10 de mayo
Beato Nicolás (Nicolò) Albergati
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La juventud y la vocación monástica
Nicola Albergati nacque a Bologna nel 1375. Durante la sua giovinezza, egli quasi conseguì la laurea in legge nell'Università di Bologna, un percorso di studi che lo avrebbe condotto verso una brillante carriera di avvocato. Tuttavia, a soli vent'anni decise di diventare certosino. Una leggenda narra che il giovane laureando fu costretto a ripararsi una notte a causa di un violento temporale presso il convento certosino di San Girolamo di Casara. Egli trascorse la notte nel convento di San Girolamo di Casara. Sentendo il suono delle campane che annunciavano il Mattutino, si recò incuriosito in chiesa e rimase estasiato dall'atmosfera emanata dal soave canto dei monaci nel buio della notte. A causa di tale esperienza decise di voler intraprendere la vita monastica. Nel 1395 Niccolò fece ingresso nella certosa bolognese. Nel 1402 divenne sacerdote. Nel 1407 fu eletto priore della certosa, dopo soli dodici anni dal suo ingresso e grazie alle doti apprezzate dai confratelli. Fece rifiorire la certosa bolognese materialmente e spiritualmente in un periodo in cui molti monasteri cadevano in rovina. Successivamente, fu nominato dall'Ordine Visitatore della Provincia Tuscia grazie al suo prestigio.
El episcopado y las misiones apostólicas
Il 4 luglio 1417 fu eletto vescovo di Bologna, sua città natale, malgrado la sua volontà e dopo il permesso del Generale dell'Ordine Jean di Griffenberg. Nicola Albergati fu ordinato vescovo e cominciò la sua attività episcopale in una diocesi in forte decadenza, rivelandosi un grande riformatore. Non abbandonò mai il regime di vita certosino, vestendo l'umile abito monastico e rispettando i digiuni di carne, rimanendo sempre un monaco perfetto. L'umiltà fu una delle sue più spiccate virtù. Tentò invano di rinunciare alla nomina di cardinale del titolo di Santa Croce di Gerusalemme. La nomina cardinalizia gli fu conferita dal pontefice Martino V il 24 maggio 1426. Tre anni prima, papa Martino V lo aveva nominato Nunzio Apostolico in Francia per riconciliare il re di Francia con il re d'Inghilterra. La nomina a cardinale lo costrinse a recarsi a Roma per offrire consigli al papa. Fu nominato amministratore in spiritualibus et temporalibus della città di Bologna per completare la sua azione riformatrice. Il successore di Martino V, Eugenio IV, lo nominò Nunzio Apostolico per il Concilio di Basilea il 10 settembre 1433. La sua autorevole personalità e le sue capacità diplomatiche furono fondamentali per i concili a cui prese parte. Fu soprannominato Angelo della Pace e papa Benedetto XIV lo definì con l'appellativo di Cardinalis Pacis.
El servicio a la Iglesia y el concilio
Nelle sue mediazioni si avvalse di segretari come Leon Battista Alberti, Enea Silvio Piccolomini e Tommaso Parentuccelli. Tommaso Parentuccelli seguì Albergati fino alla sua morte e gli succedette come vescovo di Bologna nel 1443. Tommaso Parentuccelli fu poi eletto papa il 6 marzo 1447 con il nome di Niccolò V in onore del suo benefattore. Albergati partecipò al concilio di Ferrara il 2 gennaio 1438. Il concilio fu spostato a Firenze il 16 gennaio 1439 a causa di un'epidemia di peste. Si narra che di ritorno da Arras, in Francia, mostrò al papa il trattato firmato il 21 settembre 1435 che decretava la fine della Guerra dei Cent'anni. Albergati fu tra i principali artefici dell'accordo di Arras. Il papa volle ricompensarlo, ma Albergati chiese umilmente di essere dispensato da ogni dignità terrena e di ritornare nella sua certosa. Il suo desiderio di ritornare nella certosa non si verificò mai. Nicola Albergati giovò molto alla Chiesa con il suo impegno pastorale e con le sue missioni apostoliche.
El tránsito y la glorificación
Fiaccato da una lunga malattia, i calcoli renali, noti come mal di pietra, si spense a Siena il 9 maggio 1443 mentre accompagnava Eugenio IV in viaggio. Nicola Albergati morì a Siena il 10 maggio 1443, giorno in cui si registra il transito nel Martirologio. Alla sua morte il corpo fu trasferito a Bologna dal pontefice. A Bologna si svolsero solenni funerali a cui prese parte personalmente Eugenio IV. Il corpo fu sepolto nel cimitero della certosa di Firenze, dove egli stesso aveva scelto di essere seppellito. Le spoglie mortali furono esumate nel 1633 per ordine di papa Urbano VIII per essere raccolte in una nuova urna. In tale circostanza il cervello fu trovato prodigiosamente incorrotto e donato alla certosa bolognese. Il 30 settembre 1678 vi fu una nuova sistemazione dei resti con una distribuzione di frammenti di reliquie alle varie certose. Le reliquie del beato emanavano un soave profumo e furono definitivamente sistemate in un luogo più consono alla devozione. Il culto del beato ricevette la conferma e l'autorizzazione nel 1744 da parte di Benedetto XIV. Nel corso dei secoli si verificarono numerose guarigioni attribuite al beato e prodigiose apparizioni che svilupparono il culto verso il beato cardinale certosino.
Su vida y servicio
La vida del beato Nicolás Albergati estuvo marcada por una vocación temprana hacia el retiro y la vida monástica. Tras su entrada en la orden de los cartujos en el año mil trescientos noventa y cinco, cultivó un espíritu de recogimiento que le permitió discernir con claridad los asuntos de la Iglesia. Esta solidez espiritual fue reconocida por sus contemporáneos, lo que llevó a su elección como obispo de Bolonia en el año mil cuatrocientos diecisiete. Desde esta responsabilidad pastoral, el beato Nicolás se distinguió por su cercanía y su compromiso con la verdad evangélica, guiando a su pueblo con la prudencia de un pastor que conoce el valor del silencio y la oración.
Su capacidad para el diálogo y su rectitud le valieron la confianza de la Santa Sede, siendo nombrado cardenal por el Papa Martino quinto en el año mil cuatrocientos veintiséis. A partir de entonces, su labor se extendió más allá de las fronteras de Italia. El beato Nicolás desempeñó importantes misiones diplomáticas, interviniendo en los delicados asuntos de Francia y participando activamente en el Concilio de Basilea. En todos estos escenarios, su presencia fue sinónimo de búsqueda de unidad y paz para la cristiandad. A pesar de la intensidad de sus viajes y responsabilidades, que lo llevaron a lugares como Florencia, Basilea y Arras, nunca perdió la humildad del monje cartujo. Sus últimos años transcurrieron con la misma sencillez, hasta que entregó su alma a Dios en la ciudad de Siena, en el año mil cuatrocientos cuarenta y tres, dejando un legado de servicio desinteresado y amor a la Iglesia.
El culto y memoria
La memoria del beato Nicolás Albergati ha perdurado en el corazón de la Iglesia gracias a su testimonio de integridad y su inquebrantable dedicación al servicio apostólico. La santidad de su vida, caracterizada por la rectitud y la paz, fue reconocida formalmente por la Iglesia mucho tiempo después de su partida. Fue el Papa Benedicto catorce quien, en el año mil setecientos cuarenta y cuatro, confirmó su culto, permitiendo que los fieles pudieran venerarlo como beato y acudir a su intercesión con confianza.
Su figura continúa siendo un modelo para quienes buscan servir a Dios en medio de las responsabilidades del mundo actual. A través de su ejemplo, los fieles son invitados a valorar la oración como motor de toda acción y a mantener la fidelidad a la Iglesia incluso en los momentos de mayor dificultad. La celebración de su memoria el día nueve de mayo es una oportunidad para recordar a este obispo que, habiendo encontrado a Dios en el silencio de la cartuja, supo llevar esa misma luz a los grandes desafíos de su tiempo, recordándonos que la verdadera grandeza reside en la humildad y en el servicio generoso al prójimo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Nicolás Albergati?
Si celebra liturgicamente il 9 maggio, sebbene alcune note indichino la ricorrenza in tale data.
Quali furono i suoi incarichi principali nella Chiesa?
Fu monaco certosino, priore, vescovo di Bologna, cardinale, nunzio apostolico e protagonista di importanti missioni diplomatiche e conciliari.
En Siena, tránsito del beato Nicolás Albergati, obispo de Bolonia, que entró joven en la Orden de los Cartujos y, ordenado obispo, ayudó mucho a la Iglesia con su compromiso pastoral y con sus misiones apostólicas. — Martirologio Romano