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11 de septiembre

San Félix, Régula y Exuperancio

Mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini della tradizione e il legame con la Legione Tebea

Per comprendere l'origine del culto dei santi Felice e Regola si fa tradizionalmente riferimento alla Legione Tebea. Il Martyrologium Romanum ricorda al ventidue settembre i santi martiri Maurizio, Essuperio e Candido a Saint-Maurice-en-Valais. I soldati della Legione Tebana e il veterano Vittore furono uccisi per Cristo sotto l'imperatore Massimiano. Secondo successive cronache, solo due soldati scamparono all'eccidio della Legione Tebea. Leggende narrano di altri soldati rifugiatisi in varie località per evangelizzare e subire il martirio. In Europa si contano circa 400 località legate a questa tradizione della Legione Tebea. La presunta appartenenza alla Legione Tebea ha conferito ai santi la nazionalità egiziana. La Chiesa Copta venera San Maurizio e i suoi leggendari compagni diffusi nei santuari europei. Tuttavia, l'appartenenza di Felice e Regola alla Legione Tebea è frutto della fantasia di agiografi successivi. Lo stesso sesso di Santa Regola crea dubbi sulla sua reale appartenenza al celebre esercito romano.

Il testo più antico che riporta la leggenda dei due presunti santi fratelli risale all'VIII secolo. Nel testo dell'VIII secolo San Felice e Santa Regola vengono collegati alla Legione Tebea. I due fratelli si sarebbero rifugiati prima a Glaris e infine a Zurigo dopo essere sfuggiti all'eccidio. A Zurigo si dedicarono ad evangelizzare gli abitanti e a battezzarli nelle foreste. La morte di Felice e Regola è avvenuta a Zurigo alla fine del III secolo. I due santi furono scoperti e condannati a morte dal governatore romano. I soldati li decembrono al bordo del fiume Limmat. Durante la decapitarono avvenne un miracolo in cui i corpi presero le teste nelle mani e le portarono su una collina vicina per la sepoltura. I martiri sono definiti cefalofori, cioè portatori di testa. Il termine cefalofori simboleggia i martiri che camminano verso la nuova vita e la comunione con i santi. Una leggenda del XIII secolo narra di un servitore di nome Sant'Essuperanzio unitosi ai due fratelli nella fede cristiana. Sant'Essuperanzio subì lo stesso martirio e raggiunse la tomba reggendo la propria testa con le mani.

Il culto, le chiese e le testimonianze artistiche a Zurigo

La città svizzera di Zurigo è il centro del culto dei santi Felice e Regola. I santi Felice e Regola sono martiri a Zurigo nell'odierna Svizzera. Nell'ottocentocinquantatré Ildegarda, figlia di Luigi II il Germanico, fondò un convento femminile a Zurigo. La chiesa del convento fondato da Ildegarda fu rimpiazzata dal Grossmunster. Le religiose si spostarono sull'altra riva in un nuovo convento chiamato Fraumunster a seguito della costruzione del Grossmunster. Durante la Riforma protestante le reliquie dei tre santi furono trasferite ad Andermatt nella chiesa parrocchiale. Negli anni trenta e quaranta del ventesimo secolo il pittore zurighese Paul Bodmer dipinse la leggenda sui muri dei chiostri romanico e gotico di Fraumunster. L'ultimo affresco di Paul Bodmer raffigura la solenne processione della translatio delle reliquie dei tre martiri.

L'iconografia raffigura i tre martiri con attributi dei soldati tebei come la palma, la spada, lo stendardo con croce rossa e la Croce Mauriziana. L'iconografia raffigura prevalentemente i tre martiri nell'atto di reggere con le mani il proprio capo staccato dalla decapitazione. Il nuovo Martyrologium Romanum commemora i santi martiri Felice e Regola l'undici settembre. La memoria dei santi Felice, Regola ed Essuperanzio rimane viva attraverso la tradizione. Il Martyrologium Romanum non esplicita nulla riguardo alla vita di Felice e Regola.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Felice, Régula y Exuperancio?

La memoria liturgica dei santi martiri Felice e Regola viene celebrata l'undici settembre, come stabilito dal Martyrologium Romanum.

Di cosa è patrono San Felice, Régula y Exuperancio?

La città svizzera di Zurigo ricorda San Felice, Santa Regola e il loro servo Sant'Essuperanzio come suoi celesti patroni.

En Zúrich en la actual Suiza, santos mártires Félix y Régula. — Martirologio Romano