1 de julio
Beato Tulio (Marcelo) Maruzzo
Sacerdote de los Frailes Menores, mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e la formazione francescana
Il Beato Tulio Marcelo Maruzzo nasce ad Arcugnano, in provincia di Vicenza, il 23 luglio del 1929, nel contesto del ventesimo secolo, da una famiglia di poveri contadini. Insieme al fratello gemello Daniele, matura la vocazione religiosa e decide di entrare nell'Ordine francescano. Con la vestizione del saio francescano, assume il nome di fra Tullio, mentre il fratello Daniele prende il nome di fra Lucio. Il percorso di preparazione spirituale culmina il 21 giugno 1953, quando i due fratelli vengono ordinati sacerdoti dal cardinale Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII e santo.
La missione in Guatemala e l'impatto con la povertà
Nel 1960 i superiori religiosi autorizzano la partenza di padre Tullio per la missione nel dipartimento di Izabal, in Guatemala. Al suo arrivo, il sacerdote trova un territorio profondamente segnato da una forte emigrazione e da una condizione di povertà estrema. La prima destinazione missionaria di padre Tullio è la città di Puerto Barrios. A Puerto Barrios, il religioso viene a conoscenza diretta di un contesto di violenza, ingiustizia e sopraffazione perpetrata dai ricchi nei confronti dei poveri. Padre Tullio viene successivamente trasferito in altre località della zona, all'interno di parrocchie di nuova creazione. Nelle zone disboscate della foresta tropicale guatemalteca, i latifondisti cercano di appropriarsi con ogni mezzo delle terre a danno dei contadini locali. Padre Tullio rileva che i latifondisti sottraggono le terre ai contadini analfabeti esibendo falsi documenti di proprietà.
L'opera di promozione sociale e culturale
Nelle nuove comunità si fa notare per la straordinaria capacità di integrarsi, imparando a conoscere a fondo gli abitanti e chiamando ciascuno per nome. Sposta la sua azione da un villaggio all'altro per dialogare con gli abitanti, rendendoli consapevoli dei loro diritti e delle loro capacità. Individua nella lotta all'analfabetismo lo strumento principale per la promozione sociale della popolazione. Avvia corsi di lettura e scrittura per i contadini per renderli consapevoli dello sfruttamento subito. Distribuisce beni di prima necessità ai più bisognosi mediante la Caritas locale. Fornisce assistenza legale ai contadini per consentire loro di difendere le terre. L'attività di promozione sociale svolta da padre Tullio suscita la forte ostilità dei latifondisti. La sola presenza di padre Tullio risulta sgradita ad alcuni soggetti.
Lo stile di vita e la testimonianza evangelica
Padre Tullio si distingue per la semplicità, la gioia e la serietà nel suo operato, possedendo un carattere mite, una parola ferma e una testimonianza di vita molto trasparente. La sua predicazione si realizza principalmente attraverso l'esempio pratico e la condotta di vita, riuscendo a conquistare un seguito di persone senza fare troppe prediche. I parrocchiani manifestano ammirazione nel vederlo condividere i lavori più faticosi. Si dimostra estremamente generoso e pronto a sostituire i confratelli negli incarichi più gravosi. Un parrocchiano sintetizza la sua opera affermando che egli non denunciava, ma annunciava.
Le minacce e il martirio a Quiriguá
Padre Tullio comincia a ricevere minacce, intimidazioni e accuse calunniose, tra cui quella di essere un sacerdote comunista. Per tutelarlo dall'aumento della violenza, i superiori ne decretano il trasferimento ad altra sede. Le minacce e le accuse proseguono anche nella nuova destinazione, poiché il sacerdote non modifica il suo impegno verso i poveri e la coerenza evangelica. Il primo luglio 1981, di sera, padre Tullio cade in un'imboscata a Quiriguá, in Guatemala, mentre rientra da un incontro di catechismo. Viene ucciso a colpi di arma da fuoco insieme al giovane catechista e terziario francescano Luis Obdulio Arroyo Navarro. Luis Obdulio Arroyo aveva deciso di accompagnare costantemente padre Tullio, pur consapevole dei rischi per la propria vita. Gli oppositori decidono di eliminarlo uccidendolo a colpi di arma da fuoco. L'uccisione lo rende un martire, la cui memoria risulta ancora più scomoda per gli avversari rispetto alla sua presenza in vita.
Il perdono e il culto dei fedeli
I fedeli conservano la memoria del suo gesto di perdono verso gli uccisori compiuto prima di morire. Alcuni mesi dopo il delitto, uno degli assassini, sotto l'effetto dell'alcool, conferma di aver udito le parole di perdono pronunciate da padre Tullio in agonia. La popolazione locale lo venera subito come martire e santo, seppellendone la salma all'interno della chiesa.
La causa di beatificazione
Il Vicariato apostolico di Izabal, sostenuto dalla Provincia Veneta dei Frati Minori, promuove la causa di beatificazione per padre Tullio e per Luis Obdulio Arroyo. L'inchiesta diocesana per la causa di beatificazione si svolge tra il 31 gennaio 2006 e il 15 luglio 2008. La Positio sul martirio viene presentata nel 2014 ed esaminata favorevolmente dai Consultori teologi il 31 maggio 2016. Il 9 ottobre 2017 papa Francesco riceve il cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e autorizza la promulgazione del decreto sul martirio di padre Tullio Maruzzo e del catechista Luis Obdulio Arroyo Navarro. La beatificazione dei soggetti è avvenuta il 28 ottobre 2018. La cerimonia di beatificazione si è tenuta a Morales, nella regione di Izabal.
Su vida y misión
Marcelo Maruzzo nació en Arcugnano, Vicenza, en el año mil novecientos veintinueve. Desde su juventud, abrazó el carisma de los Frailes Menores, preparándose con humildad para el sacerdocio. Fue precisamente el cardenal Roncalli, quien más tarde sería el Papa Juan Veintitrés, el encargado de ordenarlo sacerdote en el año mil novecientos cincuenta y tres. Este acontecimiento marcó el inicio de un camino que pronto lo conduciría fuera de su Italia natal para atender la llamada misionera en el continente americano.
En el año mil novecientos sesenta, el padre Tulio comenzó su misión en Guatemala, donde desarrolló una intensa actividad pastoral en los departamentos de Izabal y Puerto Barrios. Durante estos años, no solo se dedicó a la evangelización, sino que se convirtió en un firme defensor de los campesinos frente a las injusticias sociales y el despojo de sus tierras. Su presencia en aquellas comunidades fue un signo de esperanza, ya que su labor no se limitó a lo litúrgico, sino que se extendió a la protección de los derechos fundamentales de los más pobres. Esta postura, coherente con su fe, lo puso en el punto de mira de quienes se oponían a la justicia social. El primero de julio del año mil novecientos ochenta y uno, mientras cumplía con sus deberes, fue interceptado y asesinado en una emboscada en Quiriguá. Su muerte fue el sello definitivo de una vida entregada por completo a Dios y a sus hermanos, convirtiéndose en un mártir reconocido por la Iglesia universal tras el decreto papal del nueve de octubre del año dos mil diecisiete.
El culto y beatificación
La memoria del Beato Tulio Maruzzo es celebrada con gratitud por toda la comunidad cristiana, especialmente por aquellos que ven en su testimonio una llamada a la justicia y a la paz. Su proceso de beatificación, impulsado por su entrega heroica, concluyó formalmente el veintiocho de octubre del año dos mil dieciocho, cuando fue elevado a los altares por el Papa Francisco. Este acto solemne reconoció oficialmente su martirio, confirmando que su sacrificio no fue en vano, sino un reflejo del amor de Cristo que da la vida por sus amigos.
Hoy, el recuerdo del Beato Tulio se mantiene vivo en Guatemala y en su tierra natal de Vicenza, donde se le honra como un ejemplo de fidelidad al Evangelio y de valentía ante la adversidad. Su vida nos invita a reflexionar sobre la importancia de la coherencia cristiana, recordándonos que el servicio a los desfavorecidos es parte esencial de nuestra fe. Al celebrar su fiesta cada primero de julio, la Iglesia nos propone su intercesión para que, bajo su ejemplo, sepamos ser testigos de la verdad y defensores de los derechos de nuestros hermanos más vulnerables en el mundo actual.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Tulio Maruzzo?
La ricorrenza liturgica del Beato Tulio Maruzzo si celebra il primo luglio.