30 de diciembre
San Geremaro
Abad de Flay
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e conversione
San Geremaro nacque a Vardes, nella Senna Marittima, all'inizio del settimo secolo. Durante la giovinezza divenne funzionario alla corte del re Dagoberto e si sposò, ed ebbe due figlie e un figlio. Le due figlie di Geremaro morirono giovanissime, mentre il figlio maschio divenne noto come sant'Amalberto. Nel 649 Geremaro abbandonò la corte regale e lasciò i suoi beni alla moglie e ai figli. Su consiglio di sant'Audoeno, noto anche come frate Ouen, Geremaro fondò il monastero dell'Isle-sur-Epte, oggi noto come Saint-Pierre-au-Bois nell'Oise. Successivamente si ritirò nel monastero di Pentale nell'Eure, dove divenne abate.
Le prove e la vita eremitica
Alcuni monaci di Pentale non apprezzarono il governo di Geremaro e tentarono di ucciderlo. Il tentativo di assassinare Geremaro da parte dei monaci fallì miseramente. Dopo il fallito attentato, Geremaro decise di trasferirsi a vivere nella grotta di san Sansone, fondatore del monastero. Durante il periodo nella grotta, Geremaro non condusse una vita esclusivamente solitaria. Molti sventurati si recavano a fare visita a Geremaro ed egli li soccorreva con tutti i suoi mezzi. In seguito, Geremaro fu ordinato prete dal suo amico sant'Audoeno, che ricopriva la carica di vescovo di Rouen.
Il lutto e le nuove fondazioni
Nel 654 o 655 Geremaro apprese la morte di suo figlio Amalberto, il quale aveva accompagnato il re in Guascogna. Alla morte del figlio, Geremaro partì alla ricerca del suo corpo per riportarlo a Pentale. Durante il trasporto della salma avvenne un prodigio al passaggio del guado di Gasny nell'Eure. A causa del prodigio al guado di Gasny, Geremaro decise di fondare un piccolo monastero dedicato a san Giovanni. Dopo aver trascorso qualche mese a Pentale, Geremaro decise di fondare un nuovo monastero. Il nuovo monastero fu eretto a Flay, oggi Saint-Germer-de-Flay nell'Oise, seguendo il consiglio di sant'Audoeno. San Geremáro visse a Fly, nei pressi di Beauvais, nel territorio della Neustria in Francia, dove fu abate del monastero locale da lui stesso fondato.
Transito e reliquie
Geremaro morì tre anni dopo la fondazione del monastero di Flay, esattamente il trenta dicembre 658. Le reliquie di san Geremaro furono trasportate a Beauvais nel 906. Purtroppo le reliquie di san Geremaro sono andate perdute e scomparse durante la Rivoluzione francese. La festa liturgica di san Geremaro fu fissata al ventiquattro settembre anziché al trenta dicembre, senza che si conosca il motivo di tale scelta, mentre il Martyrologium Romanum colloca la data del culto di san Geremaro al trenta dicembre.
La vita
Nato a Vardes, San Geremaro visse la prima parte della sua esistenza come funzionario presso la corte di re Dagoberto. In questo ambiente complesso, segnato dalle dinamiche del potere, maturò una consapevolezza diversa, che lo spinse a un radicale mutamento di vita. Dopo aver lasciato gli uffici pubblici, il suo cammino si orientò verso una totale consacrazione al Signore. La sua vocazione si concretizzò dapprima con la fondazione del monastero di Isle-sur-Epte, un luogo che divenne simbolo del suo distacco dai beni temporali.
Il percorso di San Geremaro proseguì con l'ordinazione sacerdotale, conferita da Sant'Audoeno, evento che sancì definitivamente la sua dedizione al servizio del popolo di Dio. Egli estese la sua opera di fondazione anche a Pentale e Gasny, prima di stabilirsi a Flay. In questo luogo, San Geremaro eresse un monastero che divenne un centro di vita spirituale e rigore monastico. La sua esistenza si concluse nel seicento cinquantotto a Saint-Germer-de-Flay, dove il suo corpo fu inizialmente deposto. La sua figura è stata onorata nel tempo dalla comunità cristiana, che nel novecentosei procedette alla traslazione delle sue reliquie verso la città di Beauvais, consolidando così il ricordo del suo impegno instancabile in favore della vita monastica.
Il culto
Il culto di San Geremaro si è radicato nel tempo come espressione di gratitudine per il suo ministero di abate. La memoria liturgica è un momento importante per le comunità che ne custodiscono la storia, unendo idealmente il passato del settimo secolo con il presente della preghiera. Sebbene la tradizione abbia fissato date diverse per la sua celebrazione, il Martyrologium Romanum indica il giorno trenta di dicembre come riferimento ufficiale, invitando i fedeli a riflettere sull'esempio di questo servitore di Dio.
La venerazione verso San Geremaro è strettamente legata ai luoghi da lui abitati e santificati con il lavoro e l'ascesi. La traslazione delle sue reliquie a Beauvais ha rappresentato, nel corso del decimo secolo, un atto solenne di riconoscimento della sua santità. Ancora oggi, la figura di San Geremaro continua a essere un faro di umiltà e dedizione, incoraggiando ogni cristiano a perseverare nel cammino verso il Signore con la stessa fermezza che egli mostrò nel fondare e guidare le comunità monastiche sotto la sua cura.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Geremaro?
Il Martyrologium Romanum indica la festa il trenta dicembre, mentre in passato fu fissata anche al ventiquattro settembre.
En Fly, cerca de Beauvais, en el territorio de Neustria, en Francia, san Geremaro, abad del monasterio local fundado por él. — Martirologio Romano