15 de junio
San Bernardo de Menthon (o de Aosta)
Sacerdote
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
L'inferno del valico e la liberazione
Alla fine del nono secolo, forze arabe partite dalla base di La Garde-Freinet in Costa Azzurra hanno occupato il valico di Monte Giove e i villaggi dei due versanti. Gli occupanti arabi si sono dedicati a rapimenti, sequestri, uccisioni e incendi di monasteri, chiese e paesetti. Signorotti locali cristiani assoldavano gli arabi per le loro contese e alcuni li imitavano nelle estorsioni. La situazione di violenza e devastazione descritta costituisce l'inferno del valico. Nel 973 Guglielmo di Provenza distrugge la base araba di La Garde-Freinet, provocando il ritiro delle bande dai monti. I passaggi sull'alto valico, situato a duemilaquattrocentosettantatré metri, riprendono con gravi disagi a causa delle distruzioni e degli incendi.
La costruzione di un paradiso alpino
Bernardo arriva sul valico per iniziare la sua opera. Il suo lavoro sul valico inizia nella prima metà dell'undicesimo secolo con molte difficoltà e pochi mezzi. Bernardo introduce l'idea innovatrice di tagliare a metà la tappa consueta tra San Rémy in Val d'Aosta e Bourg-Saint-Pierre in Vallese. Bernardo stabilisce una tappa intermedia proprio sul valico. Intorno a questa idea si sviluppa un'organizzazione per opera sua e dei continuatori. I viaggiatori, i cavalli e le merci trovano accoglienza organizzata e servizio efficiente sul valico. L'accoglienza è diretta da una comunità monastica impiantata da Bernardo e cresciuta dopo di lui. Si assiste allo sviluppo di edifici e servizi su entrambi i lati del valico. A Bernardo si attribuisce anche la fondazione dell'ospizio sull'Alpe Graia al Piccolo San Bernardo, sebbene la cosa non sia certa.
Il cammino di fede
Nato a Menthon-Saint-Bernard, San Bernardo ha dedicato la sua vita sacerdotale alla guida e al conforto del prossimo, ricoprendo con zelo il ruolo di arcidiacono della cattedrale di Aosta. Il suo apostolato non si è limitato all'ambito diocesano, ma si è esteso alle vette delle montagne, dove ha compreso quanto fosse vitale il sostegno materiale e spirituale per i viandanti che affrontavano i pericoli dei passi alpini. La fondazione di ospizi sul Gran San Bernardo rappresenta il vertice della sua carità, un impegno concreto per garantire sicurezza e accoglienza a chiunque si trovasse in cammino.
Oltre all'attenzione per i pellegrini, San Bernardo si distinse per una predicazione ferma e appassionata contro la corruzione del clero e la pratica della simonia. Egli avvertiva con urgenza la necessità di ricondurre la Chiesa a una purezza evangelica, denunciando con sobrietà e coraggio le derive morali del suo tempo. Il suo fervore apostolico lo condusse a viaggiare intensamente, portando il suo messaggio di conversione e rettitudine in diverse località, tra cui Pavia e Novara. Proprio in quest'ultima città, durante l'esercizio del suo ministero di predicatore, San Bernardo concluse il suo pellegrinaggio terreno nell'anno millantottantuno. La sua vita rimane una testimonianza di come l'amore per Dio e il servizio verso il prossimo siano indissolubilmente legati, illuminando il sentiero di chi cerca di vivere la fede con autenticità e spirito di sacrificio.
La memoria liturgica
La figura di San Bernardo di Menthon è circondata da una devozione che supera il tempo e i confini geografici. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il dodici giugno, invitando i fedeli a fare memoria di un uomo che ha saputo ascoltare il grido di chi soffre e di chi cerca la via. Il ricordo del suo operato, custodito con gratitudine, continua a ispirare coloro che vedono nell'accoglienza e nella rettitudine morale le fondamenta di una vita cristiana vissuta con pienezza.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Bernardo de Menthon?
La sua ricorrenza si celebra il quindici giugno, mentre in alcune fonti la memoria è fissata al dodici giugno.
En el Mont-Joux en el Valais, san Bernardo de Menthon, sacerdote, que, canónigo y archidiácono de Aosta, vivió durante muchos años entre las cumbres de los Alpes, donde construyó un renombrado monasterio y dos refugios para los viandantes, todavía llevando su nombre. — Martirologio Romano