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6 de septiembre

San Frontiniano

Diácono y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini, studi e pellegrinaggio

I fatti relativi all'esistenza di San Frontiniano non dispongono di una completa documentazione storica, e la biografia del santo è stata tramandata mediante un antico testo di officiatura liturgica che raccoglie anche elementi propri di luoghi comuni agiografici capaci di ostacolare la ricostruzione della sua reale vicenda storica. Il santo ha vissuto nel corso del quarto secolo ed era nativo di Carcassonne, località situata in Francia. A seguito del completamento dei suoi studi, Frontiniano ha ricevuto l'ordinazione a diacono. Il santo si è incamminato verso Roma per un pellegrinaggio alle tombe degli apostoli insieme a un compagno chiamato Cassiano. Lungo il tragitto del pellegrinaggio si sono compiuti molteplici eventi prodigiosi. Frontiniano ha ridonato la capacità visiva a un uomo cieco. Il santo ha restituito l'uso della parola a un uomo muto. Frontiniano ha oltrepassato il fiume Rodano utilizzando un'imbarcazione naufragata, fatta riemergere miracolosamente dalle acque.

Il martirio ad Alba

Sulla via del ritorno, nella città piemontese di Alba, Frontiniano ha liberato dal demonio una giovane di origine nobile. I genitori della ragazza liberata si sono convertiti alla fede cristiana e ricevettero il battesimo da parte del santo come gesto di gratitudine. Il prefetto di Alba ha ordinato la cattura di Frontiniano e la sua condanna alla pena capitale per decapitazione. L'esecuzione della condanna a morte è avvenuta all'esterno della cinta muraria cittadina il ventitré ottobre del trentuno undici. Nel luogo dove avvenne il martirio, presso una necropoli situata sulla via per Roddi, è stata edificata un'importante abbazia benedettina intitolata a San Frontiniano. La presenza storica dell'abbazia rappresenta l'unico elemento di forte certezza all'interno del racconto agiografico, e la struttura monastica custodiva le spoglie mortali di San Frontiniano.

Le reliquie e le tradizioni devozionali

Nel corso del quindicesimo secolo, il vescovo Alerino ha disposto il trasferimento delle reliquie del santo nella cattedrale, situata dentro le mura della città. I documenti delle visite pastorali svolte nel sedicesimo secolo attestano una consuetudine devozionale praticata dalle donne della città di Alba. I genitori portavano i bambini malati nella chiesa del santo, ne percorrevano il perimetro esternamente per nove volte, entravano e adagiavano i piccoli sull'altare che ospitava le reliquie per chiederne la guarigione. I vertici ecclesiastici osservavano con perplessità questo rituale per il pericolo che sfociasse in forme di superstizione. La pratica di guarigione dei fanciulli possedeva origini molto antiche, sebbene non siano note le ragioni per cui il santo fosse invocato a protezione dei bambini.

Iconografia e celebrazioni

San Frontiniano è venerato come patrono della città di Alba. Il santo ricopre anche il ruolo di patrono del comune di Sinio. La ricorrenza del santo viene celebrata in tre distinte giornate durante l'anno. La data del ventitré ottobre commemora l'anniversario della morte e del martirio del santo. Il sei settembre rappresenta il giorno nel quale la figura del santo viene menzionata all'interno degli Acta Sanctorum. Il ventisette aprile la diocesi di Alba festeggia la ricorrenza del trasferimento delle reliquie. Nelle opere d'arte il santo viene raffigurato con indosso la dalmatica, paramento tipico del suo ruolo di diacono. Gli attributi iconografici di San Frontiniano comprendono la spada e la palma, simboli della sofferenza del martirio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Frontiniano?

La ricorrenza si celebra in tre date: il ventitré ottobre per il martirio, il sei settembre negli Acta Sanctorum e il ventisette aprile per la traslazione delle reliquie.

Di cosa è patrono San Frontiniano?

San Frontiniano è venerato come patrono della città di Alba, del comune di Sinio ed è protettore dei bambini.