21 de octubre
San Bertoldo de Parma
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini familiari e la giovinezza a Parma
Il padre del santo si chiamava Abbondio ed era inglese, mentre la madre si chiamava Berta ed era brèttone. Questa umile coppia era giunta in Italia come poverissimi artigiani, fuggendo dall'invasione normanna dell'Inghilterra. La famiglia si stabilì inizialmente a Milano, dove Abbondio esercitò senza molta fortuna il mestiere di calzolaio. In seguito, la famiglia attraversò il Po e si stabilì a Parma. Il santo visse a Parma e proprio qui nacque verso il 1072, con il nome di Bertoldo. Bertoldo era l'unico figlio della coppia. A sette anni Bertoldo lavorava già nella bottega paterna aiutando nel mestiere.
A dodici anni Bertoldo abbandonò il lavoro di calzolaio per servire il Signore. Bertoldo vinse la resistenza dei genitori, in particolare del padre che nutriva ambizioni per lui. La vocazione di Bertoldo superò le ambizioni paterne. Bertoldo lasciò la bottega del calzolaio per la chiesa parmense di Sant'Alessandro. È opportuno precisare che il santo non ebbe nulla in comune con il contadino pavese Bertoldo narrato da Giulio Cesare Croce.
La vita monastica e il servizio a Sant'Alessandro
Presso la chiesa di Sant'Alessandro esisteva un monastero di monache Benedettine. Bertoldo è considerato nella storia degli Ordini religiosi un precursore degli Oblati Regolari. Gli Oblati Regolari sono conversi o fratelli laici comuni presso le abbazie e i monasteri benedettini. Le mansioni di Bertoldo nella chiesa di Sant'Alessandro furono quelle di sagrestano. Bertoldo faceva parte della comunità e viveva la Regola con puntuale zelo. Bertoldo viveva alla base del campanile. Bertoldo si svegliava prima dell'alba per pregare davanti all'altare dopo aver preparato tutto per le prime Messe. Bertoldo indossava un cilicio e si flagellava ogni venerdì. Bertoldo era sempre obbediente, umile e sereno. Le monache additavano Bertoldo come modello per le giovani novizie.
Pellegrinaggi, prodigi e il transito al cielo
Con il permesso del Superiore, Bertoldo fu pellegrino a Roma e in Francia. In Francia Bertoldo visitò l'ospedale di Sant'Antonio Abate. Bertoldo lasciò in Francia il ricordo di prodigiose guarigioni. Miracoli umili e toccanti furono attribuiti a Bertoldo anche dopo il suo ritorno a Parma. Bertoldo morì ancora giovane a Parma nel 1106, mentre pregava. La morte di Bertoldo fu salutata da un insistente stormo di campane.
Il cammino di una vita
La storia di San Bertoldo de Parma ha inizio in un contesto di accoglienza e integrazione. Nato da genitori giunti a Parma dal mondo inglese e bretone, il giovane Bertoldo imparò fin da subito il valore della laboriosità, lavorando come apprendista calzolaio nella bottega di famiglia. Questo mestiere umile costituì la base della sua formazione umana, insegnandogli il valore dell'ordine e della dedizione al servizio degli altri.
Con il trascorrere degli anni, il suo cuore si aprì a un desiderio di contemplazione più intenso, che lo condusse a prestare servizio come sagrestano presso il monastero benedettino di Sant'Alessandro. In quel luogo di silenzio e liturgia, Bertoldo approfondì il suo legame con la spiritualità di San Benedetto, trovando la sua vocazione autentica. Tuttavia, il suo spirito inquieto e assetato di Dio non si limitò alla vita conventuale. Egli intraprese, infatti, importanti pellegrinaggi verso le mete fondamentali della cristianità, visitando Roma e compiendo viaggi in Francia, luoghi in cui ebbe modo di fortificare la propria fede e di confrontarsi con diverse espressioni della vita ecclesiale del tempo.
Il suo percorso terreno si concluse nel mille centosei, nella sua Parma. Morì proprio mentre era assorto in preghiera, suggellando così un'intera esistenza dedicata al colloquio intimo con il Signore. La sua figura rimane un punto di riferimento per la sua capacità di integrare l'identità di laico con una profonda sensibilità spirituale, tracciando una via che molti avrebbero poi seguito sotto la guida della regola benedettina.
Il culto e la memoria
Il culto di San Bertoldo de Parma è strettamente legato alla sua eredità spirituale come precursore degli Oblati Regolari benedettini. La Chiesa lo onora per aver saputo vivere la propria laicità con una dedizione tale da divenire un esempio luminoso per tutti coloro che, pur vivendo nel mondo, sentono il richiamo della preghiera e della vita monastica.
La memoria di questo santo viene celebrata il ventuno ottobre. In questa data, i fedeli ricordano non soltanto i fatti storici della sua vita, ma anche la forza del suo esempio, che invita a una preghiera costante e silenziosa, simile a quella che accompagnò l'istante della sua morte. La sua figura continua a essere venerata a Parma, la città che lo vide nascere e che conserva il ricordo di un uomo che, con umiltà, ha saputo trasformare il lavoro e il pellegrinaggio in un vero e proprio cammino di santità.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Bertoldo de Parma?
La memoria liturgica di San Bertoldo de Parma si celebra il ventuno ottobre.