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25 de octubre

San Gaudencio de Brescia

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Vocazione e chiamata all'episcopato

Alla morte del vescovo Filastrio, avvenuta negli anni 387 o 388, il clero e i fedeli bresciani designarono immediatamente Gaudenzio come suo successore. Al momento di tale designazione, tuttavia, Gaudenzio si trovava in pellegrinaggio nei luoghi santi della Palestina, tanto da essere considerato uno dei pionieri dei pellegrinaggi in Terra Santa. Per favorire il suo rientro immediato, i bresciani inviarono una delegazione apposita in Medio Oriente. Gaudenzio accettò la nomina vescovile con qualche difficoltà, poiché nutriva profondi dubbi sulle proprie capacità di scrittore di teologia. Nel periodo di Gaudenzio la produzione teologica era un compito fondamentale dei vescovi, data la necessità di precisare punti di fede e contrastare varie dottrine, mentre il suo predecessore Filastrio aveva scritto molto su eresie ed eretici. Per confermare questa scelta e sostenere la comunità, Ambrogio, vescovo di Milano, sostenne con forza la nomina del nuovo pastore. Gaudenzio fu consacrato vescovo intorno all'anno 390 e lo stesso Ambrogio giunse appositamente da Milano per presenziare alla consacrazione vescovile, suggellando un legame fraterno di grande rilevanza ecclesiale.

Predicazione, scritti e missione diplomatica

Successivamente alla consacrazione, Ambrogio chiamò Gaudenzio a Milano per una serie di prediche. La città lombarda era allora capitale dell'Impero romano d'Occidente e ospitava la famiglia imperiale, il governo e i comandi militari. Nonostante non si ritenesse degno di stendere trattati e non credesse che le sue omelie meritassero di essere trascritte, molti sacerdoti trascrivevano le prediche di Gaudenzio per utilizzarle nella propria predicazione pastorale. Alcuni fedeli richiesero inoltre a Gaudenzio maggiori spiegazioni su argomenti trattati nelle sue omelie, costringendolo di fatto a scrivere. Tirannio Rufino di Aquileia, celebre intellettuale del tempo, scrisse a Gaudenzio esortandolo a pubblicare i suoi discorsi e conversazioni grazie al suo ingegno vivo. Le parole parlate di Gaudenzio si distinguevano per la novità dei tempi e delle sedi, prive di accanimenti pignoli su aggettivi o participi greci ma incentrate sul raffronto rigoroso tra fede e comportamenti. Il vescovo denunciava ingiustizie e ipocrisie dando voce agli emarginati, e nelle sue parole emergeva la vita concreta del tempo insieme a un aiuto prezioso per l'autoanalisi dei fedeli. Nel 406 l'esperienza orientale di Gaudenzio determinò l'affidamento di un'importante missione internazionale. Giovanni Crisostomo, patriarca di Costantinopoli, era stato esiliato per la seconda volta per opera di Eudossia, moglie dell'imperatore Arcadio. Per affrontare questa crisi, papa Innocenzo I inviò Gaudenzio e altri quattro vescovi a Costantinopoli con il mandato di incontrare Arcadio, promuovere un concilio e liberare il patriarca. Purtroppo la missione diplomatica fallì poiché i vescovi furono bloccati e rimandati indietro prima di raggiungere Costantinopoli, costringendo Gaudenzio a fare ritorno a Brescia.

Fondazione della basilica e transito al cielo

Tornato nella sua città natale, a Brescia Gaudenzio fece edificare una chiesa denominata Concilio Sanctorum. Il nome della chiesa indicava una collezione di santi, identificati nelle reliquie degli apostoli portate da san Gaudenzio di ritorno dalla Terra Santa, secondo la spiegazione autorevole data da papa Paolo VI nel 1970. Gaudenzio fu sepolto nella chiesa del Concilio Sanctorum nel 411 o 412, anno della sua morte. Il santo era già venerato come tale dal popolo al momento della morte, a testimonianza della santità profusa durante tutto il suo ministero episcopale.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Gaudenzio de Brescia?

San Gaudenzio de Brescia si festeggia il 25 ottobre.

En Brescia, san Gaudencio, obispo, que, ordenado por san Ambrosio, brilló entre los prelados de su tiempo por doctrina y virtud, instruyó a su pueblo con la palabra y con los escritos y fundó una basílica que llamó Concilio de los Santos. — Martirologio Romano