24 de febrero
Beato Tomás María Fusco
Sacerdote
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la chiamata al sacerdozio
Tomás María Fusco nacque il primo dicembre 1831 a Pagani, in provincia di Salerno. La sua nascita avvenne mentre in Italia e nel Meridione vi era un fermento di indipendentismo che alimentava rivoluzioni e disordini. Egli era il settimo degli otto figli di una famiglia agiata e molto in vista, in cui suo padre era farmacista e sua madre era una nobildonna. I suoi genitori morirono troppo presto, tanto che a dieci anni era già orfano di entrambi. Nel 1839 a Pagani si festeggia solennemente la canonizzazione di Alfonso Maria de' Liguori. All'età di otto anni, durante la canonizzazione di Alfonso Maria de' Liguori, promise a se stesso e agli altri che sarebbe stato prete anche lui. Le prime difficoltà nacquero in casa con il fratello maggiore e uno zio paterno che erano già preti, poiché due vocazioni in una casa erano ritenute sufficienti. Su di lui si concentravano le speranze per la continuità della dinastia e l'amministrazione dell'ingente fortuna di famiglia. Vinse il braccio di ferro con una parte dei suoi famigliari riguardo alla sua vocazione. A sedici anni entrò in seminario. A ventiquattro anni fu ordinato sacerdote.
Il ministero tra i fedeli e le fondazioni apostoliche
Pochi giorni dopo l'ordinazione aprì in casa sua una scuola privata. Istituì in una vecchia confraternita una cappella serotina come luogo di meditazione, preghiera ed istruzione religiosa per giovani e uomini di ogni grado e condizione sociale. Con la scuola privata e la cappella serotina tracciò le linee portanti del suo sacerdozio. Venne annoverato tra i Missionari nocerini, impegnati nelle missioni al popolo, grazie alla sua facilità di parola e chiarezza di esposizione. In veste di Missionario nocerino percorse in lungo e in largo i paesi, anche i più sperduti, del Cilento e dell'Irpinia. Nel 1862 fondò la Compagnia dell'Apostolato Cattolico del Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo. Ai sacerdoti che aderivano alla Compagnia chiese di predicare le missioni al popolo, di propagandare la devozione al Sangue di Gesù e di fondare in ogni parrocchia visitata la Pia Unione del Preziosissimo Sangue. Esattamente dieci anni dopo fondò la Congregazione delle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue. Volle che la Congregazione delle Figlie della Carità riflettesse la più viva immagine della divina carità con cui il sangue fu sparso. Affidò alle suore l'educazione, l'istruzione e il mantenimento delle bambine orfane. L'inizio della Congregazione contava appena tre suore e sette orfane. Provvide personalmente al mantenimento delle prime suore e orfane.
Le prove, il perdono e il ritorno al Padre
A Tomás María Fusco fu predetto che avrebbe dovuto trangugiare un sacco di amarezze. Il suo vescovo gli profetizzò che, avendo scelto il titolo del Preziosissimo Sangue, doveva prepararsi a bere un calice amaro. Due sacerdoti rivali costruirono a suo danno un castello di accuse infamanti e vergognose. Senti l'amarezza e il peso della situazione di accusa che durò per anni e anni. I calunniatori dovettero confessare pubblicamente la loro malignità e il Tribunale ecclesiastico lo proclamò del tutto innocente. Le sofferenze morali finirono per avere ripercussioni sul suo fisico. Morì prima del compimento dei sessant anni il ventiquattro febbraio 1891 perdonando chi gli aveva procurato dolore. Il martirologio ricorda che a Nocera Inferiore in Campania il beato Tommaso Maria Fusco si prese cura dei poveri e degli ammalati e istituì le Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue destinate alla promozione di opere di impegno sociale tra i giovani e i malati. Il sette febbraio 2001 Papa Giovanni Paolo II lo proclamò beato.
La vida
Tomás María Fusco nació en la localidad de Pagani en el año 1831. Desde muy joven, sintió el llamado del Señor, ingresando en el seminario a los dieciséis años de edad. Su formación espiritual y académica culminó con su ordenación sacerdotal a los veinticuatro años, momento en el cual inició su fecunda labor pastoral. Su ministerio lo llevó a recorrer diversos lugares como el Cilento y la Irpinia, donde trabajó incansablemente por el bien de las almas.
En el año 1862, fundó la Compagnia dell'Apostolato Cattolico del Preziosissimo Sangue, buscando fomentar una vida de oración y apostolado activo entre los fieles. Posteriormente, en 1872, dio vida a la Congregación de las Hijas de la Caridad del Preziosissimo Sangue, una institución dedicada a la atención de los más vulnerables. A pesar de sus buenas obras, su camino no estuvo exento de dificultades; sufrió acusaciones infamantes por parte de otros sacerdotes rivales. Con gran nobleza de espíritu, el beato Tomás María Fusco afrontó estos momentos de calumnia, siendo finalmente declarado inocente. Su vida terrenal concluyó en Nocera Inferiore el 24 de febrero de 1891, tras haber perdonado de corazón a quienes lo habían difamado, ofreciendo así un último ejemplo de su profunda caridad cristiana.
El culto
La figura del beato Tomás María Fusco es venerada hoy como un ejemplo de santidad dentro del clero. Su memoria, que nos invita a reflexionar sobre la importancia del perdón y la constancia en el servicio, es celebrada con devoción por la Iglesia. El reconocimiento de sus virtudes heroicas culminó con su beatificación, un acto solemne presidido por el Papa Juan Pablo II el 7 de febrero de 2001.
La Iglesia celebra su memoria litúrgica cada 24 de febrero, fecha en la que los fieles recuerdan su tránsito a la vida eterna. Esta conmemoración anual sirve para renovar el compromiso apostólico de quienes, inspirados por su ejemplo, buscan vivir con intensidad el amor al Preziosissimo Sangue, centro de su espiritualidad y motor de su caridad hacia los hermanos.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Tomás María Fusco?
La memoria liturgica o ricorrenza è fissata il 24 febbraio.
En Nocera Inferiore en Campania, beato Tomás María Fusco, sacerdote, que con especial amor se preocupó de los pobres y de los enfermos e instituyó las Hijas de la Caridad de la Preciosísima Sangre, que destinó a la promoción de varias obras de compromiso social, sobre todo entre los jóvenes y los enfermos. — Martirologio Romano