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27 de enero

San Gilduino

Diácono de Dol

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e il rifiuto dell'episcopato

San Gilduino crebbe in un contesto familiare di alto lignaggio in Bretagna, distinguendosi fin dalla giovinezza per la purezza dei costumi e per una seria educazione. Entrato nel clero ed elevato alla dignità di canonico di Dol e poi di diacono, visse con profondo dolore lo scandalo della simonia e della corruzione morale che affliggeva la Chiesa locale a opera dell'arcivescovo Giudaele. Quando la deposizione di quest'ultimo aprì la successione episcopale, i canonici e il popolo videro in Gilduino il pastore ideale capace di rinnovare la diocesi. Ciononostante, sorretto da una profonda umiltà, il giovane rifiutò la carica adducendo la propria inesperienza e i suoi ventitré anni. Per trovare una soluzione definitiva, intraprese il viaggio verso Roma insieme all'abate Eveno di san Melanio di Rennes, portando la questione direttamente all'attenzione del papa Gregorio VII. Il pontefice accolse le giuste rimostranze del diacono, confermando la sua inadeguatezza temporanea al ministero episcopale e consacrando invece lo stesso Eveno come arcivescovo, in un atto di saggia paternità spirituale.

Il transito a Chartres e la storia delle reliquie

Nel viaggio di ritorno da Roma, per evitare di fare ritorno in patria senza aver ricevuto gli ordini superiori e per non addolorare la sua famiglia, san Gilduino scelse una via diversa, recandosi a trovare i parenti materni nell'Orléanese e sostando in preghiera nel santuario di Chartres. Colto da una violenta febbre, terminò il suo pellegrinaggio terreno il ventisette gennaio millesettantasettantasette presso il monastero benedettino di san Piede in Vallèe, dove fu originariamente sepolto. La fama della sua santità fu confermata dai molti miracoli avvenuti presso la sua tomba, che portarono alla solenne elevazione delle reliquie il cinque maggio millesento sessantacinque. Una successiva ricognizione si tenne nel millesettecento, mentre nel milles Settecentonovantatré, per sottrarle alla furia dei rivoluzionari, le sacre spoglie furono nascoste in segreto nella chiesa di Champhol. Cadute nell'oblio per decenni, furono miracolosamente ritrovate in seguito a un bombardamento avvenuto nel millesettecentoquarantaquattro. Il vescovo di Chartres Harscouet si adoperò con zelo per rinnovare la memoria del santo, procedendo al riconoscimento solenne e collocando le reliquie nella chiesa di san Pietro di Chartres il ventiquattro ottobre millesettencentoquarantotto. In virtù di questi legami storici e spirituali, il vescovo lo volle patrono dei pellegrini di quel santuario, mentre nel millesettencentocinquanta san Gilduino fu proclamato anche patrono dei bretoni espatriati.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Gilduino?

San Gilduino si festeggia il ventisette gennaio, data che ricorda il suo transito terreno ed è inserita nei Propri di Rennes e di Chartres.

Di cosa è patrono San Gilduino?

San Gilduino è patrono dei pellegrini del santuario di san Pietro di Chartres e dei bretoni espatriati.

En Chartres, en Francia, tránsito de san Gilduino, diácono de Dôle en Bretaña: elegido obispo cuando aún era muy joven, rechazó ante el papa san Gregorio VII un honor tan grande, considerándose indigno de él y, al regresar de Roma, asaltado por las fiebres, puso fin en esta región a su peregrinaje terrenal. — Martirologio Romano