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28 de junio

Beato Saba Ji Hwang

Mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Orini e la chiamata alla fede

Saba Ji Hwang, noto anche come Ji Hong, nacque nel 1767 in Corea del Sud. Suo padre era un musicista presso la corte reale di Corea. La Chiesa in Corea era stata introdotta spontaneamente dai letterati coreani che avevano letto i libri scritti in cinese dai missionari europei. Quando venne a sapere che il Vangelo stava per essere proclamato nel Paese, Saba si offrì volontario per imparare la parola divina e divenne cattolico. Fin da quel momento, Saba era determinato a donare la sua vita a Dio e non era spaventato da pericoli, povertà o sofferenze. A partire dal 1789, i responsabili cattolici in Corea fecero grandi sforzi per far arrivare dei sacerdoti. Il primo tentativo di far arrivare sacerdoti risaliva al 1791 e fallì a causa dello scoppio della persecuzione Sinhae. A causa del fallimento del 1791, si dovette attendere fino al 1793 per un nuovo tentativo.

La missione segreta a Pechino

Paolo Yun Yu-il era già stato a Pechino in precedenza. Paolo Yun Yu-il, Saba e Giovanni Pak furono scelti come inviati segreti per andare presso la capitale cinese. Paolo Yun Yu-il rimase presso il confine, mentre Saba e Giovanni Pak entrarono a Pechino con alcuni diplomatici. Appena arrivato a Pechino, Saba contattò il vescovo Alexandre de Gouvea. Il vescovo di Pechino rimase favorevolmente colpito dalla religiosità di Saba. Il vescovo Gouvea descrisse la fede di Saba Ji osservata nel 1793. Saba rimase a Pechino per quaranta giorni. Durante la permanenza a Pechino, Saba ricevette i Sacramenti della Confermazione, della Penitenza e della Santa Comunione con ardente devozione e con le lacrime agli occhi. I fedeli di Pechino rimasero profondamente commossi nel vedere Saba ricevere i Sacramenti.

L'ingresso del missionario in Corea

Nel 1794 il vescovo Gouvea inviò padre Giacomo Zhou Wen-mo come missionario in Corea. Saba e padre Giacomo s'incontrarono e si accordarono sulla data e sul luogo d'incontro presso il confine. Ciascuno prese una strada diversa per raggiungere il punto d'incontro a causa della stretta sorveglianza sul confine. Saba e padre Giacomo dovettero separarsi nuovamente e attendere il congelamento del fiume Ammok per poterlo attraversare. Saba tornò in Corea per un breve periodo. Saba riuscì a far entrare il missionario in Corea nella notte del 24 dicembre, corrispondente al 3 novembre secondo il calendario lunare. Dodici giorni dopo l'ingresso, con l'aiuto di Paolo Yun, Saba fece arrivare il missionario da Mattia Choe In-gil. Mattia Choe In-gil aveva predisposta una casa come rifugio per padre Giacomo.

L'arresto e la persecuzione

Le autorità governative vennero a sapere dell'ingresso del sacerdote tramite una spia, nonostante le misure di sicurezza. Il sacerdote fece in tempo a rifugiarsi presso l'abitazione della catechista Colomba Kang Wan-suk. Mattia Choe In-gil si travestì per assomigliare al sacerdote e agevolargli la fuga, conoscendo la lingua cinese. La polizia scoprì la vera identità di Mattia e ripartì alla ricerca di padre Giacomo senza trovarlo. Le autorità procedettero all'arresto degli accompagnatori Paolo e Saba dopo che furono resi noti altri dettagli sull'ingresso in Corea. Saba e i suoi compagni furono severamente torturati presso il quartier generale della polizia a Seul. Gli aguzzini rimasero sconvolti di fronte alla sincerità delle risposte, alla pazienza e alla determinazione dei prigionieri. Saba e i suoi compagni non rivelarono il nascondiglio di padre Giacomo nonostante le ripetute percosse. I persecutori decisero di picchiarli fino a farli morire, avendo compreso che non avrebbero mai tradito il sacerdote.

Il martirio e la beatificazione

Saba fu ucciso a colpi di frusta il 28 giugno 1795, corrispondente al 12 maggio secondo il calendario lunare. Al momento della morte, Saba aveva ventotto anni. Il vescovo Gouvea apprese il racconto del martirio tramite un inviato segreto. Il vescovo Gouvea descrisse il coraggio manifestato dai martiri di fronte agli interrogatori dei persecutori. Alla domanda dei persecutori sulla venerazione di Gesù morto sulla croce, Saba e i compagni risposero coraggiosamente dicendo di sì. Alla richiesta di rinunciare alla fede in Cristo, i martiri dichiararono di essere pronti a morire mille volte piuttosto che rinunciare alla fede nel vero Salvatore Gesù Cristo. Saba Ji Hwang, Mattia Choe In-gil e Paolo Yun Yu-il fanno parte di un gruppo di martiri capeggiato da Paolo Yun Ji-chung. Fanno parte dello stesso gruppo di martiri anche Ignazio Choe In-cheol, Colomba Kang Wan-suk e padre Giacomo Zhou Wen-mo. Saba Ji Hwang è stato beatificato da papa Francesco il 16 agosto 2014. La beatificazione è avvenuta nel corso del viaggio apostolico in Corea del Sud.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Saba Ji Hwang?

Si festeggia il 28 giugno.

Di cosa è patrono il Beato Saba Ji Hwang?

Non sono indicati patronati specifici nei fatti storici.