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22 de junio

San Flavio Clemente

Cónsul y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e ascesa della famiglia Flavia

La famiglia dei Flavi, di cui faceva parte Flavio Clemente, era probabilmente originaria di Rieti. I membri di questa illustre casata erano provinciali e non appartenevano all'antica aristocrazia di Roma. Grazie al valore, alla capacità e all'intraprendenza di alcuni di essi, la famiglia riuscì a raggiungere le più alte cariche dello Stato a metà del primo secolo. Tale ascesa trovò il suo culmine quando Flavio Vespasiano fu proclamato imperatore nel 69, dando così inizio alla dinastia dei Flavi. All'interno di questo contesto di grande prestigio, Flavio Clemente nacque come figlio di Flavio Sabino, il quale era fratello dello stesso imperatore Vespasiano.

Matrimonio e vertici del potere

Fortificato dai legami di sangue e dalle doti personali, Flavio Clemente raggiunse altissime cariche pubbliche e fu proclamato console nel 95. Nello stesso periodo della sua vita, Flavio Clemente aveva sposato una sua parente di nome Flavia Domitilla. Dall'unione legittima tra Flavio Clemente e Flavia Domitilla nacquero sette figli in totale. Due dei figli di Flavio Clemente erano destinati alla successione imperiale perché il cugino Domiziano, che era succeduto a Tito nell'81, si trovava senza prole, ponendo così grandi aspettative sulla discendenza familiare.

La persecuzione e la condanna

Le fortune della famiglia Flavia furono improvvisamente interrotte dall'imperatore Domiziano. Negli ultimi anni del suo impero Domiziano divenne molto sospettoso e crudele, e fece eliminare molte persone ritenute a lui avverse. Domiziano iniziò quindi una persecuzione contro i giudei e i cristiani, sebbene i motivi esatti per la condanna di questi ultimi non siano precisati con esattezza. Anche Flavio Clemente fu coinvolto direttamente nella persecuzione di Domiziano. La grande maggioranza degli storici ritiene che Flavio Clemente sia caduto in disgrazia per aver fatto professione di Cristianesimo.

Testimonianze storiche e accuse

Sia Svetonio che Dione Cassio parlano esplicitamente della condanna di Flavio Clemente usando però espressioni molto generiche per il motivo. Svetonio descrive l'uccisione di Flavio Clemente, suo cugino, avvenuta improvvisamente quasi durante lo stesso consolato a causa di una minima sospezione. Dione Cassio riferisce che nel 95 Domiziano mandò a morte Flavio Clemente insieme a molti altri. Al momento della morte, Flavio Clemente era console ed era cugino di Domiziano, nonché marito di Flavia Domitilla. Flavio Clemente e Flavia Domitilla furono entrambi condannati per il delitto di ateismo. Molti altri furono condannati con gli stessi capi di accusa per aver seguito i costumi giudaici, alcuni con la morte e altri con la confisca dei beni. Nelle fonti classiche non vi è esplicito accenno al Cristianesimo riguardo a tale condanna. Le fonti contemporanee attestano tuttavia che i cristiani venivano ritenuti ignavi a causa della loro vita riservata e venivano accusati di ateismo. È possibile che Flavio Clemente abbia dato a Domiziano il motivo per condannarlo rifiutandosi di compiere un atto di culto pagano.

Il culto e le reliquie

Nell'antichità non esiste menzione di un culto tributato a Flavio Clemente. Il Martirologio Geronimiano elenca al 9 novembre un Clemente che difficilmente può essere identificato con Flavio Clemente. Nel 1725 furono scoperte nella basilica di San Clemente al Celio delle reliquie ritenute appartenere a Flavio Clemente. Il Martirologio Romano ricorda la traslazione delle reliquie di san Flavio Clemente il 22 giugno. Il Martirologio ricorda a Roma san Flavio Clemente come martire ucciso dall'imperatore Domiziano, di cui era stato collega nel consolato, ufficialmente con l'accusa di ateismo ma in realtà per la fede in Cristo.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Flavio Clemente?

San Flavio Clemente si festeggia il 22 giugno, data in cui il Martirologio Romano commemora la traslazione delle sue reliquie.

Di cosa è patrono San Flavio Clemente?

Nei dati storici forniti non viene menzionato alcun patronato attribuito a San Flavio Clemente.

En Roma, conmemoración de san Flavio Clemente, mártir, que por el emperador Domiciano, de quien había sido colega en el consulado, fue muerto con la acusación de ateísmo, pero en realidad por su fe en Cristo. — Martirologio Romano