6 de agosto
Beato Octaviano de Savona
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Dalle origini alla vocazione
Le notizie intorno alla nascita e all'adolescenza del santo non sono sicure nella loro interezza. Sappiamo tuttavia che nacque nel 1060 da una nobile famiglia e che il luogo di nascita fu Quingey, un piccolo borgo situato tra Besançon e Salinas. Egli era inoltre fratello del papa Callisto II. Da giovanissimo si recò a Bologna per studiare teologia e diritto, desideroso di compiere un percorso culturale adeguato alla sua estrazione. I suoi studi furono però improvvisamente interrotti dalla notizia della malattia mortale del padre. Si mise immediatamente in viaggio per tornare dai suoi cari, ma mentre si trovava a Pavia ricevette la notizia della morte del genitore. In quel momento di dolore, si rivolse al vescovo di Pavia per chiedere ospitalità. Il vescovo lo indirizzò all'abbazia di San Pietro in Ciel d'Oro, retta dai Benedettini. Proprio all'interno dell'abbazia fiorì la sua vocazione religiosa e ricevette l'ordinazione sacerdotale, trovando nel chiostro e sulla cattedra episcopale il luogo in cui impegnarsi a servire Dio e i fratelli.
Il ministero e l'episcopato a Savona
Negli anni della sua attività sacerdotale, il nuovo vescovo Guido III Pipario lo incaricò di rappresentarlo al concilio di Guastalla del 1106. Il concilio di Guastalla fu indetto da Pasquale II per trattare la delicata questione delle investiture. L'anno preciso della sua elezione a vescovo di Savona non è noto con certezza, ma gli storici ritengono che la sua elezione a vescovo di Savona avvenne presumibilmente nel 1123. Tale elezione fu probabilmente determinata dal fatto che Savona era all'epoca suffraganea di Milano, proprio come Pavia. Il suo governo episcopale non fu lungo, ma il suo episcopato fu caratterizzato da un'intensa attività pastorale e caritativa nello spirito della riforma cluniacense. Svolse un'opera sociale volta alla costituzione di un libero ordinamento comunale a Savona. Le divisioni di classe e le lotte intestine della città offrirono un campo d'azione particolarmente adatto alla sua virtù e al suo zelo instancabile. Morì il 6 agosto 1132 a Savona, compiendo il suo pellegrinaggio terreno.
Il culto e le reliquie
Il culto ab immemorabili fu confermato da papa Pio VI il 6 agosto 1783, riconoscendo la santità di una vita spesa per il Vangelo. La festa liturgica fu fissata alla prima domenica di agosto ed estesa a tutta la diocesi per raccogliere la devozione del popolo. Le sue spoglie mortali furono conservate intatte per lungo tempo, sebbene le reliquie subirono notevoli deterioramenti a causa delle frequenti migrazioni da un luogo all'altro nel corso dei secoli. Oggi le spoglie sono conservate nella parete sinistra della cappella di santo Stefano nella cattedrale savonese. La cappella di santo Stefano è nota anche come cappella del beato Ottaviano, a testimonianza del legame indissolubile tra il santo e la sua Chiesa. Sulla volta della cappella, un pregevole affresco di P.G. Brusco raffigura Ottaviano mentre distribuisce elemosine ai poveri, immortalando per sempre la sua grande generosità.
La vida y el servicio
La trayectoria del Beato Octaviano refleja una vida entregada al estudio y a la obediencia a la voluntad divina. Tras sus años de formación académica en Bolonia, donde profundizó en las leyes y la sagrada doctrina, encontró en la abadía de Ciel d'Oro en Pavía el refugio necesario para fortalecer su espíritu. Su compromiso con la Iglesia no se limitó al claustro, sino que se extendió a la participación activa en los asuntos eclesiásticos de su tiempo, destacando su presencia en el concilio de Guastalla en el año 1106.
Al ser elegido obispo de Savona en 1123, Octaviano puso toda su experiencia y caridad al servicio de la ciudad. Bajo su guía, la comunidad experimentó un periodo de renovación, marcado por la implementación de la reforma cluniacense, que buscaba restaurar la disciplina y la espiritualidad en la vida monástica y diocesana. Asimismo, su intervención fue providencial para promover el ordenamiento comunal, ayudando a estructurar la convivencia social con criterios de justicia y bien común. Su labor pastoral fue un testimonio de equilibrio entre la vida contemplativa y las responsabilidades administrativas del gobierno episcopal, siempre orientadas al fortalecimiento de la fe de los fieles bajo su cuidado. Su fallecimiento en 1132 marcó el fin de una existencia dedicada plenamente a la construcción de una comunidad cristiana más sólida y organizada.
El culto y la memoria
La memoria del Beato Octaviano de Savona fue confirmada oficialmente por el Papa Pío VI en el año 1783, reconociendo así la santidad de vida que siempre le fue atribuida por sus contemporáneos. A través de los siglos, su figura ha sido venerada como un ejemplo de pastor fiel que supo leer los signos de su tiempo con prudencia y amor.
Su legado perdura en la memoria de la Iglesia, especialmente en la ciudad de Savona, donde su intercesión es recordada con devoción. La celebración de su festividad, fijada en el día 6 de agosto o, según la tradición, en la primera domenica de agosto, invita a los fieles a reflexionar sobre la importancia de la reforma interior y el compromiso con la justicia social. Es una oportunidad para agradecer a Dios por la vida de aquellos hombres que, como el Beato Octaviano, han servido con humildad y entrega al pueblo de Dios.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Ottaviano di Savona?
La festa liturgica si celebra il 6 agosto ed è fissata pastoralmente alla prima domenica di agosto.
Quale fu il ruolo principale del beato Ottaviano?
Egli fu un vescovo di Savona, ricordato per il suo intenso impegno pastorale, caritativo e sociale.
En Savona, beato Octaviano, obispo y hermano del papa Calixto II, que tanto en el claustro como en la cátedra episcopal se empeñó en servir a Dios y a los hermanos. — Martirologio Romano