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29 de julio

Beato Urbano II

Papa

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini, formazione e gli anni della riforma

Il suo nome di battesimo era Eudes o Oddone. Nacque verso il 1040. Nacque a Châtillon-sur-Marne in Francia. Nacque nell'attuale diocesi di Reims. Nacque da nobile famiglia. Nacque a Châtillon-sur-Marne in Francia intorno al 1040. Compì i suoi studi a Reims. A Reims fu allievo di san Bruno. San Bruno divenne fondatore dell'Ordine dei Certosini nel 1084. Eudes divenne monaco nell'abbazia di Cluny. L'abbazia di Cluny fu fondata nel 910 da Guglielmo il Pio, duca di Aquitania. A Cluny assorbì lo spirito di riforma e di libertà della Chiesa. Nel 1077 si trovava a Canossa insieme all'abate san Ugo di Cluny. San Ugo di Cluny visse tra il 1024 e il 1109. A Canossa incontrò il papa san Gregorio VII. San Gregorio VII visse tra il 1073 e il 1085. L'anno successivo a Canossa venne eletto vescovo di Ostia. Succedette a san Pier Damiani alla carica di vescovo di Ostia. San Pier Damiani visse tra il 1007 e il 1072. Ebbe per due volte l'incarico di Legato pontificio in Germania. Agì come legato nella controversia con l'imperatore Enrico IV. L'imperatore Enrico IV visse tra il 1050 e il 1106. Fu discepolo e collaboratore di papa san Gregorio VII. Seppe attuare la riforma della Chiesa con una tenacia e un tratto apostolico maggiore rispetto a Gregorio VII. Condusse una vita ascetica e austera con zelo instancabile e comunicativo e grande pietà. Si guadagnò la venerazione dei fedeli. Difese la libertà della Chiesa dall'assalto di poteri secolari. Combatté la simonia e la corruzione del clero.

L'elezione pontificia e i primi concili in Italia

Papa Gregorio VII morì nel 1085. A Gregorio VII succedette con un breve pontificato il beato Vittore III. Il pontificato di Vittore III si colloca tra il 1086 e il 1087. Vittore III si trovò in lotta con l'antipapa Clemente III. L'antipapa si stabilì a Roma. Il conclave per il nuovo papa si dovette riunire a Velletri a causa dell'antipapa. Il 12 marzo 1088 il vescovo di Ostia Eudes fu eletto papa. Prese il nome di Urbano II. Non gli fu permesso di entrare in Roma inizialmente. Si dovette fermare all'Isola Tiberina dove visse di elemosine. Il 3 luglio 1089 entrò trionfalmente a Roma. L'antipapa Clemente III fuggì a Tivoli. Clemente III fu antipapa dal 1080 al 1100 ed era voluto dall'imperatore. Urbano II si spostò molto per i tempi dell'epoca. Da Roma tornò nell'Italia Meridionale. Nel 1090 riunì a Melfi un Concilio. Il Concilio di Melfi vide la partecipazione di 70 vescovi. Nel Concilio di Melfi emanò sedici importanti canoni. I canoni condannavano la simonia. I canoni proibivano le investiture laiche. I canoni ordinavano il celibato ai chierici a cominciare dal suddiaconato. I canoni miravano a riformare la disciplina monastica. Dopo il Concilio raggiunse l'abbazia di Cava dei Tirreni. Consacrò la stupenda chiesa dell'abbazia di Cava dei Tirreni. Una grande statua ricorda il papa sul posto dove si riposò in vista della chiesa. La chiesa di Cava dei Tirreni è costruita sul fianco del monte. Si recò in pellegrinaggio a Montecassino sulla tomba di san Benedetto. A Montecassino ottenne la guarigione dai calcoli renali. Proseguì fino a Bari per consacrare la basilica di San Nicola. A Bari ripose nella basilica le reliquie portate dall'Oriente. Tenne un concilio a Benevento nel 1091. Tenne un concilio a Troia nel 1093. Rientrato a Roma poté riavere il Laterano. Ottenne il Laterano con una somma di denaro offertagli da Goffredo abate di Vendôme. Celebrò con solennità la Pasqua del 1094 a Roma. Subito ripartì per il suo ministero apostolico fuori Roma. Si recò a Pisa, Pistoia, Firenze e Cremona.

Il Concilio di Piacenza, l'azione politica e la crociata

Nel marzo 1095 indisse un Concilio generale a Piacenza. Il Concilio di Piacenza fu tenuto all'aperto. Al Concilio di Piacenza parteciparono 4.000 chierici e 30.000 laici. Furono promulgati decreti pontifici al Concilio di Piacenza. Con i decreti di Piacenza Urbano II dichiarò di non riconoscere le ordinazioni simoniache e quelle ricevute da vescovi scismatici. A Piacenza rinnovò le condanne delle eresie. A Piacenza scomunicò l'antipapa e i suoi fautori. Nei primi tempi del suo pontificato si dimostrò indulgente con vescovi e principi. Concesse il pallio arcivescovile ad Anselmo vescovo di Milano. Consacrò Ivo di Chartres. Sia Anselmo che Ivo erano stati eletti dall'imperatore. Dopo aver consolidato la sua carica, combatté tutte le ingerenze dei laici nelle cose ecclesiastiche. Divenne mediatore di situazioni politiche dell'epoca. Appoggiò Matilde di Canossa e le città lombarde contro l'imperatore Enrico IV. Nel 1092 l'imperatore Enrico IV fallì la sua discesa in Italia e ritornò in Germania. L'antipapa Clemente III, perso l'appoggio imperiale, si ritirò a Ravenna. Mediò sulle dispute fra Guglielmo il Rosso d'Inghilterra e san Anselmo di Canterbury. Scomunicò Filippo I di Francia per le sue vicende matrimoniali. Ebbe il sostegno di Alfonso VI di Castiglia. Alfonso VI stava liberando la Spagna dalla dominazione dei Mori. Nell'agosto 1095 si trasferì in Francia. Da Le Puy emanò una Bolla per convocare un Concilio a Clermont per l'anno successivo. Nel Concilio di Clermont vennero di nuovo condannate le investiture laiche. A Clermont fu scomunicato il vescovo di Cambrai per aver accettato l'investitura dall'imperatore. Papa Urbano istituì la tregua di Dio. La tregua di Dio consisteva in una breve pausa tra le battaglie per seppellire i morti. Sulla pubblica piazza di Clermont proclamò la prima crociata per la liberazione dei luoghi santi. Nel Concilio di Clermont-Ferrand esortò i soldati cristiani a liberare, segnati con la croce, i fratelli oppressi dagli infedeli e il Sepolcro del Signore. La proclamazione provocò un grande entusiasmo. Organizzò personalmente la crociata. Nomina come capi della crociata il vescovo di Le Puy Ademaro di Monteil e il duca Raimondo di Tolosa. Incitò principi e fedeli a prendere la croce. Trattò con i Genovesi per ottenere le navi. L'esito della Crociata portò alla conquista di Gerusalemme il 15 luglio 1099. La conquista di Gerusalemme avvenne nonostante numerose perdite umane. Il papa non seppe della presa di Gerusalemme.

Gli ultimi viaggi, il culto e la memoria

In precedenza il papa aveva continuato a visitare altre città francesi tenendo Concili di varia grandezza. Nel 1096 rientrò in Italia passando per Asti, Como e Pavia. Per il Natale del 1096 era giunto a Roma. Discese nell'Italia Meridionale giungendo a Salerno per incontrarsi con Ruggero di Sicilia. Si recò a Bari dove tenne un Concilio insieme ai Greci sulla questione della processione dello Spirito Santo. Al concilio di Bari diede il suo illuminato apporto san Anselmo di Canterbury. Ritornò a Roma nell'aprile del 1099. Tenne il suo ultimo concilio in San Pietro. Morì il 29 luglio. Morì a Roma il 29 luglio 1099. Venne sepolto in San Pietro ma non è stato possibile identificare la sua tomba. Approvò e diffuse il Piccolo Ufficio della Beata Vergine. Approvò e diffuse l'uso di recitare l'Ave Maria mattino e sera. Approvò e diffuse la dedicazione del sabato alla Madonna. Ebbe sempre un culto fra i fedeli, in particolare in Francia. La sua immagine è riprodotta fra altri pontefici santi in vari celebri edifici italiani. Il vescovo di Reims Langénieux chiese a papa Leone XIII la conferma del suo culto. Dopo i dovuti esami della Congregazione competente, il culto fu approvato il 14 luglio 1881 con il titolo di beato. La sua festa si celebra il 29 luglio. A Roma presso san Pietro è ricordato il beato Urbano II, papa. 29 luglio; si celebra il 29 luglio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Urbano II?

La sua festa si celebra il 29 luglio di ogni anno.

En Roma, junto a San Pedro, beato Urbano II, papa, que defendió la libertad de la Iglesia del asalto de poderes seculares, combatió la simonía y la corrupción del clero y en el Concilio de Clermont-Ferrand exhortó a los soldados cristianos a liberar, signados con la cruz, a los hermanos oprimidos por los infieles y el Sepulcro del Señor. — Martirologio Romano