile di Rouen. Si recò a Roma nel 1067 per ottenere il trasferimento a quella sede di Giovanni. Durante la permanenza romana si interessò per l'invio di una legazione papale in Inghilterra.

Arcivescovo a Canterbury e la riforma della Chiesa

In Inghilterra si discuteva sulla sistemazione della gerarchia dopo la conquista di Guglielmo del 1066. La tendenza del re era di sostituire la gerarchia locale con persone provenienti dalla Normandia. Il re ottenne la nomina di Lanfranco ad arcivescovo di Canterbury nel 1070 per questo motivo. Fu eletto alla sede di Canterbury. Si adoperò per la riforma della disciplina ecclesiastica in Inghilterra. Nel primo anno di episcopato incontrò difficoltà talmente gravi da spingerlo ad offrire la rinuncia ad Alessandro II. Si sviluppò una controversia con Tommaso di York in merito alla sede primaziale di Canterbury. La sede di Canterbury era stata diminuita di importanza e di prestigio negli anni precedenti. Il vescovo di York non intendeva più dipendere da Lanfranco. Il vescovo di York tendeva a sottrargli anche i vescovadi di Worcester, Lichfield e Rochester. Il conflitto fu deferito a Roma. Papa Alessandro II preferì rimettere la soluzione ad un concilio inglese. Il concilio inglese si tenne prima a Winchester nella Pasqua del 1072 e poi a Windsor nella Pentecoste dello stesso anno. Il cardinale Uberto, legato del papa, presiedette il concilio. Lanfranco giustificò il diritto di supremazia avvalendosi della narrazione di Beda sulla sede di Canterbury e riferendosi a decisioni papali e di concili. I documenti conciliari citati erano dei falsi. I critici ritengono che non sembri si tratti di compilazioni di Lanfranco, sebbene restino seri dubbi. Il concilio riconobbe i diritti primaziali di Canterbury. Grazie all'aumentato prestigio, Lanfranco poté svolgere un'efficace azione direttiva e riformatrice in Inghilterra e in Irlanda.

Il governo pastorale e gli ultimi anni

La sua azione si sviluppò nel campo delle costruzioni, tra cui la cattedrale di Canterbury, il chiostro, l'ospizio e miglioramenti di chiese e monasteri. Operò soprattutto nell'opera di riforma della Chiesa inglese. Ha continuato l'opera riformatrice in Inghilterra trasferendo monaci dalla Normandia nei monasteri dell'isola. Ha rivolto eguale cura verso il clero attuando in Inghilterra le riforme già in atto sul continente. Le riforme sul continente erano opera dei papi e specialmente di Gregorio VII. Non corse sempre di buon accordo con papa Gregorio VII. Il monaco Ildebrando aveva tramato anni prima per impedire che le decisioni del sinodo di Windsor fossero approvate a Roma. Ildebrando vedeva nelle decisioni del sinodo di Windsor un'accentuata autonomia della Chiesa inglese. Lanfranco conservò una posizione neutrale nella controversia tra Gregorio VII e l'antipapa Guiberto. Si distaccò in alcuni punti da Gregorio VII nell'opera di riforma. Riconobbe valido il matrimonio dei parroci di campagna. Non proibì l'investitura fatta dai principi laici durante il concilio di Winchester del 1076. Riorganizzò le circoscrizioni e le giurisdizioni ecclesiastiche trasferendo le sedi episcopali da villaggi secondari di campagna alle città più importanti. Prese una disposizione analoga per le parrocchie. L'opera di riorganizzazione delle sedi episcopali e parrocchiali ha un segno visibile nel concilio di Londra del 1075. Fu assecondato nel suo operato dal pieno appoggio di Guglielmo. Guglielmo gli affidò la direzione della vita politica durante i frequenti periodi di assenza dall'Inghilterra. Ebbe relazioni molto fredde con Guglielmo il Rosso dopo la morte del padre. Lanfranco morì il 28 maggio 1089. Fu sepolto nella cattedrale sotto l'altare di San Martino. Nei repertori liturgici Lanfranco è attualmente registrato al 28 maggio e raramente al 24. Il martirologio lo ricorda a Canterbury in Inghilterra. Viene definito beato e vescovo. È stato monaco di Bec in Normandia. A Bec fondò una celebre scuola.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il beato Lanfranco da Canterbury?

Si celebra il 28 maggio, e raramente il 24 dello stesso mese.

En Canterbury, en Inglaterra, beato Lanfranco, obispo, que, monje de Bec, en Normandía, fundó una célebre escuela y disputó contra Berengario acerca de la presencia real del cuerpo y de la sangre de Cristo en el Sacramento eucarístico; elegido después para la sede de Canterbury, se esforzó por la reforma de la disciplina eclesiástica en Inglaterra. — Martirologio Romano