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11 de febrero

San Gregorio II

Papa

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

L'elezione e i primi anni di pontificato

Il pontefice fu eletto al soglio di Pietro come un povero e comune cristiano il diciannove maggio del settecentotredici, in un periodo storico particolarmente turbolento. All'epoca della sua elezione, l'imperatore d'oriente era Anastasio secondo, mentre la penisola italica era quasi interamente sottomessa al re longobardo Liutprando. Inizialmente il pontificato di Gregorio secondo sembrò vacillare a causa di contrapposizioni politiche e di dominio che minacciavano la stabilità di Roma e dei territori circostanti. Le contrapposizioni politiche rientrarono grazie alla diplomazia, un'arte di governo che in quel periodo storico stava gradualmente trasformando il papato in un regno temporale capace di interloquire alla pari con i poteri secolari. Nel frattempo, a Benevento si insediò il duca longobardo Romoaldo secondo, il quale prese possesso anche di Cuma, antica città campana di origine etrusco-romana fondata nel settecentotrenta avanti Cristo e situata sulla via Domiziana. Nel sette17 i longobardi sottomettevano le popolazioni in nome del cristianesimo, muovendosi da settentrione a meridione della penisola italiana. Di fronte a tale espansione, il pontefice disconoscse il mandato dei longobardi e si rivolse al duca napoletano Giovanni per arginare l'avanzata longobarda. Il duca napoletano Giovanni era stato console dell'imperatore d'oriente Anastasio secondo e, dopo la sua defenestrazione, console del successore Teodoro. Il ricorso al duca napoletano era probabilmente dovuto al ricordo storico delle scorribande longobarde avvenute tra il cinquecentoottantuno e il cinquecentoottantanove.

Tutela sociale ed evangelizzazione

Durante il suo governo pastorale, il pontefice si distinse con forza per la tutela del ceto medio, costituito da cittadini laboriosi e mercanti che investivano in spedizioni navali e terrestri. Con pari dedizione, il pontefice tutelò gli interessi delle comunità proteggendo l'artigianato e le arti, elementi fondamentali per la coesione civile ed economica della società del tempo. Accanto alla cura materiale e sociale delle popolazioni, il pontefice si distinse nell'opera di evangelizzazione dei popoli nordici, a partire da quelli germanici. L'evangelizzazione germanica incluse la conversione di Teodo e l'azione incisiva presso i frisoni, gettando le basi cristiane per intere regioni europee. A tal fine, il teologo e filosofo Winfrith, noto come san Bonifacio, fu insignito delle più alte cariche ecclesiastiche per ricondurre le popolazioni germaniche sotto Roma anziché sotto l'influenza dell'impero d'oriente. L'attività evangelica fu a volte complessa e devastante per le popolazioni, in particolare dopo la salita al trono imperiale di Leone terzo, la cui intransigenza bizantina si poneva in aperto conflitto con Roma e si ergeva a sentinella della porta d'oriente presso il patriarcato di Ravenna. L'unica difficoltà ideologica irrisolta tra Roma e Bisanzio rimase il culto delle immagini, permesso da Roma e negato in oriente, in particolare riguardo all'Acheropita. L'epistolario tra il papa e l'imperatore è rimasto molto ricco nel corso dei secoli, testimoniando un dialogo difficile e drammatico. Le contrapposizioni tra papa e imperatore riguardavano sia prerogative temporali sia questioni teologiche, e innescarono una vera e propria guerra ideologica che segnò profondamente gli equilibri del mondo cristiano.

Minacce esterne e conflitti di potere

In un frangente di estremo pericolo, di fronte alla minaccia degli Unni comandati da re Liutprando, il papa si mise in cammino per fermare le orde barbariche che avanzavano minacciose verso i centri abitati. La tradizione riferisce che il papa riuscì a fermare gli Unni celebrando una messa in campo aperto, riconducendo a miti considerazioni il re e il popolo, analogamente a quanto compiuto dal suo antesignano Leone Magno in circostanze simili. A seguito di quell'evento provvidenziale, le truppe bizantine e gli Unni si ritirarono, lasciando libere le popolazioni sotto l'influenza papale di respirare in pace. La realtà storica dietro le dispute iconografiche includeva tuttavia complessi giochi di potere politici che agitavano la penisola. In questo scenario convulso, il duca Tiberio Petasio, autoproclamatosi imperatore tuscio dell'Italia odierna, fu decapitato a causa dei conflitti di potere che dilaniavano la regione. Tiberio Petasio si scontrò sia con il potere imperiale bizantino di Ravenna sia con quello itinerante di longobardi, unni e visigoti. Tali popolazioni eleggevano occasionalmente un unico re rivendicando il presidio strategico di Ravenna, Rimini o Eraclea. Per far fronte a questa instabilità permanente, Roma e il pontefice si stavano organizzando con un proprio esercito e contando sulle forze alleate di piccole e grandi signorie feudali sganciate dalle potenze militari tradizionali. Le signorie feudali alleate del papa erano parzialmente o completamente svincolate dal potere imperiale o longobardo, garantendo una nuova autonomia politica alla Sede Apostolica fino alla morte di san Gregorio secondo, avvenuta l'undici febbraio del settecentotrentuno a Roma.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Gregorio II?

La ricorrenza di San Gregorio secondo si celebra l'undici febbraio.

En Roma, junto a San Pedro, deposición de san Gregorio II, papa, que, en los tiempos funestos del emperador León el Isáurico, defendió la Iglesia y el culto de las sagradas imágenes y envió a san Bonifacio a Alemania a predicar el Evangelio. — Martirologio Romano