11 de abril
Beato Lanuino
Monje cartujo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e incontro con san Bruno
Il beato Lanuino era originario della Francia, esattamente come san Bruno, con il quale condivise gran parte del suo itinerario spirituale e umano. Entrambi decisero di lasciare la terra d'origine per compiere un viaggio che li portò in Italia, rispondendo alle necessità della Chiesa in un periodo particolarmente complesso. Nel corso dell'anno 1089, papa Urbano II decise di chiamarli a Roma per attingere al loro consiglio e ricevere sostegno spirituale nel difficile momento che la Chiesa stava attraversando. Dopo due anni di permanenza e di servizio nella città eterna, i due compagni si ritirarono insieme nell'eremo di Santa Maria della Torre, situato nella diocesi di Squillace, in Calabria. In questo luogo solitario diedero inizio a quell'esperienza di vita eremitica e contemplativa che avrebbe poi dato corpo alla Regola Certosina, fondata in precedenza a Chartreuse da san Bruno. A partire dall'anno 1091, la rilevanza della loro opera fu tale che tutti i documenti e le bolle, emanati sia dalle autorità normanne sia da quelle papali, vennero indirizzati congiuntamente a Bruno e a Lanuino.
La successione e la guida della Certosa
San Bruno concluse la sua vita terrena il sei ottobre 1101 nella Certosa di Serra San Bruno, lasciando la comunità di fronte al tema della successione. La transizione alla guida di Lanuino lasciò inizialmente dubbiosi alcuni dei monaci presenti, motivo per cui il papa decise di inviare un proprio delegato a presiedere il Capitolo composto dai trentadue monaci della Certosa di Calabria. Attraverso questo processo, Lanuino fu regolarmente eletto maestro della Certosa, assumendo ufficialmente la responsabilità della comunità. In seguito a tale nomina, papa Pasquale II volle esprimere la propria vicinanza e il proprio compiacimento con una bolla emessa il ventisei novembre 1101, nella quale invitava inoltre Lanuino a recarsi a Roma in occasione della Quaresima. La guida di Lanuino alla guida della comunità monastica si protrasse complessivamente per quindicesimi anni.
Opere e incarichi apostolici
Sotto la guida del beato Lanuino, la Certosa di Calabria conobbe una fase di straordinaria importanza, raggiungendo un prestigio pari a quello dei più famosi monasteri benedettini della regione. L'istituzione fu ampiamente favorita dai Normanni, i quali fornirono uomini e mezzi necessari per lo sviluppo materiale e spirituale. Lanuino edificò la grandiosa costruzione della certosa, traducendo concretamente in pratica le consuetudini monastiche brunoniane, organizzando con cura la vita religiosa e sistemando dinamicamente tutti i monasteri che dipendevano dalla casa madre. Papa Pasquale II lo tenne sempre in grande considerazione, al punto da affidargli decine di incarichi, missioni e interventi specifici in tutta la Calabria. Tra questi ruoli di grande responsabilità, Lanuino fu formalmente nominato visitatore apostolico di tutti i monasteri presenti nella regione, confermandosi come il genuino interprete e l'erede più autorevole dello spirito certosino voluto da san Bruno.
Transito e culto
Riguardo al termine della sua esistenza terrena, la data esatta della sua morte non è del tutto certa ed è posta dagli storici tra il 1119 e il 1121. Ciononostante, il Martirologio della Certosa di San Stefano del Bosco fissa la sua morte all'undici aprile dell'anno 1116. Tale testimonianza proveniente dal Martirologio della Certosa di San Stefano del Bosco risale al dodicesimo secolo e costituisce la più antica attestazione del suo culto tributato come beato. Nello stesso testo liturgico, il beato Lanuino viene ricordato in terra di Calabria come il fedele compagno di san Bruno, il suo successore e l'insigne interprete dello spirito del fondatore all'interno della venerabile istituzione dei monasteri certosini.
Su vida y misión
Nacido en Francia durante el siglo doce, el Beato Lanuino emprendió un camino de entrega absoluta a Dios que lo llevó a abandonar su patria. Su llegada a Italia en el año mil ochenta y nueve, respondiendo al llamado del papa Urbano dos, marcó el inicio de una etapa decisiva para su vocación. En aquel tiempo de renovación, su presencia fue vital para la expansión del carisma cartujo en el sur de la península.
En la región de Calabria, Lanuino participó activamente en la fundación del eremitorio de Santa Maria della Torre. Allí, bajo el silencio y la oración, se forjó el espíritu de un hombre que pronto sería llamado a mayores responsabilidades. Tras la partida de San Bruno, Lanuino asumió la guía de la Certosa de Calabria, asumiendo el cargo de maestro en el año mil ciento uno. Su liderazgo no fue un ejercicio de poder, sino un servicio de amor a sus hermanos, buscando siempre que la vida monástica permaneciera fiel a sus orígenes.
La confianza que la Santa Sede depositó en él fue notable. El papa Pasquale dos lo nombró visitador apostólico de los monasterios calabreses, reconociendo en él la prudencia y la rectitud necesarias para esta delicada misión. A lo largo de sus viajes entre Roma, Squillace y los diversos cenobios de la región, Lanuino trabajó por la unidad y la observancia de la vida consagrada. Finalmente, entregó su alma al Creador en el año mil ciento dieciséis, en Serra San Bruno, lugar que permanece como testigo silencioso de su profunda unión con el Señor.
El culto y legado
La figura del Beato Lanuino es objeto de una devoción sencilla y profunda, especialmente dentro de la familia cartuja, de la cual es un pilar fundamental. A través de los siglos, su memoria ha sido custodiada como ejemplo de obediencia, perseverancia y fidelidad a la vida monástica. Su vida nos recuerda que la santidad a menudo se cultiva en el silencio, lejos del ruido del mundo, pero con un corazón siempre atento a las necesidades de la Iglesia.
La Iglesia celebra su memoria litúrgica el día once de abril, invitando a los fieles a contemplar en él la imagen del monje que supo ser, al mismo tiempo, un guía para sus hermanos y un servidor humilde de la jerarquía eclesiástica. Su legado perdura en la Orden Certosina, cuyos miembros ven en él a un intercesor que comprendió, como pocos, la belleza de la vida oculta con Cristo en Dios.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Lanuino?
La memoria liturgica del beato Lanuino si celebra l'undici aprile, data stabilita dall'antico Martirologio della Certosa di San Stefano del Bosco.
En Calabria, beato Lanuino, que fue compañero de san Bruno y su sucesor, insigne intérprete del espíritu del fundador al instituir los monasterios de la Orden Cartuja. — Martirologio Romano