Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

miércoles 21 de octubre 2026 · Santo del día

Beato Giuseppe Puglisi

Sacerdote y mártir

Beato Giuseppe Puglisi

El Beato Giuseppe Puglisi, conocido entrañablemente como don Pino, nació en el siglo XX, exactamente el 15 de septiembre de 1937, en el seno de una familia de orígenes umildes donde su padre trabajaba como calzador y su madre como sastre. Su vida terrenal transcurrió en Palermo, y su nombre quedó grabado en la historia como el sacerdote y mártir que entregó su existencia por la justicia y el Evangelio en el difícil contexto de su tierra natal.

A lo largo de su ministerio, don Pino se destacó no por ser un prete anti, sino un prete por, demostrando que la fe cristiana debe encarnarse en la promoción humana y en la defensa de los más vulnerables. Su entrega culminó trágicamente el día de su cinquantaseiesimo cumpleaños, el 15 de septiembre de 1993, cuando fue asesinado frente a su casa en Palermo. Desde entonces, su legado de fe y resistencia pacífica sigue iluminando a la Iglesia, que lo reconoció beato tras comprobar que su muerte fue un martirio en odio a la fe.

Leer la vida completa →

Los otros santos de hoy

Sant' Úrsula y compañeras

Mártires

Santa Úrsula y sus compañeras son figuras emblemáticas de la fe cristiana, recordadas por su entrega generosa y su testimonio de fidelidad absoluta. Originarias de Britannia, estas mujeres emprendieron un largo y significativo peregrinaje que las llevó a través de diversos lugares, incluyendo Basilea y la ciudad de Roma, donde fueron recibidas por el Papa. Su recorrido no fue solo un viaje geográfico, sino un camino de profunda convicción espiritual que culminó con un acto de valentía suprema en la ciudad de Colonia.

La memoria de Santa Úrsula y sus compañeras permanece viva en la tradición de la Iglesia como un símbolo de fortaleza frente a la adversidad. Su martirio, ocurrido en Colonia a causa de las flechas, es recordado como una ofrenda de amor a Dios. A través de los siglos, su ejemplo ha inspirado a incontables fieles, recordándonos que la entrega de la propia vida por el Evangelio es la máxima expresión de coherencia cristiana. Hoy honramos su sacrificio, reconociéndolas como guías en nuestro propio peregrinaje hacia el encuentro definitivo con el Señor.

Sigue leyendo →

San Malco

Eremita

San Malco fu un monaco vissuto nel corso del quarto secolo, la cui memoria ci è giunta principalmente grazie agli scritti di san Girolamo. Ritiratosi nel deserto della Calcide per consacrarsi alla vita monastica, Malco affrontò prove dolorose e vicende avventurose che lo videro prigioniero dei beduini, custode di greggi e protagonista di una straordinaria fuga nel deserto insieme a una compagna di schiavitù, con la quale visse in perfetta castità. La tradizione e le fonti agiografiche ci restituiscono l'immagine di un uomo fedele a Dio, capace di custodire la propria pudicizia e la propria fede attraverso le insidie più gravi, tra deserti e bestie feroci.

Il culto di san Malco trovò ampia diffusione nelle Chiese d'Oriente, dove i menologi e i sinassari lo ricordano in diverse date primaverili. In Occidente la sua memoria fu introdotta più tardi, giungendo infine nel Martirologio Romano al ventuno ottobre. La sua figura continua a essere ricordata come fulgido esempio di spirito ascetico e di dedizione totale alla vita consacrata, celebrato nei secoli dalla letteratura cristiana e persino da autori illustri come La Fontaine.

Sigue leyendo →

San Mauronto

Obispo de Marsella y abad de San Víctor

San Mauronto visse nell'ottavo secolo ed è attestato da pochissimi documenti superstiti dell'abbazia di san Vittore a Marsiglia. Il nome latino del santo è Maurontus e quello francese è Mauronte. Egli fu vescovo di Marsiglia e contemporaneamente abate di san Vittore, oltre a ricoprire il ruolo di duca e conte di Marsiglia e di Avignone. Il martirologio colloca san Mauronto a Marsiglia nella Provenza in Francia. Uomo interamente devoto agli interessi dei suoi amministrati, amministrò la sua diocesi con eguale fermezza e fu più efficace e valido guerriero che non uomo di studi. Egli fu fatto governatore di Marsiglia da Carlo Martello dopo la vittoria di Poitiers. Il culto di Mauronto risale a tempi immemorabili ed è stato approvato dalla santa Congregazione dei Riti.

La figura di San Mauronto è profondamente legata alla storia e alla memoria della sua città. Il suo corpo è custodito nella cripta di san Vittore, mentre il sarcofago che lo conteneva è ora esposto al Museo Borely di Marsiglia ed è risultato essere un'opera del primo secolo avanti Cristo appartenente a una certa Giulia Quintina. Egli è popolarissimo a Marsiglia, dove un quartiere vicino al vecchio porto porta il suo nome ed è uno dei più antichi della città, pullulando della vita tipica del grande centro Foceano. La chiesa dedicata a Mauronto non si collega direttamente a lui storicamente, ma è un edificio neo-romanico aperto al culto nel 1876, costruito durante il secondo impero dall'architetto Espérandieu e consacrato a san Mauronto da monsignor de Mazenod. La tradizione popolare vuole inoltre che il santo dovrebbe essere il patrono dei giocatori di calcio a Marsiglia, e si dice che san Mauronto faccia vincere le squadre che portano il suo nome nelle partite tra patroni.

Sigue leyendo →

Sant' Hilarion de Gaza

Abad

Sant'Ilarione visse nel quarto secolo, nascendo verso l'anno 291 nella piccola città palestinese di Tabata da genitori pagani. Avviato giovanissimo agli studi ad Alessandria d'Egitto, si distinse per ingegno e rettitudine, aprendo il cuore alla fede cristiana e convertendosi con entusiasmo. Dopo un periodo di formazione spirituale accanto a sant'Antonio abate nella Tebaide, scelse la via della solitudine radicale, ritirandosi nel deserto di Maiumma in Palestina. Lì trasformò un luogo inospitale e pericoloso in un fervente centro di vita monastica, guidando molti discepoli e fondando vari monasteri. Condusse un'esistenza segnata da estrema povertà, penitenze rigorose e incessante preghiera, sorretta dallo studio delle Sacre Scritture e dal lavoro manuale.

Il santo abate è ricordato per la sua straordinaria dedizione al Signore e per essere stato il fondatore e il modello della vita eremitica nella provincia di Gaza. Nonostante le severe mortificazioni corporali, raggiunse la veneranda età di ottant'anni, affrontando il transito terreno con la serena consapevolezza di una vita spesa al servizio divino. Chiamato alla casa del Padre a Pafo nel 372, le sue spoglie mortali furono successivamente traslate dal discepolo Eusebio nel monastero di Maiumma. La sua figura luminosa continua a ispirare la Chiesa, che ne celebra la memoria il ventuno ottobre, ramandandone la testimonianza nell'isola di Cipro e nella tradizione monastica universale.

Sigue leyendo →

Sant' Agatón de Egipto

Eremita

Sant' Agatón de Egipto fue un monje que vivió durante el cuarto siglo en las tierras de Egipto. Junto a otros hermanos de vida ascética, dedicó su existencia a la búsqueda de Dios en la soledad del desierto de la Tebaide, estableciéndose como un referente de la vida eremítica y de la entrega total al servicio de Cristo.

Es recordado por su sabiduría espiritual y por su enseñanza sobre la virtud de la paciencia y el desapego. Su figura resplandece como un testimonio de sencillez, pues comprendió que renunciar a los bienes materiales era el camino necesario para evitar los conflictos mundanos y alcanzar una paz profunda en la oración, dejando un legado de rectitud para quienes buscan la contemplación en el silencio.

Sigue leyendo →

San Bertoldo de Parma

San Bertoldo nacque a Parma verso l'anno 1072, unico figlio di Abbondio, di origine inglese, e di Berta, originaria della Bretagna. I suoi genitori erano giunti in Italia come poverissimi artigiani, fuggendo dall'invasione normanna dell'Inghilterra. Dopo un primo periodo a Milano, dove il padre esercitò senza grande fortuna il mestiere di calzolaio, la famiglia attraversò il fiume Po e si stabilì definitivamente nella città emiliana. Fin dalla più tenera età, il giovane visse le difficoltà e il lavoro accanto al padre nella bottega artigiana, prima di compiere una scelta radicale di totale dedizione spirituale che avrebbe segnato profondamente la sua esistenza terrena.

Oggi San Bertoldo è ricordato non soltanto per la sua intensa vita di preghiera, di umiltà e di servizio vissuta all'interno della chiesa parmense di Sant'Alessandro, ma anche per essere considerato nella storia degli Ordini religiosi un insigne precursore degli Oblati Regolari. La sua memoria liturgica si celebra il ventuno ottobre, giorno in cui la Chiesa commemora la sua luminosa testimonianza di fede, i suoi pellegrinaggi penitenziali e i numerosi miracoli umili e toccanti che la tradizione attribuisce al suo passaggio sia in terra francese sia nella sua amata città natale.

Sigue leyendo →

Beato Piero Capucci

Dominico

Il Beato Piero Capucci nacque a Città di Castello nel 1390 da una famiglia di antica e nobile origine. Sentì presto la vocazione religiosa e, a soli quindici anni, entrò nella comunità domenicana della sua città natale, distinguendosi fin da subito per l'esemplarità dei costumi e l'impegno costante. Dopo un anno fu ammesso alla professione dei voti religiosi, avviando un cammino spirituale che lo avrebbe portato a cercare la perfezione evangelica per tutta la vita senza mezze misure. Visse cinquantacinque anni, di cui quaranta trascorsi interamente nella vita religiosa, segnati da una dedizione totale alla preghiera, all'umiltà e al servizio del prossimo. La Chiesa universale ne onora la memoria liturgica nel giorno della sua nascita al cielo, avvenuta il ventuno ottobre del 1445, ricordandolo come un sacerdote fedele dell'Ordine dei Predicatori che spese ogni energia per la salvezza delle anime.

Il Beato Piero è particolarmente ricordato per il suo apostolato generoso e fecondo, svolto principalmente nella città di Cortona, dove fu padre, maestro e consigliere stimato in tutto il territorio. La sua predicazione incisiva, incentrata sui novissimi e accompagnata dal segno costante di un teschio, mirava a scuotere le coscienze di chi viveva lontano dalla fede, iniziando la conversione dal pulpito per concluderla nel confessionale. Uomo di profonda carità, non esitò a rischiare la vita per assistere i malati durante una grave epidemia. La sua instancabile opera si espresse anche nel governo della comunità e nella promozione dell'arte sacra, collaborando con figure insigni come sant'Antonino Pierozzi e commissionando opere straordinarie. Il suo culto, radicato nel tempo e confermato dalla Chiesa, continua a essere un punto di riferimento luminoso per i fedeli.

Sigue leyendo →

Santa Cordula

Mártir en Colonia

Santa Cordula è una figura luminosa della Chiesa del quarto secolo, ricordata per la sua testimonianza di fede vissuta fino all'estremo sacrificio. Originaria della Bretagna, la santa è parte integrante del gruppo delle vergini cristiane che subirono il martirio a Colonia nell'anno 304, offrendo la propria vita come sigillo di una dedizione assoluta al Signore.

La sua memoria è custodita con devozione attraverso i secoli, trovando un punto di svolta nel millecentosei, quando il ritrovamento delle reliquie attribuite al gruppo delle compagne di Santa Orsola ne rinnovò profondamente il culto. La figura di Santa Cordula non appartiene solo alla storia antica di Colonia, ma si è irradiata in diverse nazioni europee, divenendo un punto di riferimento spirituale per numerose comunità che ancora oggi ne invocano la protezione e ne onorano la coraggiosa testimonianza di verginità e martirio.

Sigue leyendo →

Santa Zaira

Mártir

Santa Zaira è una figura luminosa della fede cristiana, ricordata per aver offerto la propria vita come suprema testimonianza di amore verso Dio. Vissuta nel corso del decimo secolo in terra di Spagna, la sua esistenza è segnata dal coraggio incrollabile dimostrato in un periodo storico particolarmente complesso e difficile per le comunità cristiane locali.

La memoria di Santa Zaira viene celebrata con devozione il ventuno ottobre di ogni anno. Il suo ricordo rimane vivo come esempio di fedeltà e di speranza, ricordandoci che la testimonianza della fede può superare le barriere del tempo, offrendo conforto e ispirazione a ogni generazione che cerca la luce della verità e la pace profonda dello spirito nel cammino quotidiano.

Sigue leyendo →

Beato Carlos I de Habsburgo

Emperador de Austria y Rey Apostólico de Hungría

Il beato Carlo I d'Asburgo, nato nel 1887 a Persenbeug sul Danubio, fu l'ultimo imperatore d'Austria e re d'Ungheria, un sovrano che seppe unire la profonda fede cristiana all'esercizio della responsabilità politica. Guidato da una vita di intensa preghiera e di costante adorazione eucaristica, cercò con ogni energia di portare la pace durante la Prima Guerra Mondiale, accogliendo gli appelli di papa Benedetto XV e subendo per questo l'incomprensione e la calunnia.

Costretto all'esilio nell'isola di Madera dopo il crollo dell'Impero, visse in estrema povertà offrendo la propria vita per il bene dei suoi popoli, prima di morire santamente nel 1922 all'età di trentacinque anni. Papa Giovanni Paolo II lo ha elevato alla gloria degli altari il 3 ottobre 2004, riconoscendone l'eroicità delle virtù cristiane vissute in ogni circostanza della vita privata e pubblica.

Sigue leyendo →

San Dasio, Zótico y Cayo (Gaio)

Mártires en Nicomedia

San Dasio, Zótico y Cayo son recordados como mártires cristianos de los primeros tiempos, cuya memoria litúrgica se celebra el veintiuno de octubre. Vivieron en el cuarto siglo y compartieron una misma suerte trágica en la ciudad de Nicomedia, situada en la antigua región de Bitinia y correspondiente a la actual Izmit, en Turquía. Como miembros del servicio palatino, desempeñaron su labor cotidiana en el entorno del emperador Diocleziano, quien residió en aquella sede imperial antes de desencadenar una severa persecución contra la Iglesia. Su testimonio supremo quedó grabado en la memoria de la cristiandad primitiva a pesar de la escasez de datos sobre sus vidas personales.

El martirio de San Dasio, Zótico y Cayo se produjo en el año 303, tras ser injustamente acusados de provocar el incendio del palacio imperial, un suceso atribuido a los cristianos por los historiadores antiguos Lattanzio y Eusebio. Fieles a Jesucristo por encima de las exigencias del poder terrenal, los tres servidores sufrieron una condena capital que consistió en ser arrojados al mar con pesados massi atados al cuello. La tradición y los antiguos martirologios, desde el Martirologio Siriaco hasta el Geronimiano y los sinassari bizantinos, han preservado sus nombres a través de los siglos, convirtiéndolos en símbolo perenne de fidelidad y valor espiritual.

Sigue leyendo →

Santa Laura de Santa Catalina de Siena (Maria Laura de Jesús Montoya y Upegui)

Fundadora

Santa Laura de Santa Catalina de Siena, al secolo Maria Laura de Jesús Montoya y Upeguí, nacque nel villaggio di Belencito vicino a Medellín in Colombia, in un piccolo paese colombiano il 26 maggio 1874. Vissuta tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, fu una vergine e fondatrice che seppe dedicare ogni energia all'annuncio del Vangelo e alla promozione umana delle popolazioni indigene che vivevano ai margini della società. La sua esistenza si svolse tra prove profonde, una fervida dedizione allo studio e un ardente zelo apostolico che la portò a fondare la Congregazione delle Suore Missionarie di Maria Immacolata e di Santa Caterina da Siena. Riconosciuta come la prima donna colombiana ad essere dichiarata santa, ella seppe tradurre in opere concrete la profezia del suo parroco d'infanzia, che l'aveva esortata a farsi santa.

La memoria liturgica della fondatrice si celebra il ventuno ottobre, nel giorno in cui concluse il suo pellegrinaggio terreno a Medellín in Colombia nel 1949. La sua opera ha continuato a espandersi nel corso degli anni, portando il messaggio cristiano e la dignità umana a numerosi popoli indigeni attraverso il sacrificio e la dedizione delle sue figlie spirituali, le suore note come Laurite. La Chiesa ne ha solennemente riconosciuto la santità con la canonizzazione avvenuta il dodici maggio 2013, dopo che era stata proclamata beata il venticinque aprile 2004.

Sigue leyendo →

San Pedro Yu Tae-ch'ol

Adolescente, mártir

San Pedro Yu Tae-ch'ol fue un joven mártir coreano que entregó su vida por la fe a la edad de trece años durante el siglo diecinueve. Nacido en el año 1826 en la localidad de Ipjeong, cerca de Seoul en Corea del Sud, el santo es recordado por su extraordinaria valentía y su inquebrantable testimonio cristiano en medio de la persecución. La tradición de la Iglesia ha conservado la memoria de aquellos testigos que prefirieron dar la sangre antes que renunciar a su creencia, a pesar de que a menudo resulte difícil hallar noticias detalladas sobre las vidas de los mártiri cristianos, una carencia de información que se riscontra tal vez también para los mártiri de la época moderna en tierras lejanas.

El testimonio de San Pedro Yu Tae-ch'ol resplandece en la historia de la Iglesia por su firmeza durante la reclusión en Seoul, donde consoló a sus hermanos y sufrió atroces tormentos antes de alcanzar la corona del martirio el 21 octubre de 1839. Su figura luminosa fue honrada solemnemente por la Iglesia mediante la beatificación el 5 julio de 1925 bajo el pontificado de Pio XI y la posterior canonización el 6 mayo de 1984 por Papa Giovanni Paolo II, junto a un numeroso grupo de testigos de la fe en tierras coreanas.

Sigue leyendo →

Beato Genaro Fueyo Castañón

Sacerdote y mártir

Il beato Genaro Fueyo Castañón nacque nel ventesimo secolo, precisamente il 23 gennaio 1864 a Linares, che all'epoca era un quartiere di Congostinas del Puerto, nella Comunità autonoma delle Asturie, in Spagna. Figlio di Ramón Fueyo Barros e Isabel Castañón Díaz, crebbe in una famiglia numerosa con cinque fratelli, tra i quali Estanislao scelse la vita monastica entrando nel monastero cistercense di San Isidro de Dueñas a Palencia. Don Genaro intraprese il cammino ecclesiastico entrando nel Seminario conciliare di Santa Maria dell'Assunzione, ospitato nel convento di San Domenico a Oviedo e fondato nel 1851 dal vescovo monsignor Ignacio Díaz Caneja. Dopo la sua ordinazione sacerdotale, avvenuta il 17 dicembre 1887, iniziò il suo ministero come vicario parrocchiale a Jomezana, per poi fare ritorno nella sua città natale come economo e parroco di Congostinas fino al 1899. La sua dedizione pastorale lo condusse successivamente alla parrocchia di San Giacomo apostolo a Nembra, rimasta vacante l'anno precedente, dove fu destinato per nomina del Capitolo della Cattedrale di Oviedo. In quella comunità rurale visse intensamente il suo ministero sacerdotale, distinguendosi per la carità operosa, l'attenzione verso i poveri, i minatori e le famiglie in difficoltà, fino al supremo sacrificio della vita. La sua testimonianza di fede e di dedizione totale al Vangelo è culminata nel martirio, suggellato dalla beatificazione avvenuta l'8 ottobre 2016 per opera di papa Francesco nella cattedrale di Oviedo.

La figura di don Genaro Fueyo Castañón rimane scolpita nella memoria della Chiesa per la sua straordinaria coerenza evangelica e per il profondo legame con la sua gente. Durante il suo lungo servizio a Nembra, che all'epoca contava 171 famiglie e circa 800 abitanti, seppe conquistare l'affetto dei parrocchiani grazie al suo buon carattere e a un sottile senso dell'umorismo che egli stesso amava dissimulare sotto un'apparenza seria. Esercitò la carità condividendo tutti i propri beni con i bisognosi e spingendo dal pulpito i fedeli a fare altrettanto, oltre a prodigarsi nella ricerca di un'occupazione per i disoccupati e nella cura attenta delle vocazioni. Il suo impegno sociale e spirituale toccò profondamente anche il mondo del lavoro, accogliendo le riunioni del sindacato cattolico dei minatori in una sala della parrocchia e organizzando una scuola gratuita per i figli dei lavoratori e dei contadini. Tale operato generoso non fu esente da tensioni, tanto da attirare l'avversione degli anarchici e da esporlo a gravi pericoli durante la rivoluzione dell'ottobre 1934, preludio della guerra civile. Catturato nell'ottobre 1936 e condotto nella sua chiesa, affrontò la morte con serena fortezza e spirito di perdono, chiedendo di poter assistere i suoi compagni di fede fino all'ultimo istante. La causa per il riconoscimento del suo martirio in odio alla fede cattolica, promossa nella diocesi di Oviedo, ha portato alla solenne beatificazione presieduta dal cardinale Angelo Amato come delegato del Santo Padre. La memoria liturgica del beato Genaro Fueyo Castañón viene celebrata annualmente il 21 ottobre per la diocesi di Oviedo, giorno in cui compì il suo transito verso il cielo.

Sigue leyendo →

Beato Segundo Alonso González

Padre de familia, mártir

El Beato Segundo Alonso González, esposo, padre de familia y mártir del siglo XX, nació en Cabo, en la comunidad autónoma de las Asturias, en España, el 13 de mayo de 1888. Su existencia transcurrió en la sencillez del trabajo rural y en la entrega profunda a la fe católica, destacando por su compromiso en las asociaciones y cofradías de su comunidad. Durante la persecución religiosa en la guerra civil española, afrontó el cautiverio y el martirio sin temor, ofreciendo su vida por fidelidad al Evangelio.

Es recordado con profunda devoción por su testimonio heroico de fe y su entrega generosa, sellada con el martirio en la iglesia de San Giacomo el 21 de octubre de 1936, coincidiendo con el vigésimo quinto aniversario de su primer matrimonio. Su causa de beatificación culminó el 21 de enero de 2016, cuando Papa Francesco promulgó el decreto de martirio, y fue beatificado en la catedral de Oviedo el 8 de octubre de 2016, quedando fijada su memoria litúrgica el 21 de octubre.

Sigue leyendo →

Beato Isidro Fernández Cordero

Padre de familia, mártir

El Beato Isidro Fernández Cordero fue un devoto padre de familia, trabajador y mártir del vigésimo siglo, recordado por su firme testimonio de fe durante la persecución religiosa en España. Nacido en Murias, en la Comunidad autónoma de las Asturias, vivió una vida dedicada al trabajo honesto, al cuidado de su numerosa familia y a una intensa participación en la vida parroquial de Nembra. Su compromiso cristiano y su profunda vida de oración lo convirtieron en un punto de referencia para su comunidad, afrontando con valor y serenidad el sufrimiento y la muerte por causa de su fe católica.

Su memoria litúrgica se celebra el veintiuno de octubre, fecha que corresponde al día de su nacimiento al Cielo junto con sus compañeros de martirio. Beatificado en la catedral de Oviedo por voluntad de papa Francisco, el Beato Isidro es recordado como un testigo fiel que supo perdonar a sus verdugos y custodiar la dignidad de su familia hasta el sacrificio supremo. Su vida y su martirio continúan inspirando a los fieles a vivir los valores del Evangelio con coherencia, valentía y esperanza en la vida eterna.

Sigue leyendo →

San Severino de Burdeos

Obispo

En Burdeos, en Aquitania, actualmente en Francia, san Severino, obispo, que, llegado de Oriente, fue acogido con honor por el obispo san Amando, quien lo quiso como su sucesor.

Santa Celina

Madre de S. Remigio

Cerca de Laon, siempre en Francia, santa Cilinia, madre de los santos obispos Principio de Soissons y Remigio de Reims.

San Viajero de Lyon

Monje en Egipto

En Lyon, todavía en Francia, conmemoración de san Viajero, lector, que, discípulo y ministro de san Justo obispo de Lyon, lo siguió en la vida eremítica en Egipto y en la muerte.

San Vendelino

Ermitaño

Cerca de Tréveris en Austrasia, en el territorio de la actual Alemania, san Vendelino, ermitaño.

Santa The translation of "Letizia" from Italian to Spanish is the same: **Letizia**

Santa Celina de Meaux

Virgen

Sant' Odilia

Mártir

Beato Sancho de Aragón

Arzobispo de Toledo, mártir

Beato Julián Nakaura

Sacerdote jesuita, mártir

Sant' Hilarión de Moglena

Obispo

Beato Guillermo de Montreal

Mercedario

Beati Raimundo y Guillermo de Granada

Mercedarios

Beato Ponciano de Clariana

Mercedario

Sante Artemia e Isala

Vírgenes y mártires