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3 de noviembre

San Guenaele

Abad en Bretaña

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e l'ingresso nel monachesimo

Il redattore della Vita di San Guanaele ha scritto l'opera nel nono o decimo secolo, con l'intento preciso di creare un testo edificante piuttosto che una rigorosa opera storica. Secondo quanto riportato in questo testo, Guanaele apparteneva a una nobile famiglia della Cornovaglia. All'età di sette anni, mentre giocava con i suoi coetanei ad Ergué-Gabéric, Guanaele ebbe un incontro provvidenziale con san Winwaleo. San Winwaleo era il fondatore dell'abbazia di Landevennec e, in quell'occasione, propose al giovane Guanaele di seguirlo lungo il cammino della vita consacrata. Il bambino accettò immediatamente e con grande gioia questa chiamata. I genitori di Guanaele accolsero la sua scelta e lo lasciarono all'interno del monastero, affidandolo alla guida dei religiosi. Nonostante la giovanissima età, Guanaele divenne ben presto un modello di virtù per gli altri monaci della comunità.

L'austerità e la guida dell'abbazia

Il giovane monaco praticava con straordinaria intensità l'austerità e i rigori ascetici tipici della tradizione monastica bretone. Durante le notti d'inverno, per esempio, Guanaele trascorreva lunghe ore immerso nell'acqua gelida di un vivaio per recitare i salmi e sollevare il cuore a Dio. In punto di morte, san Winwaleo designò proprio Guanaele come suo successore alla guida dell'abbazia di Landevennec. Dopo aver guidato il monastero per sette anni, un incarico che Guanaele aveva accettato con riluttanza, egli decise di rassegnare le dimissioni. Guanaele lasciò la carica con il desiderio di formarsi alle autentiche tradizioni monastiche, le quali erano ritenute meglio conservate in Inghilterra e in Irlanda. Per questo motivo partì verso l'Inghilterra e l'Irlanda accompagnato da un gruppo di undici monaci. Nelle isole britanniche Guanaele trascorse trentaquattro anni dedicandosi interamente alla predicazione, al ripristino della disciplina monastica e alla fondazione di nuovi monasteri.

Il ritorno in Bretagna e gli ultimi anni

Successivamente Guanaele fece ritorno in Bretagna, senza però stabilirsi nuovamente a Landevennec. Guanaele giunse nell'isola di Groix, dove al suo arrivo la tradizione riferisce che le campane iniziarono a suonare spontaneamente. Dall'isola di Groix si trasferì sulla costa del Morbihan. Sulla costa del Morbihan Guanaele fondò un altro monastero. Guanaele morì in questo monastero un tre novembre, all'incirca tra il cinquecento ottanta e il cinquecento novanta. Gli storiografi contemporanei identificano generalmente questo monastero anonimo con la località di Logunel a Caudan, situata sulla sponda del fiume Blavet nel Morbihan. La Vita latina riferisce che il monastero fondato da Guanaele non conobbe un grande sviluppo nel corso del tempo.

Le tradizioni successive e le vicende delle reliquie

La tomba di san Guanaele rimase priva di particolari onori per molto tempo. Verso l'anno ottocento cinquanta, Nominoè, re di Bretagna, promosse e potenziò il culto di san Guanaele ingrandendo il monastero che ne custodiva la memoria. Attorno all'ottocento sessantacinque le incursioni dei Normanni lungo le coste della Bretagna costrinsero i monaci ad abbandonare il monastero per sfuggire alla violenza degli invasori. Fuggendo, i religiosi portarono con sé le preziose reliquie di san Guanaele. Le reliquie furono accolte con grande rispetto e venerate dapprima a Corbeil, poi a Parigi e infine di nuovo a Corbeil. A Corbeil venne eretta un'abbazia che favorì la diffusione del culto del santo nella regione parigina con il nome di Guénault.

Testimonianze storiche e sepoltura

Nel secolo decimosettimo, lo storico Albert Le Grand aggiunse ulteriori dettagli alla biografia del santo. Secondo Albert Le Grand, dopo il soggiorno a Groix, san Guanaele sarebbe tornato a Landevennec come abate per tre anni. Sempre secondo Albert Le Grand, dopo una nuova assenza, Guanaele sarebbe rientrato un'ultima volta a Landevennec per vi trovare la morte. Il Proprio di Vannes del settecentocinquantasette riporta una diversa tradizione, affermando che san Guanaele fu sepolto a Vannes. Altri Propri liturgici riferiscono semplicemente che un vescovo di Vannes traslò le reliquie del santo da Corbie deponendole in una tomba all'interno della propria cattedrale. San Guanaele fu considerato per un certo periodo di tempo come secondo patrono della cattedrale di Vannes. La tomba del santo nella cattedrale di Vannes era alta circa un metro ed fu ricostruita nel secolo decimoquinto. Il sepolcro venne purtroppo demolito nel millesettecentoventuno in occasione della ricostruzione del coro romanico della cattedrale. Delle antiche testimonianze nella cattedrale di Vannes rimane oggi unicamente una statua di pregevole fattura risalente al secolo decimosettimo. A Vannes è presente una strada adiacente alla cattedrale intitolata proprio a san Guenaele.

Il culto attuale e il Martirologio

San Guanaele è venerato come patrono nei comuni di Ergué-Gabéric, Plougonvelen e Bolazec nella diocesi di Quimper. Il santo è patrono anche di Tréguidel e Lescoat-Goarec nella diocesi di Saint-Brieuc. A san Guanaele sono intitolate numerose cappelle situate all'interno della diocesi di Vannes. La memoria liturgica del santo è fissata stabilmente il tre novembre. Nel secolo scorso la festa di san Guanaele era inserita anche nel calendario liturgico di Parigi. Oggi la sua festa è celebrata a Vannes, a Quimper e presso l'abbazia di Landevennec. Il nome Guenaele viene ancora imposto frequentemente ai bambini al momento del sacramento del Battesimo. Il Martirologio ufficiale menziona san Guanaele in Bretagna, in Francia, indicandolo come ritenuto abate di Landévennec.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Guanaele?

La memoria liturgica di san Guanaele si celebra il tre novembre. Oggi la sua festa viene solennemente osservata a Vannes, a Quimper e presso l'abbazia di Landevennec.

Di cosa è patrono San Guanaele?

San Guanaele è venerato come patrono nei comuni di Ergué-Gabéric, Plougonvelen, Bolazec, Tréguidel e Lescoat-Goarec.

En Bretaña, en Francia, san Guenaele, considerado abad de Landévennec. — Martirologio Romano