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27 de marzo

Beato María Eugenia del Niño Jesús (Henri Grialou)

Sacerdote carmelita, fundador

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

L'infanzia e la chiamata

Henri Grialou nacque il 2 dicembre 1894 a Le Gua, una frazione di Rodez, nel dipartimento dell'Aveyron. Era il terzo dei cinque figli di Auguste, un minatore di professione, e di Marie. La famiglia si trasferì in seguito a Cransac, una cittadina mineraria, per motivi di lavoro del padre. Il genitore si ammalò di tubercolosi e Henri rimase orfano di padre a nemmeno dieci anni. Il fratello maggiore, Marius, divenne l'uomo di casa dopo la morte del genitore. Tutte le mattine, prima di andare a scuola dai Fratelli delle Scuole Cristiane, Henri passava per la chiesa del suo paese spingendosi fino sul presbiterio. Col tempo, frequentando la chiesa, Henri comprese di essere chiamato al sacerdozio. Henri non voleva pesare sulla sua famiglia, resa ancora più povera dalla scomparsa del padre. Nel 1905 gli fu offerto di andare a studiare nella Scuola apostolica dei Missionari dello Spirito Santo a Susa, in Piemonte. La Scuola apostolica era una struttura per accogliere gratuitamente gli aspiranti al sacerdozio. Henri partì completamente solo per Susa nel mese di settembre del 1905. Dopo due anni trascorsi a Susa, Henri tornò in Francia portando con sé la nostalgia delle Alpi e un accresciuto desiderio di diventare sacerdote. La madre vedova permise a Henri di entrare nel Seminario minore di Rodez, impegnandosi a fondo per pagargli la retta.

La formazione e la svolta spirituale

Durante il periodo al seminario minore, Henri lesse il libro La rosa sfogliata su santa Teresa di Gesù Bambino, che non era ancora Beata né Santa. La lettura di quel libro fu la scoperta spirituale che lo segnò per sempre e nessun'opera lo aveva mai colpito tanto prima. In seguito Henri poté definire la giovane carmelitana di Lisieux un'amica d'infanzia. A causa dell'influsso di Teresa di Lisieux, il giovane si domandò spesso se Dio lo volesse missionario. Nel 1913, con la prima guerra mondiale alle porte, Henri si arruolò volontario nell'esercito francese e prese parte alle principali campagne belliche. Sei anni dopo la partenza per la guerra, Henri tornò in seminario avendo ottenuto il grado di luogotenente e le decorazioni della croce di guerra e della Legion d'onore. Al ritorno dalla guerra, Henri era orientato più che mai al sacerdozio ed entrò nel Seminario maggiore preparandosi a ricevere gli Ordini sacri. La sera del 13 dicembre 1920, durante il ritiro in preparazione al diaconato, Henri lesse un compendio della vita di san Giovanni della Croce. All'improvviso, leggendo quel compendio, comprese che Dio voleva che lui entrasse al Carmelo. La sua prima reazione fu di credere di stare impazzendo, cosa che gli confermò anche il suo direttore spirituale. Suo vescovo voleva che si mettesse a disposizione delle missioni diocesane. Sua madre gli rispose che poteva partire per il Carmelo ma che piuttosto si sarebbe uccisa. Henri non aveva la minima idea di dove trovare un convento carmelitano in Francia. I padri carmelitani erano rientrati da poco dall'esilio in Belgio e si erano stabiliti ad Avon, presso Fontainebleau, il 24 agosto 1920. Henri attese l'ordinazione sacerdotale per mettere in atto la sua decisione. Il 4 febbraio 1922 divenne sacerdote. Venti giorni dopo l'ordinazione, senza dire nulla a nessuno, entrò nel Carmelo di Avon.

Gli anni nel Carmelo e l'apostolato

Il 10 marzo 1923, con la vestizione religiosa, prese il nome di padre Maria Eugenio di Gesù Bambino. Nel corso del noviziato approfondì la spiritualità dei santi carmelitani, in particolare di santa Teresa di Gesù. Comprese l'importanza dell'orazione mentale come centro delle varie occupazioni della vita. L'Ordine Carmelitano festeggiò la beatificazione di Teresa di Lisieux poco più di un mese dopo la vestizione di Henri. Teresa di Lisieux fu canonizzata il 17 maggio 1925. San Giovanni della Croce venne proclamato Dottore della Chiesa il 24 agosto 1926. Padre Maria Eugenio, che era sulla trentina, fu incaricato di predicare tridui in onore dei due Santi in tutta la Francia. Era stato destinato al convento carmelitano di Lilla dall'11 agosto 1924. Nel gennaio 1925 divenne direttore della rivista Le Carmel. Sotto la sua direzione, il numero degli abbonati alla rivista Le Carmel crebbe da 300 a 2000 in poco meno di due anni. L'attività di predicatore fece percepire a padre Maria Eugenio che i laici avevano particolarmente bisogno di un approfondimento spirituale maggiore, simile a quello trovato al Carmelo. Riconobbe di essere chiamato a mostrare alle anime la via dell'unione tra contemplazione e azione tramite la preghiera e la vita nello Spirito. Venne trasferito al convento del Petit Castelet a Tarascona come priore. Accettò di curare l'educazione di bambini che sembravano avere germi di vocazione carmelitana solo perché presentiva che Dio aveva in serbo altro per lui.

La fondazione di Nostra Signora della Vita

Il 19 maggio 1929, giorno della Domenica di Pentecoste, padre Maria Eugenio fu avvicinato da tre giovani insegnanti. Le tre insegnanti si chiamavano Marie Pila, Jeanne Grousset e Germaine Romieu. Le tre donne erano state inviate a lui dalla priora del Carmelo di Beaune in Borgogna. Le giovani avevano un'ardente sete di verità e si erano accostate alla spiritualità carmelitana. La priora del Carmelo aveva risposto loro che la clausura non faceva per loro. Insieme alle colleghe, le donne avevano fondato una scuola privata a Marsiglia chiamata Cours Notre Dame de France. Padre Maria Eugenio chiese a Marie di prendersi un anno sabbatico dall'insegnamento. Le chiese di trascorrere l'anno sabbatico presso l'antico santuario di Nostra Signora della Vita, nel dipartimento di Vaucluse. Nel frattempo, egli avrebbe impartito a lei e alle compagne delle lezioni sull'orazione mentale. Padre Maria Eugenio ricevette un'improvvisa nomina a priore del convento L'ermitage di Agen, che era anche sede di noviziato. La nomina lo costrinse ad accelerare la formazione del gruppetto di donne. Il 13 marzo 1932 accolse la professione delle donne nel Terz'Ordine Carmelitano. Il giorno seguente accompagnò le donne a Nostra Signora della Vita. Nel 1936 fu priore a Montecarlo. Il 24 agosto 1937 era stata creata una Fraternità del Terz'Ordine Carmelitano a Nostra Signora della Vita, con Marie Pila come superiora. Il 15 agosto 1946 la fraternità divenne una Pia Unione col nome di Istituto Nostra Signora della Vita, mantenendo la stessa superiora. Nel 1948, in seguito alla promulgazione della Costituzione apostolica Provida Mater Ecclesiae sugli Istituti secolari, l'Istituto di Nostra Signora della Vita rientrò in quella categoria come Istituto secolare di diritto diocesano. Il 23 ottobre 1954 era stata creata la Pia Unione dei Figli di Nostra Signora della Vita a Bordeaux, trasferita nel 1970 nella diocesi di Avignone. Il 22 aprile 1960 l'arcivescovo di Avignone riconobbe un gruppo di sacerdoti. Il 20 maggio 1961 nacque la Pia Unione dei Sacerdoti di Nostra Signora della Vita. I membri sacerdoti emisero i primi voti il 29 dicembre 1964. I membri laici uomini dell'Istituto professarono il loro impegno definitivo nel 1966. L'Istituto ricevette l'approvazione pontificia il 24 agosto 1962. L'Istituto Nostra Signora della Vita è di diritto pontificio dal 21 novembre 1973. L'Istituto è composto oggi da tre rami autonomi: sacerdoti, laici e laiche. L'Istituto conta circa 600 membri sparsi in tutto il mondo. Ai membri si unisce un centinaio di coppie, secondo il desiderio del Beato fondatore. Il fondatore desiderava un'organizzazione per permettere ai coniugati di partecipare alla vocazione dell'Istituto nell'ambiente familiare. Alcuni sacerdoti incardinati nell'Istituto si occupano dello Studium di Nostra Signora della Vita. Lo Studium è una struttura internazionale di formazione teologica ufficialmente riconosciuta. Lo Studium è annesso al santuario di Venasque. Nel santuario di Venasque riposano i resti del Beato Maria Eugenio e di Marie Pila, cofondatrice del ramo femminile.

Gli incarichi nell'Ordine e la maturità

Le sue responsabilità nell'Ordine aumentarono durante il Capitolo generale svolto a Venezia nel 1937. Nel Capitolo di Venezia fu eletto terzo definitore generale e dovette trasferirsi a Roma. A Roma risiedette stabilmente, salvo negli anni dal 1940 al 1945. Tra il 1940 e il 1945 fu incaricato di viaggiare per i conventi femminili carmelitani di Francia. Durante quei viaggi predicava ritiri, consigliava e confortava le comunità provate dalla seconda guerra mondiale. Il 26 aprile 1947 padre Maria Eugenio fu eletto primo definitore generale. Nel settembre successivo fu nominato visitatore apostolico per le Carmelitane scalze francesi. L'11 luglio ricevette alcuni giovani di Bordeaux che cercavano un contesto per esprimere le loro aspirazioni spirituali e che sarebbero diventati il ramo maschile. Il 3 gennaio 1953 accettò l'incarico dalla Sacra Congregazione dei Religiosi di organizzare i conventi femminili in federazioni. Visitò in totale 142 conventi nella sola Francia in qualità di inviato. Visitò anche comunità maschili e femminili in Oriente, raccomandando il primato della vita contemplativa secondo gli insegnamenti di santa Teresa d'Avila. Pubblicò il suo capolavoro intitolato Voglio vedere Dio. Il libro uscì inizialmente in due tomi: Voglio vedere Dio nel 1959 e Sono figlia della Chiesa nel 1961. L'opera raccoglie le conferenze impartite ai primi membri dell'Istituto, ampliate e accresciute. Il testo mostra che l'incontro con Dio può avvenire nella fede fin da quando si è sulla terra, attraverso i principali maestri del Carmelo e santa Teresa di Gesù Bambino. Alla morte del Superiore generale dei Carmelitani, avvenuta durante un viaggio in Messico, padre Maria Eugenio divenne Vicario generale per diciotto mesi. Mantenne la carica di Vicario generale fino al successivo Capitolo del 1955. Rientrato in Francia, divenne Provinciale della Provincia di Avignone-Aquitania. Poté così dedicarsi pienamente al consolidamento dell'Istituto. Padre Maria Eugenio fu rieletto per altre due volte come Provinciale.

Il ritorno alla casa del Padre

Sentendo che la sua salute non era più quella di un tempo, disse scherzando di non essere più fatto di ferro ma di alluminio. Il 18 febbraio 1965 padre Maria Eugenio fu colpito da una seria polmonite. La malattia lo spinse a lasciare le sue ultime consegne spirituali. Egli espresse nel testamento la richiesta della grazia della discesa dello Spirito Santo sui fedeli. Desiderava che tutti potessero considerare lo Spirito Santo come amico, luce e Maestro. La sua vita terrena ebbe termine il 27 marzo 1967. La morte avvenne a Venasque, presso il santuario di Nostra Signora della Vita. Il giorno della sua morte fu il Lunedì di Pasqua. Dieci anni prima aveva scelto proprio il Lunedì di Pasqua come data per ricordare Nostra Signora della Vita.

La causa di beatificazione

La prima fase della causa di beatificazione si è svolta nella diocesi di Avignone dal 7 aprile 1985 al 5 marzo 1994. La causa ottenne il nulla osta dalla Santa Sede il 27 settembre 1985. L'inchiesta diocesana fu completata da un breve processo rogatorio a Tokyo tra il 3 e il 5 aprile 1990. L'inchiesta diocesana è stata convalidata il 24 marzo 1999. La Positio super virtutibus è stata trasmessa a Roma nel 2000. Il 14 luglio 1990 i Consultori teologi della Congregazione delle Cause dei Santi diedero parere positivo sull'esercizio eroico delle virtù del Servo di Dio. L'opinione fu confermata dai cardinali e vescovi membri della Congregazione l'11 ottobre 2011. Il 19 dicembre 2011 papa Benedetto XVI autorizzò il decreto che dichiarava padre Maria Eugenio Venerabile. Il miracolo che ha portato alla beatificazione risale agli anni ottanta del secolo scorso. Un neonato nacque con delle grosse cisti e subì due operazioni, la prima a undici giorni dalla nascita e la seconda tre giorni dopo. Il chirurgo notò successivamente una perdita da una piaga del dotto toracico nel neonato di ventotto giorni, che rischiava di morire. Una prozia ricevette una lettera dai genitori che chiedevano di prepararsi al peggio e chiese subito l'intercessione di padre Maria Eugenio. Lo stesso giorno, senza alcuna avvisaglia, il flusso si bloccò e il bambino cominciò a prendere peso con lo stupore dei medici. Il 28 maggio 2015 la Consulta medica della Congregazione delle Cause dei Santi affermò il carattere inspiegabile della guarigione. I consultori teologi si pronunciarono attribuendo l'intercessione al sacerdote carmelitano il 1° dicembre 2015. Il 1° marzo 2016 cardinali e vescovi confermarono l'opinione sull'intercessione. Il 3 marzo 2016 papa Francesco autorizzò il decreto che riconosceva il miracolo. Il rito di beatificazione si è svolto il 19 novembre 2016 al Parc des Expositions di Avignone. La cerimonia fu presieduta dal cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, come delegato del Santo Padre. Precedenti eventi di beatificazione o canonizzazione ad Avignone erano molto più antichi, come Tommaso d'Aquino nel 1322 e Ivo di Tréguier nel 1347 nel palazzo dei Papi.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il beato María Eugenio del Niño Jesús?

La memoria liturgica del beato María Eugenio del Niño Jesús si celebra il 27 marzo, giorno della sua nascita al cielo.