1 de julio
Beato Tomás Maxfield
Mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e la vocazione
Tommaso Maxfield nacque intorno al mille cinquecentottantacinque da Guglielmo e Orsola Ross. I genitori, ferventi cattolici, subirono gravi persecuzioni a causa della loro fede. Sua madre si trovava incarcerata come ricusante al momento della nascita di Tommaso, avvenuta forse nelle prigioni di Gatehouse. Nel mille seicentotré Tommaso si trasferì in Francia per studiare presso il collegio inglese di Douai, spinto dal forte desiderio di intraprendere la vita religiosa. Il diciassettesimo maggio del mille seicentodieci dovette abbandonare temporaneamente il collegio di Douai a causa di problemi di salute. Successivamente fece ritorno al medesimo istituto per completare il proprio cammino di formazione. Il ventinove marzo del mille seicentoquattordici ricevette l'ordinazione sacerdotale dal vescovo di Arras, Ermanno.
Il ministero e l'arresto
Subito dopo l'ordinazione, il sacerdote fu inviato in missione pastorale in Inghilterra, dove esercitò il ministero con lo pseudonimo di John Cleaton. La sua intensa attività sacerdotale in patria durò soltanto tre mesi. Il primo novembre del mille seicentoquindici fu arrestato a Londra davanti all'altare dove aveva appena concluso la celebrazione della Messa. Subì un primo interrogatorio da parte del vescovo anglicano. Fu quindi recluso nelle prigioni di Gatehouse a Westminster, trascorrendovi circa otto mesi in condizioni di detenzione tollerabili. Il quattordici giugno del mille seicentosedici tentò infruttuosamente di fuggire calandosi con una corda dalla finestra della cella. A seguito del tentativo di fuga fu trasferito in un sotterraneo buio, stretto e insalubre, incatenato con pesanti ferri. Nel sotterraneo non poteva stare né in piedi né sdraiato e visse settanta ore tormentato continuamente dalle punture di numerosi insetti. Nonostante le sofferenze fisiche nel sotterraneo, il suo spirito non si piegò.
Il processo e il martirio
Il diciassettesimo giugno del mille seicentosedici fu trasferito nella prigione di Newgate e sistemato insieme ai prigionieri comuni. Durante la permanenza a Newgate portò due reclusi alla riconciliazione con la fede cattolica. Sottoposto a processo, si rifiutò di prestare il giuramento di fedeltà al re Giacomo I nelle modalità richieste dalla legge. Durante il dibattimento dichiarò la propria totale lealtà al sovrano, riconoscendolo come legittimo re. Venne tuttavia considerato colpevole di alto tradimento in quanto sacerdote cattolico che rifiutava il giuramento imposto. Il trentesimo giugno del mille seicentosedici fu condannato alla pena dell'impiccagione e dello squartamento. L'ambasciatore spagnolo Diego Sarmiento de Acuna tentò invano di intercedere in suo favore, ottenendo unicamente il permesso di visitarlo in carcere. Il Martirologio segnala la sua condanna a morte avvenuta sotto re Giacomo I a causa del suo rientro in Inghilterra da sacerdote. Il giorno dell'esecuzione una grande folla si radunò lungo tutto il percorso compiuto dal condannato verso il patibolo. Lungo il tragitto fu sostenuto dalle preghiere di un folto gruppo di cattolici, compresi diversi cittadini spagnoli. I fedeli spagnoli decorarono il patibolo con ghirlande di fiori e rami d'alloro per rendere omaggio al martire. Il terreno circostante il luogo dell'esecuzione era stato sparso di erbe aromatiche. Prima di morire affermò che il suo solo intento missionario era stato quello di condurre alla salvezza le anime dei connazionali, predicando la medesima fede introdotta da sant'Agostino di Canterbury. Fece una benedizione rivolta a tutti i presenti e si sottopose al capestro. Morì per impiccagione il primo luglio del mille seicentosedici a Tyburn, Londra, Inghilterra, su un patibolo adornato di fiori dai fedeli in segno di devozione.
Le reliquie e la beatificazione
Nel mille seicentodiciotto l'ambasciatore spagnolo rimpatriò portando con sé i resti mortali del martire che era riuscito a prelevare. Parti delle sue reliquie sono conservate in Spagna, a Gondomar e in altre città. Un'altra parte delle reliquie è custodita nell'abbazia benedettina di Downside, dove fu trasferita nel mille ottocento ottantacinque da Gilberto Dolan. Gilberto Dolan aveva ricevuto le reliquie dai discendenti del conte di Gondomar, l'antico ambasciatore spagnolo. Papa Pio XI lo ha proclamato beato il quindici dicembre del millenovecentoventinove. La sua memoria liturgica si celebra il primo luglio.
Su vida
El Beato Tomás Maxfield nació en el año mil quinientos ochenta y cinco en la ciudad de Londres. Su camino hacia el sacerdocio lo llevó a formarse en instituciones fuera de Inglaterra, específicamente en las ciudades de Douai y Arras, donde se preparó con rigor para la misión que le aguardaba. En el año mil seiscientos catorce, recibió la ordenación sacerdotal en Douai, consagrando su vida al servicio de la Iglesia. Con la convicción de quien sabe que su lugar está junto a su pueblo, regresó a Londres para ejercer su ministerio, consciente de las leyes que prohibían el culto católico y la presencia de sacerdotes en suelo inglés.
Su labor pastoral fue breve pero significativa. En el año mil seiscientos quince, mientras celebraba la Santa Misa, fue capturado por las autoridades. A partir de ese momento, comenzó un largo calvario de detenciones que lo llevaron a pasar por las prisiones de Gatehouse y Newgate. Durante su cautiverio, se mantuvo firme en su fe y en su negativa a prestar juramentos que comprometieran su conciencia religiosa. Esta negativa fue interpretada por las autoridades civiles como un acto de alto traición, lo cual determinó su sentencia final. El primero de julio de mil seiscientos dieciséis, el Beato Tomás Maxfield fue llevado al lugar de ejecución en Tyburn, Londres, donde fue ejecutado mediante el ahorcamiento y el descuartizamiento, entregando así su alma a Dios como mártir de la fe.
El culto
La memoria del Beato Tomás Maxfield ha sido preservada por la Iglesia como un acto de justicia y reconocimiento hacia aquellos que, en el siglo diecisiete, dieron testimonio de su fidelidad mediante el martirio. Su proceso de beatificación culminó el quince de diciembre de mil novecientos veintinueve, cuando el Papa Pío Undécimo lo elevó a los altares, reconociendo oficialmente la heroicidad de su vida y la autenticidad de su entrega final.
Desde entonces, su figura es conmemorada cada primero de julio. Esta fecha invita a los fieles a reflexionar sobre la libertad de conciencia y el valor de la fidelidad a los principios evangélicos, incluso cuando el entorno social se presenta adverso. El culto al Beato Tomás Maxfield no es solo un recuerdo del pasado, sino una invitación presente a vivir con la misma sobriedad y firmeza que él demostró ante la muerte, confiando siempre en la gracia divina que sostiene al creyente en los momentos de mayor tribulación.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Tomás Maxfield?
La sua memoria liturgica si celebra il primo luglio.
Di cosa è patrono il Beato Tomás Maxfield?
Le fonti storiche e biografiche non menzionano specifici patronati per il Beato Tomás Maxfield.
También en Londres, beato Tomás Maxfield, sacerdote y mártir, que, condenado a muerte bajo el rey Jacobo I porque llegó a Inglaterra como sacerdote, sufrió el suplicio en Tyburn sobre un patíbulo coronado de flores en señal de piedad por él por parte de los fieles presentes. — Martirologio Romano