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24 de febrero

Sant' Etelberto

Rey de Kent

Sant' Etelberto

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e matrimonio

Sant'Etelberto nacque nel Kent intorno al 552 e in seguito fu incoronato re del Kent, assumendo un ruolo di grande rilievo politico e militare nella Britannia del sesto secolo. Nel corso della sua vita, non oltre il 588, contrasse matrimonio con la principessa Berta, figlia del re francese Cariberto. Una condizione fondamentale pattuita per le nozze fu che Berta potesse continuare a professare liberamente la religione cristiana, la fede in cui era cresciuta. La regina Berta fu accompagnata nel suo viaggio dal vescovo Letardo in qualità di suo cappellano personale. Proprio la presenza e la testimonianza della moglie, insieme alla vicinanza spirituale del vescovo Letardo, influenzarono profondamente la conversione del marito Etelberto al cristianesimo. Durante il corso della sua esistenza terrena, il re rimase vedovo, custodendo la memoria della moglie santa accanto alla quale avrebbe riposato dopo la morte.

L'incontro con i missionari e la conversione

Nel 597 il pontefice San Gregorio Magno inviò una spedizione di missionari guidati da Sant'Agostino di Canterbury con il compito specifico di evangelizzare i popoli anglosassoni. La prima tappa di questo cammino missionario fu l'isola di Tanatos, dove i missionari si misero in contatto con il re per presentare la loro missione. Beda il Venerabile riporta che il re si recò sull'isola dopo alcuni giorni per incontrare i missionari all'aperto, poiché temeva di subire arti magiche in un luogo chiuso a causa di un'antica superstizione popolare. I monaci si avvicinarono al sovrano portando una croce d'argento e presero a predicare la parola di vita alle genti del regno. Etelberto rispose ai missionari con grande prudenza, apprezzando i loro nobili discorsi ma definendoli novità ancora incerte per poter abbandonare improvvisamente la vecchia fede dei padri. Il re apprezzò comunque il viaggio e la buona volontà dei missionari, concedendo loro una sistemazione adeguata nella città di Canterbury e la facoltà di predicare liberamente. La conversione di Etelberto alla fede di Cristo è tradizionalmente collocata alla vigilia di Pentecoste del 597 circa, rendendolo il primo tra i principi inglesi a convertirsi alla fede di Cristo e a ottenere il primato di primo sovrano anglosassone battezzato.

Il governo e l'espansione della fede

Etelberto fu il terzo bretwalda, ovvero capo supremo d'Inghilterra, e la sua giurisdizione politica si estendeva su tutta l'Inghilterra a sud del fiume Humber. Dopo la conversione, il re aumentò notevolmente le concessioni e i favori elargiti verso i missionari venuti da Roma, sebbene il sovrano non imposesse mai l'adesione al cristianesimo ai suoi sudditi nonostante la grande gioia personale provata per le conversioni. Nel 601 papa Gregorio Magno gli inviò doni preziosi e una lettera ricca di esortazioni sulla fede. Il pontefice lo esortò espressamente ad estendere la fede cristiana, a moltiplicare il proprio zelo apostolico, a perseguire il culto degli idoli, ad abbattere gli edifici pagani e a edificare con cura i costumi morali dei sudditi. Fortificato da questo legame con la Chiesa di Roma, Etelberto fece edificare fuori le mura della città di Canterbury un monastero dedicato ai santi Pietro e Paolo, che sarebbe stato poi intitolato a Sant'Agostino di Canterbury. Il re donò inoltre dei terreni ad Agostino di Canterbury per stabilire la sua sede episcopale nella stessa città e lo aiutò attivamente a organizzare un sinodo con i vescovi e i dottori della vicina regione dei britanni. La sua autorità si estese anche oltre i confini del Kent, esercitando una forte influenza sulla conversione di Saberto, re dei Sassoni Orientali e dipendente da lui in qualità di bretwalda. Grazie a questo influsso, Etelberto fondò la primitiva St. Paul's Cathedral a Londra, capitale del regno dei Sassoni Orientali, nominando San Mellito primo vescovo di Londra. Si adoperò inoltre con generosità per istituire un'altra sede episcopale a Rochester, designando Giusto come primo vescovo del Kent, e fornendo costanti aiuti e sostegni materiali a tutte e tre le diocesi da lui fondate, ovvero Canterbury, Londra e Rochester.

Le leggi, la morte e il culto

Il sovrano si adoperò per procurare benefici secolari alla nazione dotandola del primo codice legislativo scritto in lingua inglese. Tale codice legislativo si basava principalmente sulla legge salica di Clodoveo, primo re dei franchi convertito alla vera fede. La morte di sant'Etelberto avvenne il 24 febbraio 616, dopo un regno straordinario durato cinquantasei anni. Il suo corpo fu sepolto con onore accanto alla moglie santa nella cappella di San Martino del monastero dei Santi Pietro e Paolo a Canterbury. La tradizione riferisce che fino al tempo della Riforma Protestante rimase accesa una candela votiva davanti alla loro tomba in segno di perenne venerazione. Il culto rimase inizialmente limitato alla città di Canterbury fino al Medioevo, sviluppandosi senza una ufficiale canonizzazione formale secondo i criteri dei secoli successivi. La vicenda storica dei Santi Etelberto e Berta del Kent è profondamente paragonabile a quella dei Santi Mirian III e Nana, sovrani della Georgia. I sovrani Mirian III e Nana accolsero e sostennero con analogo fervore l'attività missionaria di Santa Nino. Per tale motivo, i sovrani Mirian III e Nana ricevettero dalle Chiese orientali l'appellativo di 'Isapostoli', che significa 'Uguali agli Apostoli'. I sovrani del Kent ebbero una funzione del tutto analoga a quella dei sovrani georgiani nei confronti di Sant'Agostino di Canterbury. Sant'Agostino di Canterbury poté infatti avviare decisamente la cristianizzazione dell'Inghilterra proprio grazie al sostegno fondamentale dei sovrani del Kent.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Etelberto?

Sant'Etelberto si celebra il 24 febbraio, secondo quanto stabilito dal Martyrologium Romanum, nell'anniversario della sua morte.

Di cosa è patrono Sant'Etelberto?

I fatti forniti non menzionano specifici patronati per Sant'Etelberto.

En Canterbury, en Inglaterra, san Etelberto, rey de Kent, que el obispo san Agustín convirtió, primero entre los príncipes ingleses, a la fe de Cristo. — Martirologio Romano