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3 de diciembre

San Casiano de Tánger

Mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto e la protesta

Circa due mesi prima della sua morte, avvenuta nella località che un tempo si chiamava Tingis, nell'odierno Marocco, san Cassiano dovette assistere per motivi d'ufficio al processo del centurione Marcello. Il centurione Marcello fu ucciso a Tangeri il 30 ottobre 298. Cassiano provò un profondo sdegno per l'ingiusta condanna inflitta a Marcello e, animato da una forte avversione per l'iniquità di quella sentenza, si rifiutò categoricamente di trascriverla. Quel giorno, Cassiano gettò via lo stilo e le tavolette su cui stava scrivendo, compiendo un atto pubblico di grande risonanza. A causa della sua protesta clamorosa e per non aver dato il suo assenso alla sentenza, Cassiano fu arrestato immediatamente dalle autorità competenti per affrontare il giudizio legato al suo grave atto di indisciplina.

Il martirio e la memoria

Sottoposto al giudizio per la sua insubordinazione, anche Cassiano fu condannato a morte. San Cassiano subì il martirio a Tangeri in Mauritania e fu giustiziato mediante decapitazione il 3 dicembre dell'anno 298. Il Martirologio Geronimiano commemora al 3 dicembre Cassiano, martire a Tangeri, e lo ricorda anche al primo dicembre assieme ad altri martiri. Tuttavia, il gruppo di martiri associato al primo dicembre risulta chiaramente fittizio, e non è semplice identificare l'identità dei martiri festeggiati insieme a lui in quella specifica data. Lo stesso giorno primo dicembre è presente nel Martirologio Romano nella sua ultima edizione precedente al Concilio Vaticano II.

La tradizione agiografica

San Cassiano è nominato anche da Prudenzio nelle sue opere. Il cardinale Baronio introdusse nel Martirologio Romano l'elogio di Cassiano al 3 dicembre, mutuandola direttamente dal De Natalibus. A sua volta, il De Natalibus aveva ricavato tale elogio da una passio annessa in appendice a quella di San Marcello. Nello scritto, il De Natalibus confonde questo Cassiano con il martire omonimo che viene venerato nella città di Imola, arrivando ad affermare erroneamente che il corpo di Cassiano, inizialmente sepolto a Tangeri, fu traslato dopo qualche tempo nella città romagnola. La tradizione si è poi arricchita nel tempo con ulteriori dettagli liturgici e storici.

Le fonti e l'attualità

L'edizione del Martyrologium Romanum pubblicato dalle Editions Iris nel 2019 contiene un elogio molto più ampio di san Cassiano al 3 dicembre. L'elogio esteso descrive Cassiano come un exceptor che, ammirando le risposte intrepide e la costante fede in Cristo del centurione Marcello, e sentendosi ispirato dal cielo, ritenne esecrabile servire la morte dei cristiani. Secondo il medesimo elogio esteso, Cassiano rinunciò al suo ufficio e fu decapitato sotto la professione cristiana, meritando in questo modo di ottenere il trionfo del martirio. Il Martirologio Romano, nell'ultima edizione promulgata da san Giovanni Paolo II all'alba del terzo millennio, continua a ricordare san Cassiano martire proprio il 3 dicembre. L'esempio di san Cassiano è considerato attuale e il suo martirio non si perde tra le nebbie dei tempi remoti. I cristiani di oggi possono lasciarsi ispirare da san Cassiano ed essere sorretti nella scelta coraggiosa di disobbedire alle leggi contrarie a Dio e al suo progetto di salvezza. L'intercessione del martire può donare la forza necessaria per ammonire fraternamente i fratelli che si schierano con legislatori nemici della Chiesa, mentre san Cassiano invita tutti i credenti alla coerenza con la propria fede, anche nelle scelte quotidiane inerenti il bene comune.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Casiano de Tánger?

La memoria liturgica si celebra il 3 dicembre, mentre in alcune fonti storiche e nel Martirologio Geronimiano compare anche al primo dicembre.

Di cosa è patrono San Casiano de Tánger?

Nei dati storici forniti non vengono menzionati specifici patronati attribuiti al santo.

En Tánger, en Mauritania, en el actual Marruecos, san Casiano, mártir. — Martirologio Romano