8 de septiembre
Beato Pascual (Pascual) Fortuno Almela
Sacerdote y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la formazione francescana
Il beato Pascual Fortuño Almela nacque il 3 marzo 1886 a Villarreal, nella provincia spagnola di Castellón, all'interno del territorio dell'allora diocesi di Tortosa e dell'odierna diocesi di Segorbe-Castellón. La sua famiglia si distingueva per la pietà, le virtù cristiane e la laboriosità. Fu battezzato il giorno successivo alla nascita, ricevendo il nome che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. Ricevette la prima istruzione frequentando le scuole primarie presso il collegio francescano della sua città natale. All'età di dodici anni compì un passo decisivo entrando nel seminario minore francescano di Balaguer, situato vicino a Lérida. Continuò con costanza il suo cammino di consacrazione vestendo l'abito francescano il 18 gennaio 1905, mantenendo il nome di battesimo. Successivamente emise la professione semplice il 21 gennaio 1906 e la professione solenne il 24 gennaio 1909. Completò gli studi filosofici e teologici nello Studentato Francescano di Onteniente, vicino a Valencia, preparandosi al sacerdozio.
Il ministero sacerdotale e l'attività missionaria
Il cammino di consacrazione di padre Pascual giunse al compimento quando fu ordinato sacerdote a Teruel il 15 agosto 1913. I superiori lo inviarono inizialmente a svolgere il proprio servizio nel seminario minore di Benisa, vicino ad Alicante. Quattro anni dopo fu destinato alla Custodia di Sant'Antonio in Argentina, una missione dipendente dalla Provincia di Valencia. In terra argentina esercitò esemplarmente il suo ministero sacerdotale, rispondendo con dedizione alle necessità spirituali dei fedeli. Rientrato in Spagna, fu nuovamente impegnato nell'ambito della formazione dei giovani religiosi. Nel 1931 ricevette la nomina a vicario del convento di noviziato di Santo Spirito del Monte, situato presso Gilet-Valencia, luogo in cui visse gli anni precedenti alla persecuzione religiosa.
La testimonianza nella persecuzione e il martirio
Lo scoppio della guerra civile nel 1936 sorprese padre Pascual nel convento di Santo Spirito del Monte. Era stimato da tutti come un esemplare discepolo di San Francesco, fedele ai propri doveri religiosi e un pedagogo modello, abituato a vivere per primo ciò che insegnava. Nonostante possedesse un carattere sanguigno, sapeva dominarsi con rigore e mostrarsi sempre amabile e accogliente con chiunque. Gli eventi politici lo costrinsero ad abbandonare il convento e il 18 luglio 1936 cercò rifugio presso i suoi familiari a Villarreal. Ai parenti che si mostravano preoccupati assicurava che sarebbe accaduto ciò che Dio avrebbe voluto, mentre alla nonna disse di non rattristarsi perché avrebbe avuto un figlio in cielo. Padre Pascual fu arrestato il 7 settembre 1936 e ucciso il giorno seguente, l'8 settembre 1936, sulla strada tra Castellón e Benicasim. La tradizione riferisce che durante la fucilazione le pallottole rimbalzavano sul suo petto e cadevano per terra. Padre Pascual replicò agli spari dicendo che era inutile sparare e che, se volevano ucciderlo, dovevano usare un'arma bianca, momento in cui gli fu affondata una baionetta nel petto. Gli esecutori della sentenza rimasero profondamente impressionati ed esclamarono di aver fatto male a ucciderlo perché era un santo e che se esistevano i santi, lui era uno di quelli.
Le spoglie e la beatificazione
Dopo la morte violenta, le spoglie di padre Pascual furono collocate provvisoriamente nel cimitero di Castellón. Il suo paese natale fu liberato il 3 novembre 1938 e in quella data le sue spoglie vi furono traslate. Il 12 giugno 1967 si procedette all'esumazione e al riconoscimento ufficiale dei resti mortali. Il giorno successivo le spoglie furono trasferite dal cimitero alla chiesa dei francescani, trovando una stabile collocazione di fronte al presbiterio sul lato destro. Pascual Fortuño Almela e tre suoi confratelli dell'Ordine dei Frati Minori furono beatificati l'11 marzo 2001 da Papa Giovanni Paolo II. La solenne beatificazione avvenne insieme a un gruppo di 233 martiri della medesima persecuzione. Il martirologio lo ricorda a Villarreal nel territorio di Castellón de la Plana come beato, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori e martire per aver testimoniato Cristo.
Una vida entregada al Evangelio
La trayectoria de Pascual Fortuno Almela comenzó en su tierra natal de Villarreal. A la edad de doce años, inició su formación espiritual al ingresar en el seminario menor franciscano de Balaguer, donde comenzó a forjarse su espíritu de consagración. A lo largo de los años, su camino lo llevó por diversos lugares, incluyendo Onteniente, Teruel, Benisa y Gilet en Valencia, consolidando siempre su vocación religiosa. El punto culminante de su preparación ocurrió el 15 de agosto de 1913, cuando recibió la ordenación sacerdotal en la ciudad de Teruel.
Su ministerio no se limitó a las fronteras de España. Con espíritu generoso, desarrolló una importante actividad misionera al servicio de la Custodia de San Antonio en Argentina, llevando la palabra de Dios a nuevos horizontes. Tras su labor misionera, regresó a su patria, donde continuó su servicio sacerdotal con la misma dedicación. En el contexto de la guerra civil española, el 7 de septiembre de 1936, fue arrestado. Al día siguiente, el 8 de septiembre de 1936, fue asesinado en la carretera que une Castellón y Benicasim. Su muerte, ocurrida en el siglo veinte, fue el sello definitivo de una vida consagrada por completo a Dios y a los hombres.
Memoria y culto
El recuerdo del beato Pascual Fortuno Almela se mantiene vivo en la Iglesia como parte de los mártires de la persecución religiosa española del siglo veinte. Su testimonio es un recordatorio del sacrificio que muchos sacerdotes vivieron en aquel periodo histórico, manteniendo la esperanza y la fe frente a la adversidad. El 11 de marzo de 2001, el Papa Juan Pablo II procedió a su beatificación, reconociendo oficialmente la santidad de su vida y la integridad de su martirio.
Cada 8 de septiembre, la comunidad cristiana celebra su memoria, elevando una oración por su intercesión y agradeciendo el don de su vida. Su figura, sobria y ejemplar, nos invita a valorar la constancia en el servicio a los demás y a cultivar una fe capaz de sostenernos en cualquier circunstancia. Su vida es una luz que, desde la sencillez de su entrega, sigue iluminando el camino de quienes buscan vivir con coherencia su compromiso cristiano en el mundo actual.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Pascual Fortuño Almela?
La sua ricorrenza si celebra l'8 settembre.
En Villa Real en el territorio de Castellón de la Plana siempre en España, beato Pascual Fortuño Almela, sacerdote de la Orden de los Hermanos Menores y mártir, que por haber testimoniado a Cristo fue coronado con el martirio. — Martirologio Romano