7 de marzo
Beato Maisam Pho Inpèng
Padre de familia, mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e la conversione
Maisam Pho Inpèng è nato nel 1934 nella provincia di Houa Phanh, a Sam Neua, in Laos, inserendosi fin dalla nascita nella storia e nella cultura della propria terra. Egli apparteneva all'etnia Kmhmu' e il nome Pho Inpèng derivava direttamente dal nome del figlio, assunto secondo la consuetudine locale del tempo. Attorno al 1959 la sua vita ha incontrato una svolta fondamentale grazie all'opera dei missionari, che hanno portato l'annuncio del Vangelo nella regione. Insieme ad altri individui della sua stessa etnia, Maisam ha accolto la fede cristiana con convinzione e apertura di cuore, ponendo le basi per il suo futuro cammino spirituale e comunitario.
Il servizio nella comunità
Nel 1960, a seguito dell'attacco dei guerriglieri comunisti nella regione, Maisam venne arruolato nell'esercito reale del Laos con la carica di capitano. Nonostante il ruolo militare imposto dagli eventi, egli conservò sempre un animo mite, confermandosi come un uomo incline alla pace. Non appena gli fu possibile, si congedò dalle forze armate e si unì in matrimonio. Per sfuggire agli scontri della guerriglia, la coppia si era rifugiata nel villaggio di Houey Phong, situato nella regione di Vang Vieng. In quel luogo protetto, Maisam ricevette il Battesimo insieme alla moglie, suggellando pubblicamente il loro legame con Cristo e con la Chiesa. Grazie al suo livello di istruzione, che lo distingueva in quel contesto, venne nominato responsabile della comunità cristiana locale, costituita in prevalenza da catecumeni. In assenza del missionario officiante e del catechista titolare, egli si dedicava con costanza alla guida della preghiera comunitaria e si occupava con cura dell'istruzione religiosa dei bambini.
Il martirio a Den Din
Il 4 marzo 1970, Maisam stava prestando la sua preziosa assistenza al catechista Luc Sy e al diacono Louis-Marie Ling nel corso di un ritiro mensile. La mattina del 7 marzo 1970, i tre uomini caddero improvvisamente in un'imboscata tesa dai persecutori a Den Din, in Laos. In quel momento di estremo pericolo, Maisam Pho Inpèng dimostrò una carità senza confini, morendo mentre faceva da scudo al diacono e ricevendo in pieno il colpo mortale che era destinato a lui. Nel medesimo e tragico attacco perse la vita anche il catechista Luc Sy, compagno di fede e di servizio. Luc Sy e Maisam Pho Inpèng sono stati successivamente inclusi in un gruppo di quindici martiri, comprendente sacerdoti diocesani, missionari e laici uccisi tra il Laos e il Vietnam tra il 1954 e il 1970, guidati dal sacerdote laotiano Joseph Thao Tiên.
Il cammino verso la beatificazione
Il 18 gennaio 2008 la Santa Sede ha concesso il nulla osta ufficiale per l'avvio della causa di beatificazione del servo di Dio. La fase diocesana del processo si è tenuta a Nantes dal 10 giugno 2008 al 27 febbraio 2010, con il prezioso supporto di una commissione storica, istituita anche perché da Nantes proveniva padre Jean-Baptiste Malo, uno dei martiri del gruppo. Il 13 ottobre 2012 ha avuto inizio la fase romana presso la Congregazione delle Cause dei Santi. La Congregazione ha stabilito che la loro Positio super martyrio, consegnata nel 2014, venisse esaminata insieme a quella di padre Mario Borzaga, dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, e del catechista Paul Thoj Xyooj, la cui fase diocesana si era svolta a Trento. Il 27 novembre 2014 i consultori teologi hanno espresso unanime parere favorevole sul martirio di tutti i diciassette candidati. Il 2 giugno 2015 il congresso di cardinali e vescovi ha confermato la decisione sul martirio per Joseph Thao Tiên e quattordici compagni, mentre padre Borzaga e Paul Thoj Xyooj avevano già ottenuto la promulgazione del decreto sul martirio il 5 maggio 2015. Il 5 giugno 2015 papa Francesco ha autorizzato il decreto sul martirio per i rimanenti quindici martiri. In seguito a intensi dibattiti, la beatificazione congiunta dei diciassette martiri è stata solennemente celebrata domenica 11 dicembre 2016 a Vientiane, in Laos. La cerimonia di beatificazione è stata presieduta dal cardinale Orlando Quevedo, arcivescovo di Cotabato nelle Filippine e Missionario Oblato di Maria Immacolata, in qualità di inviato speciale del Santo Padre.
Una vida al servicio del Evangelio
La historia del Beato Maisam Pho Inpèng es la narración de un camino de fe recorrido con sobriedad y firmeza en tierras laosianas. Desde sus orígenes en la provincia de Houa Phanh, su vida estuvo entrelazada con el crecimiento de la Iglesia en su región. Tras recibir el Bautismo en la localidad de Houey Phong, Maisam no guardó el don de la fe para sí mismo, sino que asumió la tarea de guiar y acompañar a sus hermanos en la fe. Como responsable de la comunidad cristiana local y dedicado catequista, su labor fue fundamental para el fortalecimiento espiritual de quienes compartían su camino en lugares como Vang Vieng y otras zonas de su entorno.
Su compromiso no fue meramente administrativo, sino un ejercicio de caridad y entrega personal. En un entorno complejo y a menudo hostil, Maisam supo ser un faro de esperanza, manteniendo viva la llama de la oración y el anuncio del Evangelio. Su vida familiar y su labor apostólica se fusionaron en un testimonio coherente, donde el servicio al prójimo era la expresión más alta de su amor a Dios. La autenticidad de su fe le permitió enfrentar las adversidades con la serenidad de quien confía plenamente en la voluntad del Padre. El siete de marzo de mil novecientos setenta, su peregrinación terrenal llegó a su fin en Den Din, cuando fue víctima de una emboscada. Su muerte, aceptada con la fortaleza de los mártires, selló una existencia dedicada por completo a la construcción del Reino de Dios entre su gente, dejando un legado imperecedero de fidelidad y valor para las generaciones venideras.
El reconocimiento de su martirio
La Iglesia celebra la memoria del Beato Maisam Pho Inpèng como un modelo de laico que supo vivir su vocación hasta las últimas consecuencias. Su proceso de beatificación, concluido el once de diciembre de dos mil dieciséis por el Papa Francisco, supuso un reconocimiento oficial a la santidad de su vida y a la naturaleza de su muerte como testimonio supremo de fe. Este acto de la Iglesia no solo honra su memoria, sino que invita a los fieles a reflexionar sobre la importancia de la perseverancia en la oración y el servicio en medio de las pruebas.
Aunque su vida fue breve y transcurrió lejos de los grandes centros de poder, su ejemplo ha trascendido las fronteras de su tierra natal. La figura de este catequista y padre de familia resplandece hoy como un recordatorio de que la santidad es posible en la cotidianidad, incluso en condiciones extremas. Su vida y su martirio son una invitación a vivir con coherencia y valentía, confiando en la gracia de Dios que sostiene a sus hijos en todo momento.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Maisam Pho Inpèng?
La sua ricorrenza si celebra il 7 marzo, mentre la memoria liturgica dell'intero gruppo dei martiri è fissata al 16 dicembre.