San Narsete y José

Mártires en Persia

Actualizado el 21 de julio de 2026

San Narsete y José

La vita e il martirio

San Narsete esercitava il suo ministero episcopale nella città di Sahrqart, guidando la comunità cristiana con dedizione e sapienza. In un contesto storico complesso, caratterizzato dall'ostilità dei mazdei, il vescovo fu accusato davanti al re Sapore secondo, il sovrano persiano. Insieme a lui fu condotto al cospetto del re anche il suo fedele discepolo, Giuseppe, con il quale condivideva il cammino spirituale e la missione evangelica.

Il re Sapore secondo, nel tentativo di piegare la loro volontà, offrì loro lusinghe e tentò di indurli all'apostasia, cercando di convincerli ad abbandonare la fede cristiana per conformarsi alle pratiche religiose del regno. Tuttavia, dinanzi alla proposta di rinnegare il Signore, sia Narsete che Giuseppe manifestarono una risoluta fermezza. Nonostante la consapevolezza delle gravi conseguenze, i due non vacillarono, preferendo l'integrità della propria coscienza e l'amore per Dio a qualsiasi bene terreno o salvezza temporanea.

La testimonianza di Narsete e Giuseppe giunse al suo compimento drammatico a Saptà, nella regione di Beth Garmay. Dopo il fermo rifiuto di abiurare, furono condannati a morte e subirono la decapitazione. Il loro martirio, avvenuto nell'anno trecentosessantatré, ha sigillato una vita spesa nell'annuncio del Vangelo e ha offerto alla Chiesa di Persia un esempio indelebile di coraggio. Il loro legame, unito nel ministero e nel sacrificio, rimane un segno di profonda comunione spirituale che attraversa i secoli, ricordando ai fedeli di ogni tempo che la fedeltà a Cristo è il dono più prezioso che un discepolo possa offrire.

Il culto

La memoria di San Narsete e di San Giuseppe è stata preservata con cura dalla tradizione cristiana. Il loro culto, che onora il sacrificio compiuto a Karka de-Beth Selók e nelle terre di Beth Garmay, è stato ufficialmente inserito nel Martirologio Romano grazie all'opera di Cesare Baronio, che ne ha fissato il ricordo per la Chiesa universale.

Sebbene la ricorrenza principale sia indicata per il dieci di novembre, è importante notare che in diverse tradizioni, come nel Martirologio Romano e nei sinassari bizantini, essi vengono commemorati anche il venti di novembre. Questo sdoppiamento di date non fa che sottolineare la persistenza del loro ricordo nel tempo, segno di una devozione che ha saputo resistere allo scorrere delle epoche e alla distanza geografica, parlando ancora oggi al cuore dei fedeli che desiderano onorare la memoria di questi coraggiosi testimoni della fede.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Narsete e San Giuseppe?

La ricorrenza è fissata per il dieci di novembre, sebbene siano commemorati anche il venti di novembre nel Martirologio Romano e nei sinassari bizantini.

Di cosa è patrono San Narsete e San Giuseppe?

I fatti forniti non menzionano alcun patronato specifico per questi martiri.

En Persia, santos mártires Narsete, obispo, de venerable edad, y José, su discípulo, joven, que fueron decapitados con la espada por haberse negado a obedecer la orden del rey Sabor II de adorar al sol. — Martirologio Romano