23 de marzo
San Fingar (Guignero)
Mártir en Bretaña
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e l'esilio
San Fingar nacque in Irlanda come figlio di Dito, un sovrano di fede pagana. Il giovane ebbe la fortuna di conoscere san Patrizio, un incontro che trasformò radicalmente il suo cuore e lo condusse alla conversione al cristianesimo. Il padre di Fingar disprezzava profondamente il credo cristiano del figlio, arrivando a diseredarlo e a cacciarlo dal regno. Numerosi compagni che amavano Fingar e condividevano sinceramente la sua stessa fede decisero di non abbandonarlo in quel momento di prova. Il gruppo di esiliati lasciò l'Irlanda per recarsi nell'Armorica, portando con sé la testimonianza del Vangelo.
Il martirio e il ritorno
Alla morte di suo padre, Fingar decise di fare ritorno in Irlanda per adempiere ai suoi doveri. Tuttavia, egli rifiutò con fermezza la corona regale che gli veniva offerta e scelse di trasferirsi in Cornovaglia. In quella contrada, Teodorico, un re pagano, fece massacrare Fingar insieme a sua sorella Piala e a tutti i suoi seguaci. I corpi dei martiri furono successivamente raccolti dai cristiani del luogo e onorati con grande pietà. La morte di san Fingar viene tradizionalmente datata intorno all'anno 460.
La tradizione agiografica
La Passio Guigneri sive Fingaris fu originariamente scritta da un chierico di Cornovaglia di nome Anselmo. L'opera fu in seguito attribuita a sant'Anselmo di Aosta, arcivescovo di Canterbury. Nel secolo diciottesimo lo studioso G. Lobineau scoprì l'errore di attribuzione dell'opera e la criticò aspramente, definendola ricca di favole ridicole e di fatti storicamente inattendibili. L'autore della Passio aveva infatti un chiaro fine di edificazione che privilegiava l'eroismo e il meraviglioso a scapito della rigorosa geografia e della storia.
Il culto e le identificazioni
Il santo si identifica con san Eguiner, illustre patrono di LocEguiner nel Finistère. I santi Fingar, noto anche come Eguiner o Guigner, e i suoi compagni furono considerati martiri in Bretagna. Il santo si identifica anche con san Guiner, venerato come patrono di Pluvigner e festeggiato a Vannes fino al 1914. Il Fingar di Cornovaglia risulta regolarmente iscritto nel Martirologio inglese di Wilson alla data del ventitré marzo. Il Martirologio ricorda san Fingar o Guignero come martire in Cornovaglia.
La cappella di Langon
La straordinaria somiglianza dei nomi e l'autorevolezza legata al nome di sant'Anselmo hanno facilitato non pochi equivoci nel corso dei secoli. Una cappella situata a Langon, nella regione di Ille-et-Vilaine, costituisce una prova manifesta di tale confusione. La cappella di Langon era dedicata a san Guigner almeno dal secolo nono e lo era ancora nell'anno 1674. Questo edificio sacro risale originariamente a un'epoca gallo-romana.
Il sincretismo e la memoria
All'interno della cappella, sotto diverse pitture religiose, è stato scoperto un affresco raffigurante Venere anadiomene con Eros a cavallo di un delfino e circondato da pesci. Il sito mostra un evidente processo di cristianizzazione per analogia, dove la figura di Venere è stata sostituita da un santo dal nome simile ma privo di legami storici con il luogo. Le donne del paese continuavano a compiere pellegrinaggi nella cappella per diventare buone nutrici. A causa della scarsa utilità di san Guigner per tale scopo specifico, sant'Agata, la quale subì il martirio con l'ablazione dei seni, è diventata la nuova patrona della cappella. Nel secolo diciassettesimo l'affresco pagano non era più visibile da tempo, ma il nome di san Guigner non era riuscito a far dimenticare del tutto la figura di Venere.
Su vida y testimonio
La historia de San Fingar comienza en Irlanda, donde nació en el seno de la familia real. Siendo hijo de un monarca pagano, su conversión al cristianismo le supuso un desafío personal y social de grandes proporciones. Cuando su padre falleció, Fingar fue llamado a ocupar el trono, pero su firme convicción religiosa le impidió aceptar una corona que lo habría alejado de su vocación espiritual. Esta renuncia, lejos de ser un acto de debilidad, fue la afirmación de una libertad interior que lo llevó a aceptar el exilio como el precio de su fidelidad a Jesucristo.
Lejos de su hogar, San Fingar inició una peregrinación apostólica que lo condujo a través de Bretaña y Cornovaglia. No viajó solo, sino que estuvo acompañado por su hermana Piala y una comunidad de fieles que compartían su mismo anhelo de difundir el Evangelio. Este grupo de cristianos se convirtió en un testimonio vivo de fe en tierras donde las estructuras paganas aún mantenían un fuerte control sobre la población. El camino de San Fingar fue un recorrido de constante anuncio y servicio, que culminó trágicamente en Cornovaglia. Allí, el rey pagano Teodorico, viendo en la presencia de Fingar y sus compañeros una amenaza a su autoridad y a sus creencias, ordenó su ejecución. San Fingar, junto a su hermana Piala, afrontó el martirio con la entereza de quien sabe que su vida pertenece únicamente a Dios. Su sacrificio se convirtió en una semilla que, con el paso de los siglos, ha seguido inspirando a los creyentes a mantener la firmeza en las pruebas y la esperanza en la vida eterna.
El culto y la memoria
La veneración a San Fingar ha dejado huellas significativas en la geografía espiritual de Europa. Su figura es recordada especialmente en las regiones donde desempeñó su labor misionera y donde entregó su vida. El Martirologio inglés conserva su memoria el día veintitrés de marzo, fecha en la que los fieles se unen para honrar su valentía y su firmeza en el testimonio cristiano.
A lo largo de la historia, la devoción a este santo se ha manifestado de diversas maneras en las comunidades locales. Lugares como LocEguiner y Pluvigner conservan el patronazgo de San Fingar, manteniendo vivo el recuerdo de su paso por aquellas tierras. Es interesante notar cómo, en la diócesis de Vannes, su festividad fue celebrada durante mucho tiempo el catorce de diciembre, tradición que se mantuvo vigente hasta el año mil novecientos catorce. Estos cambios en las fechas de conmemoración reflejan cómo la Iglesia ha buscado siempre integrar la memoria de sus santos en la vida cotidiana de los fieles, adaptándose a las necesidades pastorales de cada época. Hoy, recordar a San Fingar nos invita a reflexionar sobre la importancia de la fidelidad a los principios cristianos, incluso cuando las circunstancias externas nos invitan a renunciar a ellos. Su ejemplo sigue siendo una luz que ilumina el camino de aquellos que, en la madurez de su vida, buscan renovar su compromiso con el Señor a través de la humildad y el servicio.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Fingar?
Il santo è festeggiato il ventitré marzo nel Martirologio inglese e veniva celebrato a Vannes fino al 1914.
Di cosa è patrono San Fingar?
Il santo è patrono di LocEguiner e di Pluvigner.
En Cornualles, san Fingar o Guignero, mártir. — Martirologio Romano