3 de octubre
Beato Utto (Udo) de Metten
Abad
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la formazione
La vita del beato Utto si interseca fino ad un certo punto con quella del beato Gamelberto, parroco bavarese. Il nome Utto sembra una variante di Otto, Ottone, Odone. Utto nacque a Milano verso il 750. Egli sarebbe stato battezzato da Gamelberto, parroco di Michaelsbuch in Baviera. Gamelberto era di passaggio a Milano durante il suo pellegrinaggio alla tomba degli Apostoli a Roma. L'anonima Vita Gamelberti è la più antica fonte da cui si attingono le notizie su Utto. Gamelberto, nel suo viaggio di ritorno da Roma, presagì la santità del piccolo Utto. Gamelberto si recò dai genitori di Utto chiedendo di affidarglielo per dargli un'istruzione e una formazione religiosa. I genitori di Utto acconsentirono alla richiesta di Gamelberto. Diventato adolescente, Utto raggiunse il suo padrino Gamelberto. Utto fu educato al sacerdozio da Gamelberto. Utto succedette a Gamelberto dopo la sua morte avvenuta nell'802 nella parrocchia di Michaelsbuch. Utto restò a Michaelsbuch per molti anni svolgendo con fervore il suo ministero. Utto fu addolorato dai costumi cattivi del paese che non volevano cambiare.
L'eremo e il monastero di Metten
Per sfuggire ai tumulti della guerra che imperversava in Baviera e ai costumi del paese, Utto prese a desiderare la solitudine. Utto si ritirò in una selva sulla riva sinistra del Danubio. Utto si stabilì presso una fonte arida. Secondo la tradizione, la fonte prese a sgorgare prodigiosamente per le preghiere di Utto. La fonte fu chiamata Uttobrunn dal nome di Utto. Utto si costruì una piccola cella in quel posto. Utto visse in preghiera e rigorosa penitenza nella cella. Utto scendeva qualche volta tra i paesani per portare loro la parola di Dio. La fama della santità di Utto si diffuse ben presto per tutta la regione. Utto venne considerato da tutti un uomo di Dio. Carlo Magno, mentre cacciava nella foresta, incontrò Utto. Carlo Magno rimase stupito per un prodigio compiuto dal santo eremita. Il prodigio consisteva nell'aver appeso l'ascia ai raggi del sole. L'imperatore Carlo Magno chiese a Utto se avesse un desiderio, promettendo di esaudirlo. Utto chiese che sullo stesso posto venisse costruito un monastero in onore di San Michele con la regola benedettina. Nel 792 sorse a Metten, vicino a Deggendorf nella Baviera Inferiore, il monastero richiesto. Carlo Magno nominò Utto abate del nuovo monastero. I monaci della nuova comunità provenivano forse da Reichenau. Il novello abate Utto seppe essere modello di padre e cultore della perfezione religiosa per la nuova comunità.
Il transito e il culto
Utto morì nel suo monastero di Metten il 3 ottobre 829. Utto fu sepolto in mezzo al coro della chiesa conventuale. La tomba di Utto divenne subito meta di devoti pellegrinaggi. Il culto immemorabile di Utto fu confermato nel 1909. Il culto per entrambi i beati fu confermato il 25 agosto 1909 da papa San Pio X. La festa del beato si celebra nell'Ordine Benedettino e nella diocesi di Ratisbona il 3 ottobre. Il Martirologio ricorda il beato Utto nel monastero di Metten nella Baviera, in Germania, come fondatore e primo abate.
La vida de servicio
La trayectoria del Beato Utto es el relato de un hombre que supo escuchar la llamada divina en diferentes etapas de su existencia. Originario de Milán, encontró en Michaelsbuch la guía espiritual necesaria de la mano de Gamelberto, quien lo formó con esmero para recibir el sacerdocio. Esta etapa de preparación fue el cimiento sobre el cual Utto construyó un compromiso inquebrantable con la vida contemplativa. Su búsqueda personal de Dios lo condujo posteriormente a retirarse como eremita junto a una fuente cercana al río Danubio, donde profundizó en la oración y el silencio, preparándose para la misión que el destino le tenía reservada.
En el año 792, su vocación tomó una forma comunitaria con la fundación del monasterio de Metten. La confianza depositada en él por el emperador Carlomagno, quien lo nombró primer abad, fue el testimonio de su probada sabiduría y rectitud moral. Bajo su dirección, el monasterio no solo fue un refugio para los monjes, sino un faro de luz para las poblaciones de los alrededores, incluyendo Deggendorf. Utto dedicó sus años a consolidar esta comunidad, organizando la vida monástica con la sobriedad propia de quienes han comprendido que el trabajo y la plegaria son dos alas de una misma alma. Falleció en el año 829, dejando tras de sí una comunidad fortalecida y un ejemplo de fidelidad que ha resistido el paso del tiempo, siendo finalmente beatificado por el Papa Pío X el 25 de agosto de 1909.
El culto y la memoria
El culto al Beato Utto se mantiene vivo gracias a la devoción de quienes valoran la constancia y la humildad de los antiguos padres monásticos. Su figura es celebrada con particular fervor en el seno de la Orden Benedictina y en la diócesis de Ratisbona, lugares donde su memoria sigue siendo una invitación a la reflexión y a la paz interior. La conmemoración anual es una oportunidad para recordar que la santidad no radica en grandes gestas de gloria humana, sino en la perseverancia constante en el servicio a Dios y al prójimo desde la posición que a cada uno le ha sido encomendada.
La Iglesia, al elevarlo a los altares, nos ofrece a Utto como un intercesor cercano, alguien que vivió las dificultades de su tiempo con la serenidad de quien confía plenamente en la Providencia. Su legado, ligado profundamente a la historia de Baviera, nos recuerda la importancia de los monasterios como espacios de acogida, formación y oración. Al honrar su memoria, los fieles se unen en un espíritu de gratitud por su testimonio, reconociendo en su vida el reflejo de la luz del Evangelio que, a través de los siglos, continúa guiando el caminar de la Iglesia universal.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Utto?
Si celebra il 3 ottobre nell'Ordine Benedettino e nella diocesi di Ratisbona.
Di cosa è fondatore il beato Utto?
Il Martirologio lo ricorda come fondatore e primo abate del monastero di Metten nella Baviera, in Germania.
En el monasterio de Metten en Baviera, en Alemania, beato Utto, fundador y primer abad. — Martirologio Romano